Attributi, caratteristiche e virtù che un Cristiano deve possedere: intelligenza; Siate intelligenti
La parola “intelligente” deriva dal latino “intelligens”, participio presente di “intelligĕre”, che significa “comprendere” o “discernere”.
L’Intelligenza, secondo il dizionario, è quell’insieme di capacità mentali che permettono di pensare, capire o spiegare i fatti o le azioni, intendere e farsi intendere dagli altri, giudicare, e adattarsi all’ambiente.
Alcuni aspetti comuni dell’intelligenza sono:
- La capacità di capire le cose e di farsi capire (Cognizione)
- La capacità di analizzare, valutare e formare opinioni basate su prove e su logica. (Pensiero critico)
- L’apertura e la voglia di imparare sempre cose nuove, nuove abilità, nuove conoscenze ed informazioni, tramite libri, corsi, video, articoli, etc.. (Apprendimento continuo)
- La capacità di generare idee nuove o trovare soluzioni ai problemi. (Creatività e risoluzione di problemi)
- La capacità di sapersi adattare a nuovi ambienti o situazioni. (Adattabilità)
- La capacità di capire e gestire le proprie emozioni, oltre a riconoscere quelle altrui. (intelligenza emotiva)
Ora, I santi devono essere persone intelligenti.
Questa è la volontà di Dio: che i suoi figli siano intelligenti.
Egli vuole che i suoi figli siano intelligenti perchè Egli è intelligente, secondo che è scritto:
“… e con l’intelligenza rese stabili i cieli.” (Pv 3:19)
“..poiché infinita è la sua intelligenza“ (Gb 11:6)
“Ma in Dio stanno la saviezza e la potenza, a lui appartengono il consiglio e l’intelligenza.” (Gb 12:13)
“Grande è il Signor nostro, e immenso è il suo potere; la sua intelligenza è infinita.” (Sl 147:5)
“ L’Eterno è l’Iddio d’eternità, il creatore degli estremi confini della terra. Egli non s’affatica e non si stanca; la sua intelligenza è imperscrutabile.”(Is 40:28)
Oltre al fatto che i santi devono essere intelligenti perchè Dio è intelligente, i santi devono essere intelligenti perchè Iddio, attraverso la sua parola, ci esorta e ci comanda di cercare l’intelligenza e di non essere stolti:
“prestando orecchio alla sapienza e inclinando il cuore all’intelligenza;” (Pv 2:2)
“….acquista intelligenza; “ (Pv 4:5)
“..e chiama l’intelligenza amica tua,”(Pv 7:4)
“..e voi, stolti, diventate intelligenti di cuore!” (Pv 8:5)
“..Lasciate, o sciocchi, la stoltezza e vivrete, e camminate per la via dell’intelligenza!’”(Pv 9:6)
“.. l’acquisto dell’intelligenza preferibile a quel dell’argento!”(Pv 16:16)
“..acquista sapienza, istruzione e intelligenza.” (Pv 23:23)
“Guardate dunque con diligenza come vi conducete; non da stolti, ma da savî;” (Ef 5:15)
L’uomo intelligente cerca la scienza (Pv 15:14) e per lui, essa è cosa facile (Pv 14:6). Nell’uomo intelligente si trova la sapienza (Pv 10:13) ed essa riposa nel suo cuore (Pv 14:33).
Egli tiene chiuse le labbra ed è pronto ad ascoltare (Pv 17:28).
Un uomo intelligente (o una donna intelligente) dunque è una persona di buon senso, assennata, in grado di capire ed apprendere le cose (proprio perchè sa ascoltare e quindi è attento quando deve imparare), che impara del continuo (continuo apprendimento) ed è in grado di mettere assieme la conoscenza (scienza) su svariate cose per riuscire in qualche opera o per risolvere qualche problema che si è presentato (risoluzione di problemi); è prudente e valuta sempre le conseguenze delle proprie parole ed azioni e valuta sempre le possibili casistiche prima di prendere una decisione (non è avventato o precipitoso nel prendere decisioni o nel arrivare a conclusioni).
Nella parola di Dio troviamo alcuni esempi di uomini intelligenti: Giuseppe (cfr Gn 41:39), Salomone (cfr 1 re 3:12, 1 Re 4:29), Daniele (cfr Dan 1:4, Dan 1:17) ed altri…
Le scritture ci insegnano che è Iddio che dà intelligenza, secondo che è scritto:
“…nei quali l’Eterno avea messo intelligenza…”(Es 36:2)
“..E Dio diede a Salomone sapienza, una grandissima intelligenza e una mente vasta com’è la rena che sta sulla riva del mare.” (1 Re 4:29)
“Poiché l’Eterno dà la sapienza; dalla sua bocca procedono la scienza e l’intelligenza.” (Pv 2:6)
“Poiché Iddio dà all’uomo ch’egli gradisce, sapienza, intelligenza e gioia;” (Ecc 2:26)
“della quale Egli è stato abbondante in verso noi, dandoci ogni sorta di sapienza e di intelligenza,” (Ef 1:8)
Dunque a Dio va fatta richiesta per diventare intelligenti o per ricevere maggior intelligenza.
