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Posted by on Mar 2, 2025 | 0 comments

Attributi, caratteristiche e virtù che un Cristiano deve possedere: intelligenza; Siate intelligenti

La parola “intelligente” deriva dal latino “intelligens”, participio presente di “intelligĕre”, che significa “comprendere” o “discernere”.

L’Intelligenza, secondo il dizionario, è quell’insieme di capacità mentali che permettono di pensare, capire o spiegare i fatti o le azioni, intendere e farsi intendere dagli altri, giudicare, e adattarsi all’ambiente.

Alcuni aspetti comuni dell’intelligenza sono: 

  • La capacità di capire le cose e di farsi capire (Cognizione)
  • La capacità di analizzare, valutare e formare opinioni basate su prove e su logica. (Pensiero critico)
  • L’apertura e la voglia di imparare sempre cose nuove, nuove abilità, nuove conoscenze ed informazioni, tramite libri, corsi, video, articoli, etc.. (Apprendimento continuo)
  • La capacità di generare idee nuove o trovare soluzioni ai problemi. (Creatività e risoluzione di problemi)
  • La capacità di sapersi adattare a nuovi ambienti o situazioni. (Adattabilità)
  • La capacità di capire e gestire le proprie emozioni, oltre a riconoscere quelle altrui. (intelligenza emotiva)

Ora, I santi devono essere persone intelligenti. 

Questa è la volontà di Dio: che i suoi figli siano intelligenti.

Egli vuole che i suoi figli siano intelligenti perchè Egli è intelligente, secondo che è scritto:



Oltre al fatto che i santi devono essere intelligenti perchè Dio è intelligente, i santi devono essere intelligenti perchè Iddio, attraverso la sua parola, ci esorta e ci comanda di cercare l’intelligenza e di non essere stolti:



L’uomo intelligente cerca la scienza (Pv 15:14) e per lui, essa è cosa facile (Pv 14:6). Nell’uomo intelligente si trova la sapienza (Pv 10:13) ed essa riposa nel suo cuore (Pv 14:33).

Egli tiene chiuse le labbra ed è pronto ad ascoltare (Pv 17:28).

Un uomo intelligente (o una donna intelligente) dunque è una persona di buon senso, assennata, in grado di capire ed apprendere le cose (proprio perchè sa ascoltare e quindi è attento quando deve imparare), che impara del continuo (continuo apprendimento) ed è in grado di mettere assieme la conoscenza (scienza) su svariate cose per riuscire in qualche opera o per risolvere qualche problema che si è presentato (risoluzione di problemi); è prudente e valuta sempre le conseguenze delle proprie parole ed azioni e valuta sempre le possibili casistiche prima di prendere una decisione (non è avventato o precipitoso nel prendere decisioni o nel arrivare a conclusioni).

Nella parola di Dio troviamo alcuni esempi di uomini intelligenti: Giuseppe (cfr Gn 41:39), Salomone (cfr 1 re 3:12, 1 Re 4:29), Daniele (cfr Dan 1:4, Dan 1:17) ed altri…

Le scritture ci insegnano che è Iddio che dà intelligenza, secondo che è scritto:



Dunque a Dio va fatta richiesta per diventare intelligenti o per ricevere maggior intelligenza.

Ora, il contrario dell’intelligenza è la stoltezza, che è un peccato. Essa è annoverata tra le cose malvage che escono dal cuore degli uomini elencate da Gesù:



Infatti stoltezza significa ‘scarsa intelligenza’ o ‘mancanza di intelligenza’.

Come si manifesta la stoltezza? Ecco alcuni modi in cui si manifesta:

  • Agire o dire delle cose senza pensarci; Non pensare alle cose prima farle o di dirle, ma pensarci solo dopo, a cosa fatta o a parole detta;
  • Non usare il buon senso.
  • Non imparare dagli errori precedenti.
  • Rifiutare di cambiare idea anche davanti a fatti oggettivi e prove schiaccianti.
  • Non voler ammettere i propri errori e perseverare in una strada sbagliata.
  • Non saper valutare le conseguenze delle proprie azioni o delle proprie parole.
  • Non saper valutare i rischi.
  • Disprezzare la scienza e l’imparare cose nuove (cfr Pv 1:7). In altre parole, essere pigri mentalmente e non voler crescere in conoscenza e in abilità. Avere in avversione lo studio e la conoscenza.
  • Non voler ragionare o fare cose che richiedono sforzo mentale.
  • Usare l’arroganza e parlare sopra gli altri.
  • Credere di sapere tutto e di non aver più bisogno di imparare.
  • Non saper ascoltare gli altri.

Gli stolti disprezzano la sapienza e l’istruzione (Pv 1:7, Pv 14:33). Essi odiano la scienza (Pv 1:22); infatti sulle loro labbra non si trovano la scienza (conoscenza) (Pv 14:7, Pv 15:7).

Essi sono arroganti e presuntuosi (Pv 14:16) e non sentono l’ammonizione e la riprensione (Pv 17:10). Vogliono solo manifestare quello che hanno nel cuore, senza essere prudenti (Pv 18:2). Non pensano alle cose prima, ma solo dopo quando sono in difficoltà (cfr Mt 25:3)

Sono persone litigiose (Pv 18:6) con cui non si può parlare più di tanto, non c’è da intendersi (Pv 29:9); Essi si irritano facilmente (Ecc 7:9) e danno sfogo a tutta la loro ira (Pv 29:11); la loro bocca e le loro labbra, cioè il loro parlare, sono un laccio per l’anima loro (Pv 18:7) e sono la loro rovina (Ecc 10:12). Infatti moltiplicano le parole (Ecc 10:14) e nella moltitudine della parole non manca la colpa. La loro stoltezza li porta a sbagliare e perverte la loro via, ma loro se la prendono con Dio. (Pv 19:3); non riescono a capire che è la loro stoltezza, cioè la loro mancanza di intelligenza, che li ha messi in quelle situazioni spiacevoli e in quei guai.

Gli stolti camminano nelle tenebre (Ecc 2:14); l’ignominia e la vergogna sono la loro parte (Pv3:35) perchè parlano ed agiscono in maniera folle (Pv 14:8, Pv 14:24, Pv 15:2, Pv 15:14). 

Dagli stolti bisogna stare lontani (Pv 14:7). Iddio non si compiace di loro (Ecc 5:4) essendo la stoltezza una cosa malvagia (cfr Mc 7:21-23).

Detto ciò, come si fa per essere intelligenti o per aumentare la propria intelligenza? La cosa principale da fare per avere intelligenza è chiederla a Colui che la può dare, cioè Dio, quindi pregare Iddio per riceverla: “Dammi buon senno e intelligenza” (Sl 119:66)

Poi, osservare i precetti di Dio, perchè “Mediante i tuoi precetti io divento intelligente;”(Sl 119:04)

Poi altre cose che possono aiutare ad aumentare la propria intelligenza sono: impegnarsi mentalmente a risolvere problemi bandendo ogni forma di pigrizia mentale (ad esempio facendo esercizi di logica o di matematica o di risoluzione di problemi o qualsiasi cosa che richieda sforzo mentale), avere voglia di imparare nuove cose leggendo dei libri oppure facendo dei corsi (magari imparare un nuova abilità o una nuova lingua), avere comunione e contatto con persone intelligenti e imparare da loro come ragionano e come affrontano le cose.

Dunque fratelli e sorelle, siate intelligenti e bandite la stoltezza dalla vostra vita.

“Beato l’uomo che ha trovato la sapienza, e l’uomo che ottiene l’intelligenza!” (Pv 3:13)

Haiaty Varotto

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