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Posted by on Mag 3, 2025 | 0 comments

Attributi, caratteristiche e virtù che un Cristiano deve possedere: Pazienza. Siate pazienti!

“Or il servitore del Signore…dev’essere …paziente,”(2 Tim 2:24)

La volontà di Dio verso i suoi santi, verso i suoi figli, è che essi siano delle persone pazienti.

Ma che cos’è la pazienza?

“La pazienza è la capacità di sopportare con calma e senza lamentarsi situazioni difficili, fastidiose o che richiedono tempo. Essere pazienti vuol dire saper aspettare senza perdere la calma, restare sereni anche quando le cose non vanno come vorremmo, non reagire impulsivamente, e avere fiducia che col tempo le cose miglioreranno. È una virtù che si esercita nelle relazioni, nel lavoro, nell’educazione dei figli, nelle difficoltà quotidiane, e anche nell’attesa di risposte o risultati.” (ChatGpt)

“L’etimologia della parola pazienza ci riconduce al latino pati = sopportare, soffrire, tollerare ed al greco πάσχειν (paskein) = … sopportare, soffrire. Paziente è colui che sopporta sia una situazione sfavorevole, un’avversità, una provocazione, rimandando la reazione immediata o rinunciando a reagire del tutto.” (etimoitaliano. it)

“Disposizione d’animo..ad accettare e sopportare con tranquillità, moderazione, rassegnazione, senza reagire violentemente, il dolore, il male, i disagi, le molestie altrui, le contrarietà della vita in genere” (Treccani)

Dunque, una persona paziente sa affrontare le situazioni difficili, pesanti, impegnative della vita, con calma, senza agitazione, senza irritarsi e con fiducia in Dio. E’ una persona che sopporta con calma e senza lamentarsi situazioni difficili, fastidi, dolori o il dover aspettare; Al contrario una persona che non è paziente, quando c’è una situazione difficile o pesante si agita, si lamenta, si irrita, manifesta la sua agitazione con smorfie, versi, espressioni e alla fine non riesce a sopportare e si lascia andare, talvolta alla disperazione o ad azioni insensate. Infatti le persone che non sono pazienti tendono a perdere l’autocontrollo.

Inoltre una persona paziente sa aspettare. Sa aspettare che una situazione difficile passi; sa aspettare quando deve ricevere qualcosa; sa aspettare il tempo degli altri e non pretende tutto subito; invece una persona che non è paziente, non sa aspettare; vuole tutto subito, il prima possibile: la soluzione del problema il primo possibile, il risultato di un attività immediatamente e cosi via.. Non è in grado di aspettare i tempi degli altri, non è in grado di aspettare nulla.

Una persona paziente con gli altri manifesta carità perchè la carità è paziente (cfr 1 Co 13:4). Invece chi perde subito la pazienza con gli altri manifesta di non avere carità nei loro confronti, e quindi sta peccando perchè Iddio ci ordina di amare il nostro prossimo come noi stessi.

Con la pazienza si piega un principe (cfr Pv 25:15) e lo spirito paziente è migliore di uno spirito altero (cfr Ecc 7:8).

Essa, la pazienza, è molto preziosa; si tratta di una virtù importante che i santi devono manifestare. Infatti l’apostolo Paolo si gloriava nelle sue afflizioni sapendo che produceva pazienza (cfr Rm 5:3) e per mezzo d’essa Abramo ottenne la promessa (cfr Ebrei 6:15).

