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Alcune informazioni su Bitcoin e criptovalute

Bitcoin è un sistema distribuito, basato sulla crittografia, e che usa un meccanismo di consenso per mettere d’accordo i vari partecipanti (che non si conoscono) tra loro sulle transazioni della rete. V’è un incentivo economico per il fatto che chi mette a disposizione il proprio computer a fornire il servizio alla rete e dunque partecipare nel meccanismo di consenso garantendone la validità delle transazioni deve in qualche modo essere remunerato anche solo per coprire i costi di spesa legati alla manutenzione e ai costi di gestione e di mantenere attivi i nodi. Si tratta di un protocollo, che usa diversi altri tecnologie e protocolli usate da internet (crittografia, gossip, peer to peer, etc.) oltre ad incentivi economici per sostenere la rete stessa. Lo scopo di Bitcoin è quello di essere un sistema di scambio di valore senza che ci sia un unica autorità centrale che possa in qualche modo corrompere il sistema o usarlo per cattivi scopi a danno delle persone.

Bitcoin ha portato alla luce la blockchain (quelli che vengono anche chiamati “registri distribuiti”). Si tratta di un innovazione tecnologica che sta rivoluzionando diversi settori e che ha caratteristiche molto importanti come il fatto che che è inalterabile, incorruttibile, trasparente e altre (e quindi scoraggia la corruzione e la manipolazione delle cose); (qui potete vedere un introduzione breve: https://www.youtube.com/watch?v=xMTS9dXAyLg anche perché è un argomento vasto).

Dunque Bitcoin e altri protocolli di primo livello (o anche livello zero) sono un insieme di tecnologie, protocolli, standard, etc… al pari di internet (anche internet è un insieme di protoccolli: http + tcp/udp + Ip etc…) Tale innovazione ha fatto fiorire diverse altre applicazioni portando persino alla nascita del web3.0 (https://lizard.global/blog/what-is-web-3-and-how-will-it-change-the-internet-as-we-know-it), un nuovo paradigma del web dove le persone potranno effettivamente possedere le proprie cose e non saranno in mano alle varie aziende come Facebook, google, etc.. Saranno le persone a possedere i propri dati e fare l’uso che vogliono; e questo paradigma sta portando diverse migliaia di posti lavori, di applicazioni utili alle persone, di aiuto alle persone in paesi con iperinflazione o in paese poveri e molto altro.

Attualmente Bitcoin è a tutti gli effetti una valuta in alcune nazioni. Al pari del dollaro e dell’euro. Infatti se andata ad esempio in El Salvador o nella repubblica centrale dell’Africa potrete pagare beni e servizi usando bitcoin (lo potete vedere qua: https://www.bitrawr.com/terminal/legality-map).

Inoltre è vero che viene usato da criminali, non questo non vuol dire nulla. Viene usato dai criminali ma molto meno rispetto ai sistemi tradizionali. Infatti i criminali riciclano molto ma MOLTO DI PIU con le valute tradizionali (dollaro, euro, etc..) e tramite le più importanti banche (leggete qua: https://jlcollinsnh.com/2021/06/07/the-top-9-bad-arguments-ag e https://www.cnbc.com/2020/09/20/confidential-documents-reportedly-show-banks-moved-illicit-funds.html). Quindi diciamo che tutte le banche non vanno usate o sono pericolose perché usate dai criminali? Poi i criminali usano internet (deep web, dark web) per i loro scopi malvagi; quindi? Non usiamo più internet? Certi discorsi sono discorsi privi di senno e mossi da estremismi nocivi. Ah, e senza dire che NON CONVIENE ai criminali di usare bitcoin perché è un registro publico e non proprio così anonimo.

C’è anche chi afferma che Bitcoin sia uno schema a ponzi!! Riporto uno scritto che distrugge questo ragionamento:

