Attributi, caratteristiche e virtù che un Cristiano deve possedere: castità. Siate casti!
I credenti devono avere castità, secondo che è scritto:
“ma sii d’esempio ai credenti…nella castità.” (1 Tim 4:12)
“…con ogni castità.”(1 Tim 5:2)
“…quand’avranno considerato la vostra condotta casta…”(1 Pi 3:2)
“…ad esser…caste…” (Tito 2:5)
Ma che cos’è la castità?
“ la castità è una virtù morale, specie della virtù della temperanza, che modera l’appetito delle dilettazioni carnali.” (Treccani)
”La castità è la capacità di vivere la propria sessualità in modo sano, integrato e rispettoso, evitando l’egoismo o il mero possesso. Non va confusa con la semplice astinenza: è una virtù che implica la padronanza di sé e la purezza di intenti, pensieri e azioni. Viene considerata una virtù in diversi contesti” (AI overwiew google)
“La castità è la virtù che porta una persona a vivere la propria sessualità in modo ordinato, rispettando la dignità propria e altrui. Significa integrare desideri, affetti e comportamento sessuale in modo coerente con il proprio stato di vita. Molte persone interpretano la castità più ampiamente come autocontrollo sessuale, rispetto reciproco e capacità di non essere guidati esclusivamente dall’impulso sessuale.” (Chatgpt)
I sinonimi più comuni di castità includono purezza e temperanza.
Dunque la castità è una virtù morale relativa all’autocontrollo e alla gestione dei desideri sessuali oltre che al pudore e alla purezza/integrità nel matrimonio.
Inoltre, la castità ha a che fare anche con il pudore: non bisogna mettersi a parlare di cose sessuali, andando in dettagli intimi e cosi via. Vanno evitati discorsi impuri o che possano portare all’eccitazione o che fanno avere pensieri impuri.
Una persona casta è dunque una persona che sa controllare e dominare i propri desideri sessuali e che non si lascia dominare da essi facendo cose immorali, sbagliate o impure come ad esempio la lascivia, la lussuria, la fornicazione, l’uso della pornografia, adulteri e cose immorali e perverse.
Nella pratica, affinchè i credenti siano casti:
- se non sono sposati, non devono avere rapporti sessuali. E’ fornicazione.
- se sono sposati, non si devono avere rapporti carnali con altre persone oltre la propria moglie/marito. E’ adulterio.
- Non si deve praticare la sodomia.
- Non si devono praticare rapporti con persone dello stesso sesso (omosessuali, lesbici). Si tratta di un peccato (cfr Lv 18:22).
- Non di devono fare discorsi che possono portare all’eccitazione, per esempio raccontando dettagli sessuali o facendo discorsi impuri di vario genere.
- Non si devono avere atteggiamenti sensuali e lascivi, come sguardi lascivi, movimenti lascivi, etc..
- Non si deve guardare pornografia.
- Non si deve mettersi a fare pensieri impuri e commettere autoerotismo (masturbazione)
- Non si deve stare a pensare continuamente ai rapporti carnali in modo ossessivo al punto tale da distogliere l’attenzione da altre cose. Uno non può pensare continuamente al sesso.
- Bisogna autocontrollarsi anche con la propria moglie/marito. Va bene che il marito e la moglie prendano piacere uno nell’altro, essendo questo creato da Dio, ma non si deve esagerare. Un pò come il cibo: va bene mangiarlo, ma non si deve gozzovigliare. Il concetto è lo stesso qui.I rapporti tra marito e moglie sono importanti perchè solidificano la relazione tra i due ed è salutare per il corpo, ma non bisogna esagerare. Comunque è importante ricordare che il marito deve dare alla moglie ciò che le è dovuto, cioè i rapporti carnali, e così deve fare la moglie verso il marito (cfr 1 Co 7:3).
Il contrario della castità invece è la lascivia e la lussuria.
La lussuria è il desiderio smodato, ossessivo e incontrollabile dei piaceri sessuali. Dal latino luxuria (eccesso o sfrenatezza).
La lascivia è la propensione sfrenata a una sensualità intensa e incontrollata. Indica un atteggiamento, un comportamento o uno sguardo caratterizzato da un desiderio sessuale evidente ed esplicito, spesso considerato moralmente riprovevole, licenzioso o privo di pudore.
Si tratta di due peccati di cui i santi si devono guardare.
Un credente che vive in questi peccati non è una persona casta, e se non si libera da tali peccati, alla propria morte se ne andrà nelle fiamme dell’inferno, perchè quello è il luogo per chi cammina secondo la carne.
Quindi fratelli e sorelle nel Signore siate persone caste. Cercate la castità e fuggite tutti i peccati di natura sessuale. Lottate contro di essi con la comunione con Dio, la preghiera e i digiuni. Questa è la volontà del Padre verso di noi suoi figli.
Haiaty Varotto