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Alcune caratteristiche dell’empio

 

“L’iniquità parla all’empio nell’intimo del suo cuore; non c’è timor di Dio davanti ai suoi occhi. Essa lo lusinga che la sua empietà non sarà scoperta né presa in odio. Le parole della sua bocca sono iniquità e frode; egli ha cessato d’esser savio e di fare il bene. Egli medita iniquità sopra il suo letto; si tiene nella via che non è buona; non aborre il male.” (Sl 36:1-4)
 

– Pratica l’iniquità, cioè l’ingiustizia. Essa gli parla nel suo intimo ed egli l’ascolta
 

La parola iniquità è sinonimo di ingiustizia. Quindi l’empio è una persona che commette delle ingiustizie, cioè compie cose scorrette, non giuste, malvagie e che sono trasgressioni della legge divina. Alcuni esempi di ingiustizie sono: derubare il prossimo approfittando di lui, frodare il prossimo, ingannare il prossimo, non pagare il salario al prossimo, accusare ingiustamente il prossimo, calunniare il prossimo, diffamare il prossimo, accettare regali a danno del prossimo, corrompersi, pervertire la giustizia, mentire a danno del prossimo.
 

– Non ha timore di Dio
 

Una persona empia compie il male senza aver paura che Dio lo possa giudicare e castigare in modi tremendi arrivando anche a toglierli la vita. Agisce senza freni illudendosi che la passerà liscia e che non ci saranno punizioni per le malvagità che sta compiendo.
 

– E’ lusingato dal fatto che la sua empietà non sarà scoperta e nè presa in odio
 

L’empio è una persona illusa e stolta che è convinto che la sua malvagità non verrà nè scoperta e nè punita. Ma si sbaglia grandemente perchè non c’è niente di occulto che non abbia ad essere rivelato e Dio non lascerà il colpevole impunito.
 

– Parla con frode e con ingiustizia
 

Ha sempre sulle labbra la menzogna. Inganna il prossimo, mente senza problemi sia per un proprio tornaconto personale o sia per danneggiare il prossimo. Non è in grado di giudicare giustamente perchè odia la giustizia. I suoi discorsi e le sue labbra volgono al male.
 

– Ha smesso di essere savio
 

Se un tempo era savio, ha smesso di esserlo. Adesso cammina con la stoltezza e con l’insensatezza. Non può essere savio essendo che è Dio che dà la sapienza e lui essendo empio non può ricevere sapienza da Dio.
 

– Ha smesso di fare il bene
 

Se un tempo faceva il bene, ha smesso di fare anche quello. Ora è in grado soltanto di fare il male, di trasgredire la legge di Dio e non sa più cosa significa usare benignità e bontà verso il prossimo. Non sa più cosa significa ubbidienza e sottomissione alla parola di Dio e a quello che l’Eterno ha ordinato.
 

– Medita di fare il male e di commettere ingiustizie sul proprio letto
 

Quando si trova a letto o in un luogo tranquillo dove può meditare e riflettere, anzichè meditare sulla propria condotta empia e ravvedersi, medita invece come fare il male verso il prossimo, medita come agire iniquamente sia per il suo interesse sia per il danno del giusto.
 

– si trova su una via che non è buona
 

L’empio pensa e si illude di essere su una via diritta ma in realtà sta camminando su un terreno sdrucciolevole che presto lo farà inciampare. La via in cui si trova non è buona e lo sta menando in perdizione, nelle fiamme dell’inferno prima e poi nel lago ardente di fuoco e di zolfo.
 

– non aborre il male
 

Essendo che ha il cuore e la mente riempiti con il male, con l’ingiustizia e con la perversità non può aborrire il male, che è quello che ama. Si sente attratto ad agire malvagiamente e lo fa senza timore di Dio.

Un messaggio agli empi, anche quelli ‘camuffati’ da ‘Cristiani evangelici’

 

Sappiate che siete degli illusi, che Dio vi odia (si, è scritto che l’anima di Dio odia l’empio, cfr Salmi 11:5) e che Lui odia la malvagità e l’empietà che meditate sui vostri letti e che desiderate tanto mettere in pratica. Anche se siete convinti che nessuno vi scoprirà e che non verrete puniti, Dio certamente vi retribuirà secondo le vostre opere. So che non temete Iddio e per questo vi esorto a cominciare a farlo perchè Egli è tremendo, un fuoco consumante. Quando si adira nessuno può reggere davanti a Lui e quando colpisce fa male, ferisce, fa la piaga.
 

RAVVEDETEVI immediatamente chiedendo perdono a Dio. Abbandonate la vostra empietà, la vostra malvagità e scelleratezza che vi sta menando all’inferno.
 

Riconciliatevi con Dio, per mezzo di Gesù Cristo. Ravvedetevi e credete che Gesù è il Cristo di Dio, morto per il perdono dei nostri peccati e risorto dai morti al terzo giorno per la nostra giustificazione apparendo a molti, secondo le profezie delle Sacre Scritture; cominciate ad amare e a praticare la giustizia. Cosi facendo sarete dei giusti e l’Eterno degli eserciti vi amerà, non vi odierà più.
 

Haiaty Varotto
 

 

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