“Investopedia definisce uno schema Ponzi come: “Una truffa di investimento fraudolenta che promette alti tassi di rendimento con pochi rischi per gli investitori. Lo schema Ponzi genera rendimenti per gli investitori più anziani acquisendo nuovi investitori. Questa truffa produce in realtà i rendimenti promessi agli investitori precedenti, a condizione che ci siano più nuovi investitori. Questi schemi di solito collassano su se stessi quando i nuovi investimenti cessano”.
La premessa principale di questa argomentazione è che il valore del bitcoin deriva interamente dai suoi partecipanti e che un aumento del prezzo dipende dai nuovi utenti. È vero che un bene scarso, con un tetto massimo di 21 milioni di unità, può aumentare di prezzo quando più partecipanti scelgono di investire. Questo, di per sé, non fa del Bitcoin uno schema ponzi. In effetti, questo è l’ABC dell’economia: il valore è determinato dalla domanda e dall’offerta. Lo stesso principio può essere applicato a quasi tutti i prodotti o servizi della nostra economia. Se la domanda di case supera le unità disponibili per la vendita, naturalmente i prezzi saliranno, ecc. La maggior parte dei mercati dipende al 100% dai partecipanti che danno loro valore. Uno schema Ponzi si basa interamente sul pagamento dei dividendi ai vecchi investitori con il denaro prelevato dai nuovi investitori. Se 1000 nuove persone si iscrivono oggi per acquistare bitcoin, dove sono esattamente i miei dividendi? Devo essermi perso qualcosa, perché non mi è mai stato pagato un solo satoshi per i nuovi utenti che entrano nel nostro ecosistema. Per favore, illuminatemi su come il Bitcoin sia qualcosa di lontanamente vicino a uno schema Ponzi. Gli schemi Ponzi dipendono anche da persone centralizzate che ne falsificano artificialmente il valore. La scoperta dei prezzi sui mercati aperti, attraverso la domanda e l’offerta, non ha assolutamente nulla a che fare con gli schemi ponzi.Detto questo, il Bitcoin rende più facile gestire uno schema ponzi, come abbiamo visto con alcune società fraudolente di “cloud hashing”. Il Bitcoin facilita la finanza in generale perché ha una barriera d’ingresso più bassa, con meno burocrazia e attriti. (Tratto da: https://www.reddit.com/…/refuting_the_4_arguments_used…/)

Il mondo delle cripto è un mondo vasto, con tantissime diverse tecnologie, casi d’uso, sfaccettature, utilizzi e molto altro ancora. Ci sono gli utility token, i security token, gli NFT, le DAO, la finanza decentralizzata (che può veramente aiutare le persone povere o in paesi iperinflazionati se usata nel modo corretto) e molto molto altro ancora. Se dovessi spiegare la differenza tra tutti questi ci sarebbe tantissimo da scrivere e per quello ci sono i corsi a posta per chi vuole studiare e approfondire. Chi generalizza l’intero mondo delle cryptovalute dicendo che è tutto uno schema a ponzi, o che è tutto speculazione, o che sembra il casinò, o che è “il male” o “usata dai poteri forti” o stupidaggini simili è semplicemente ignorante nei migliori dei casi, oltre che stupido e arrogante e che parla di cose che non sa. Lo ripeto NON SA DI COSA STA PARLANDO anche se dice “so quello che dico”, “fidatevi di me”, etc… E’ gente che non ha studiato a riguardo, e se lo ha fatto l’ha fatto in modo superficiale e non completo. E devo ammettere che di gente cosi, anche tra i credenti ce ne sono veramente tanti. E costoro, avendo fatto dei loro ragionamenti nella loro ignoranza e su loro ipotesi e supposizioni, si permettono di giudicare gli altri credenti!

Ovviamente nel mondo delle cripto ci sono persone che si approcciano nel modo sbagliato pensando che sia appunto come un casinò e convinti che si possa arricchire facilmente e finisce con il farsi male, molto male. Ma non si può generalizzare e dire che tutti sono così. Sarebbe follia farlo. Infatti questo succede in qualsiasi mercato finanziario o in qualsiasi campo: immobiliare, azioni di aziende (molte startup falliscono non per questo non si deve investire in startup), etc.. Quindi non ha nulla a che vedere con lo strumento ma con la persona. Un pò come ci sono persone che abusano dell’alcol, o dei social, o di internet, dei soldi o anche delle macchine (infatti ci sono persone che viaggiano in autostrada a più di 150 km orari) e e si fanno male. Non si può certamente demonizzare lo strumento come alcuni insensati fanno. Certamente ci sono diverse opportunità per chi investe (investire non è peccato e chi vi dice che lo è chiedete di dimostrarlo biblicamente) e per chi ha strategie di investimento basate ad esempio su piani di accumulo( per moderare il prezzo medio) a lungo termine e utilizzando framework per la valutazione dei progetti. Ma questo ovviamente dipende da caso per caso e da persona per persona. Non si può generalizzare. E’ anche vero che è un mondo pieno di scam (frodi vere e proprie e schemi ponzi), di token che non valgono nulla, di progetti che falliranno e cosi via (d’altronde è in corso un innovazione e molte startup falliscono) ma questo c’è in qualsiasi altro campo ma nelle cripto sono accentuate.

In conclusione, chi vi dice stupidaggini simili a quelle esposte sopra su Bitcoin e sulle cripto, lo ripeto, non sa di quello su cui sta parlando; sta diffondendo false informazioni ed è un insensato (ovviamente anche qui mette pesi nelle coscienze delle persone e questo non è corretto). E’ come se io che non so nulla di motori di macchine mi mettessi a parlare dei motori delle macchine, a ipotizzare su come possono essere pericolose le macchine con certi motori, a dire “guardatevi dall’usare le macchine” perché ogni anno muoiono tantissime persone per incidenti stradali e cosi via. Si scade nel RIDICOLO. Ovviamente non siate ridicoli ma studiate a fondo una cosa prima di parlare, prima di giudicare e parlate sempre con senno e intelligenza.

Haiaty Varotto

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