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Posted by on Feb 17, 2023 | 0 comments

Ancora sulle buone opere e contro l’accusa di insegnare la salvezza per opere

Siamo salvati per grazia mediante la fede in Cristo e nel suo evangelo e non per opere.
L’evangelo che salva indipendentemente dalle opere che uno ha compiuto o che compie, e che va difeso strenuamente, è il seguente:

“Cristo è morto per i nostri peccati, secondo le Scritture; che fu seppellito; che risuscitò il terzo giorno, secondo le Scritture; che apparve a Cefa, poi ai Dodici. Poi apparve a più di cinquecento fratelli in una volta, dei quali la maggior parte rimane ancora in vita e alcuni sono morti.” (Cfr 1 Co 15)

Non ci sono altri vangeli che salvano ed ogni altro vangelo è maledetto.

Ora stabilito che ciò che salva è la fede in Cristo e nel suo vangelo, bisogna dire che la fede viva produce le opere! E ne produce anche in abbondanza. Invece la fede MORTA, al contrario, non ne produce; è senza opere. Infatti da cosa si riconosce se la fede di qualcuno è viva o è morta? DALLE OPERE.

Questo non lo dico io, ma lo dice Giacomo (che tra l’altro per alcuni, pare non esistere più nella Bibbia):

“Infatti, come il corpo senza lo spirito è morto, così anche la fede senza le opere è morta.” (Gc 2:26)

Dunque fratelli e sorelle le opere sono molto importanti. Esse sono i frutti che mostrano se l’albero è buono o se è cattivo, ed è per questo che bisogna esaminare ATTENTAMENTE le opere di chi è, o chi si dice, ministro/anziano/conduttore. Se le opere non vi sono vuol dire chiaramente che l’albero è malvagio e che la fede è morta. Non vi lasciate sedurre ed ingannare da vani e manipolatori ragionamenti da coloro che, non avendo opere, odiano coloro che le hanno e che incitano a farle. Essi sono nuvole senza acqua che pensano solo al proprio abbondante ventre.

Leggete attentamente e molto bene queste parole di Giacomo:

“Che giova, fratelli miei, se uno dice d’aver fede ma non ha opere? Può la fede salvarlo? 15 Se un fratello o una sorella son nudi e mancanti del cibo quotidiano, 16 e un di voi dice loro: Andatevene in pace, scaldatevi e satollatevi; ma non date loro le cose necessarie al corpo, che giova? 17 Così è della fede; se non ha opere, è per se stessa morta. 18 Anzi uno piuttosto dirà: Tu hai la fede, ed io ho le opere; mostrami la tua fede senza le tue opere, e io con le mie opere ti mostrerò la mia fede. 19 Tu credi che v’è un sol Dio, e fai bene; anche i demonî lo credono e tremano. 20 Ma vuoi tu, o uomo vano, conoscere che la fede senza le opere non ha valore? 21 Abramo, nostro padre, non fu egli giustificato per le opere quando offrì il suo figliuolo Isacco sull’altare? 22 Tu vedi che la fede operava insieme con le opere di lui, e che per le opere la sua fede fu resa compiuta; 23 e così fu adempiuta la Scrittura che dice: E Abramo credette a Dio, e ciò gli fu messo in conto di giustizia; e fu chiamato amico di Dio. 24 Voi vedete che l’uomo è giustificato per opere, e non per fede soltanto. 25 Parimente, Raab, la meretrice, non fu anch’ella giustificata per le opere quando accolse i messi e li mandò via per un altro cammino? 26 Infatti, come il corpo senza lo spirito è morto, così anche la fede senza le opere è morta.” (Giac 2:14-26)

Meditatele molto, ma molto attentamente e molto bene.

Purtroppo ci sono certuni che vogliono accusarci di insegnare la salvezza per opere o cose simili. Ovviamente si tratta di calunnie e di cose false, e ne renderanno conto davanti a Dio. Essendo in preda alla superbia e al delirio arrivano a fare ogni sorta di insinuazioni contro di noi (che siamo massoni, che non siamo mai nati di nuovo, che siamo cattolici, che insegniamo la salvezza per opere, che siamo figli del diavolo e chi ne ha più ne metta). Essi sono totalmente fuori dalla realtà essendo inaurati nel cuore dal peccato di Satana, la superbia. Si sono gonfiati oltremodo e si sono insuperbiti, e questo è il risultato. Che sia un monito a chiunque affinché vegli per non insuperbirsi perché chiunque si insuperbisce viene colpito da Dio e abbassato da Dio. E tra i suoi giudizi vi è anche il delirio (cfr Dt 28:28), che porta la persona ad essere convinta di cose totalmente sbagliate che non corrisponde alla realtà (ad esempio essere convinti che io sia un massone o che non sia mai nato di nuovo).

Sappiate che esortare i santi a dedicarsi con cura e abbondare nelle buone opere non è assolutamente predicare la salvezza per opere. Anzi sono le scritture stesse che esortano i santi ad abbondare nelle buone opere:

“che facciano del bene, che siano ricchi in buone opere, pronti a dare, a far parte dei loro averi,” (1 Tim 6:18)

“dando te stesso in ogni cosa come esempio di opere buone;” (Tito 2:7)

“il quale ha dato se stesso per noi affin di riscattarci da ogni iniquità e di purificarsi un popolo suo proprio, zelante nelle opere buone.” (Tito 2:14))

“Ed imparino anche i nostri ad attendere a buone opere per provvedere alle necessità, onde non stiano senza portar frutto.” (Tito 3:14)

“E facciamo attenzione gli uni agli altri per incitarci a carità e a buone opere,” (Ebrei 10:24)

 
Le buone opere sono manifeste e quelle che non lo sono, non possono rimanere occulte, secondo che è scritto:

“Similmente, anche le opere buone sono manifeste; e quelle che non lo sono, non possono rimanere occulte.” (1 Tim 5:25)

 
Ovviamente le buone opere devono essere fatte sinceramente nel cospetto di Dio e non per farsi vedere dagli uomini o per ricevere alcun premio dagli uomini. Lo ripeto: esse non vanno fatte per essere osservati e lodati dagli uomini; vanno fatte sinceramente nel cospetto di Dio per esaltare e glorificare Lui.

Dunque rigettate le ciance di coloro che vogliono in qualche modo screditare le buone opere, o renderle come qualcosa di poco importante nella vita di un Cristiano (alcuni lo fanno apertamente mentre altri lo fanno di soppiatto). Essi sono persone che si sono gettate dietro le spalle la somma della Parola di Dio (infatti non citano mai tutta la somma della Parola ma ne usano solo quei passaggi come a loro convengono, d’altronde come fanno tutti i settari e i manipolari) le quali esortano chiaramente ad abbondare nelle buone opere fino alla fine.
Perseverate ed abbondate sempre di più nelle buone opere alla gloria di Colui che vi ha rivolti la Sua santa chiamata.

Haiaty Varotto

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