Qui sotto una tabellina con le contrapposizioni tra una persona paziente e una impaziente:

Ora, come avevo detto all’inizio, L’Eterno vuole che i suoi figli siano pazienti. Infatti ecco le seguenti esortazioni e comandamenti che i santi hanno a riguardo:

“siate …pazienti nell’afflizione…” (Rm 12:12)

“affinché mediante la pazienza e mediante la consolazione delle Scritture, noi riteniamo la speranza.” (Rm 15:4)

“onde possiate essere in tutto pazienti e longanimi;” (Col 1:11)

“Or il servitore del Signore non deve contendere, ma dev’essere mite inverso tutti, atto ad insegnare, paziente,”(2 Tim 2:24)

“Predica la Parola, insisti a tempo e fuor di tempo, riprendi, sgrida, esorta con grande pazienza e sempre istruendo.” (2 Tim 4:2)

“Che i vecchi siano sobrî, gravi, assennati, sani nella fede, nell’amore, nella pazienza:” (Tito 2:2)

“Siate dunque pazienti, fratelli, fino alla venuta del Signore. Ecco, l’agricoltore aspetta il prezioso frutto della terra pazientando, finché esso abbia ricevuto la pioggia della prima e dell’ultima stagione. Siate anche voi pazienti; rinfrancate i vostri cuori, perché la venuta del Signore è vicina.” (Giacomo 5:7)

“Prendete, fratelli, per esempio di sofferenza e di pazienza i profeti che han parlato nel nome del Signore.” (Giacomo 5:10)

“Ma se facendo il bene, eppur patendo, voi sopportate pazientemente, questa è cosa grata a Dio.”(1 Pi 2:20)

“alla conoscenza la continenza; alla continenza la pazienza; alla pazienza la pietà; alla pietà l’amor fraterno;” (2 Pi 1:6)

E questo perchè Egli, l’Eterno Iddio, è paziente secondo che è scritto:

“E pazientasti con essi molti anni…” (Ne 9:30). Iddio ha sopportato il suo popolo, Israele, molti anni prima di punirli dandoli nelle mani dei popoli stranieri.

“Ovvero sprezzi tu le ricchezze della sua benignità, della sua pazienza e della sua longanimità, non riconoscendo che la benignità di Dio ti trae a ravvedimento?” (Rm 2:4). Iddio è ricco in pazienza e sopporta dando il tempo di ravvedimento.

“Or l’Iddio della pazienza..”(Rm 15:5)

“ma egli è paziente verso voi, non volendo che alcuni periscano, ma che tutti giungano a ravvedersi.” (2 Pi 3:9)

“e ritenete che la pazienza del Signor nostro è per la vostra salvezza, “ (2 Pi 3:15)

Quindi fratelli e sorelle nel Signore, sappiate che dovete essere delle persone pazienti, perchè questa è la volontà di Dio verso di noi. Egli non vuole che i suoi figli siano delle persone impazienti, che non riescono a sopportare le afflizioni e di conseguenza si mettono a lamentare, ad agitarsi, e che non sanno aspettare e che si irritano facilmente con gli altri. Se vedete qualcuno che non sta avendo pazienza, sta sbagliando, anche se si dice ministro del vangelo o anziano, e voi non li dovete imitare in modo alcuno. Anzi, piuttosto ammoniteli ed esortateli ad essere pazienti.

Iddio certamente opererà creando situazioni e circostanze tale per cui i voi possiate produrre la pazienza. Pertanto se vi trovate in alcune afflizioni, sappiate che ciò serve per produrre in voi pazienza perchè, come disse Paolo, la pazienza poi produce esperienza e l’esperienza produce speranza. Quindi state tranquilli e pazienti nelle afflizioni e non vi lasciate andare in alcun modo, ma come Iddio ci ha ordinato, siate pazienti nell’afflizione e perseveranti nella preghiera.

Inoltre siate pazienti gli uni con gli altri, sopportando gli uni e gli altri e sapendo che ognuno ha i suoi tempi che Dio ha stabilito. Non vi mettete ad irritarvi o ad arrabbiarvi con gli altri facilmente o per cose non gravi o per motivi futili e discutibili, e non vi mettete a sbraitare e ad urlare come dei pazzi, o a trattarli duramente per poca cosa ma siate sempre benigni, pazienti e longanimi. E’ chiaro che per cose gravi e importanti ci deve essere una certa riprensione, ma sempre con carità, pazienza e benignità e mai soltanto per farlo.

Haiaty Varotto

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