Ora, il contrario dell’intelligenza è la stoltezza, che è un peccato. Essa è annoverata tra le cose malvage che escono dal cuore degli uomini elencate da Gesù:
“Diceva inoltre: È quel che esce dall’uomo che contamina l’uomo; poiché è dal di dentro, dal cuore degli uomini, che escono cattivi pensieri, fornicazioni, furti, omicidî, adulterî, cupidigie, malvagità, frode, lascivia, sguardo maligno, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose malvage escono dal di dentro e contaminano l’uomo.” (Mc 7:21-23)
Infatti stoltezza significa ‘scarsa intelligenza’ o ‘mancanza di intelligenza’.
Come si manifesta la stoltezza? Ecco alcuni modi in cui si manifesta:
- Agire o dire delle cose senza pensarci; Non pensare alle cose prima farle o di dirle, ma pensarci solo dopo, a cosa fatta o a parole detta;
- Non usare il buon senso.
- Non imparare dagli errori precedenti.
- Rifiutare di cambiare idea anche davanti a fatti oggettivi e prove schiaccianti.
- Non voler ammettere i propri errori e perseverare in una strada sbagliata.
- Non saper valutare le conseguenze delle proprie azioni o delle proprie parole.
- Non saper valutare i rischi.
- Disprezzare la scienza e l’imparare cose nuove (cfr Pv 1:7). In altre parole, essere pigri mentalmente e non voler crescere in conoscenza e in abilità. Avere in avversione lo studio e la conoscenza.
- Non voler ragionare o fare cose che richiedono sforzo mentale.
- Usare l’arroganza e parlare sopra gli altri.
- Credere di sapere tutto e di non aver più bisogno di imparare.
- Non saper ascoltare gli altri.
Gli stolti disprezzano la sapienza e l’istruzione (Pv 1:7, Pv 14:33). Essi odiano la scienza (Pv 1:22); infatti sulle loro labbra non si trovano la scienza (conoscenza) (Pv 14:7, Pv 15:7).
Essi sono arroganti e presuntuosi (Pv 14:16) e non sentono l’ammonizione e la riprensione (Pv 17:10). Vogliono solo manifestare quello che hanno nel cuore, senza essere prudenti (Pv 18:2). Non pensano alle cose prima, ma solo dopo quando sono in difficoltà (cfr Mt 25:3)
Sono persone litigiose (Pv 18:6) con cui non si può parlare più di tanto, non c’è da intendersi (Pv 29:9); Essi si irritano facilmente (Ecc 7:9) e danno sfogo a tutta la loro ira (Pv 29:11); la loro bocca e le loro labbra, cioè il loro parlare, sono un laccio per l’anima loro (Pv 18:7) e sono la loro rovina (Ecc 10:12). Infatti moltiplicano le parole (Ecc 10:14) e nella moltitudine della parole non manca la colpa. La loro stoltezza li porta a sbagliare e perverte la loro via, ma loro se la prendono con Dio. (Pv 19:3); non riescono a capire che è la loro stoltezza, cioè la loro mancanza di intelligenza, che li ha messi in quelle situazioni spiacevoli e in quei guai.
Gli stolti camminano nelle tenebre (Ecc 2:14); l’ignominia e la vergogna sono la loro parte (Pv3:35) perchè parlano ed agiscono in maniera folle (Pv 14:8, Pv 14:24, Pv 15:2, Pv 15:14).
Dagli stolti bisogna stare lontani (Pv 14:7). Iddio non si compiace di loro (Ecc 5:4) essendo la stoltezza una cosa malvagia (cfr Mc 7:21-23).
Detto ciò, come si fa per essere intelligenti o per aumentare la propria intelligenza? La cosa principale da fare per avere intelligenza è chiederla a Colui che la può dare, cioè Dio, quindi pregare Iddio per riceverla: “Dammi buon senno e intelligenza” (Sl 119:66)
Poi, osservare i precetti di Dio, perchè “Mediante i tuoi precetti io divento intelligente;”(Sl 119:04)
Poi altre cose che possono aiutare ad aumentare la propria intelligenza sono: impegnarsi mentalmente a risolvere problemi bandendo ogni forma di pigrizia mentale (ad esempio facendo esercizi di logica o di matematica o di risoluzione di problemi o qualsiasi cosa che richieda sforzo mentale), avere voglia di imparare nuove cose leggendo dei libri oppure facendo dei corsi (magari imparare un nuova abilità o una nuova lingua), avere comunione e contatto con persone intelligenti e imparare da loro come ragionano e come affrontano le cose.
Dunque fratelli e sorelle, siate intelligenti e bandite la stoltezza dalla vostra vita.
“Beato l’uomo che ha trovato la sapienza, e l’uomo che ottiene l’intelligenza!” (Pv 3:13)
Haiaty Varotto