Attributi, caratteristiche e virtù che un Cristiano deve possedere: Prudenza. Siate prudenti!
I cristiani devono essere persone prudenti essendo che Gesù ordinò di essere prudenti come i serpenti (cfr Mt 10:16).
Ma che cos’è la “Prudenza”?
“L’atteggiamento cauto ed equilibrato di chi, intuendo la presenza di un pericolo o prevedendo le conseguenze dei suoi atti, si comporta in modo da non correre inutili rischi e da evitare a sé e ad altri qualsiasi possibile danno: avere p.; agire con p.; bisogna usare p.; il timore induce alla p.; consigliare la p.; guidate con p.!; p., ti raccomando!; la p. non è mai troppa; sono oggetti pericolosi che vanno maneggiati con estrema p.” (Treccani)
“La prudenza è la capacità di comportarsi in modo saggio e attento, valutando bene le situazioni per scegliere l’azione giusta ed evitare possibili danni, rischi o errori; essere prudenti vuol dire agire con cautela e buonsenso, pensando prima di fare qualcosa per evitare problemi o pericoli. Non si tratta di essere paurosi o indecisi, ma di essere intelligenti e previdenti. Esempi: Immagina di dover attraversare una strada molto trafficata. La prudenza ti suggerisce di non buttarti in mezzo alle auto, ma di guardare attentamente a destra e a sinistra, aspettare il momento giusto e poi attraversare sulle strisce pedonali. Questo è un esempio perfetto di prudenza: hai valutato la situazione e hai agito in modo da proteggere te stesso. Altri esempi: Pensare prima di parlare: A volte, dire la prima cosa che ci passa per la testa può ferire gli altri o creare malintesi. La prudenza ci invita a riflettere un attimo prima di esprimerci, soprattutto in situazioni delicate… Risparmiare denaro: Mettere da parte dei soldi per le emergenze o per il futuro è un atto di prudenza. Non sai mai cosa potrebbe accadere, e avere un piccolo “cuscino” finanziario ti aiuta; Guidare con attenzione: Rispettare i limiti di velocità, mantenere le distanze di sicurezza e non distrarsi al volante sono comportamenti prudenti che proteggono te e gli altri sulla strada.
La prudenza ci aiuta a:
- Evitare pericoli e incidenti: Come nell’esempio dell’attraversamento della strada, la prudenza ci protegge da situazioni rischiose.
- Prendere decisioni migliori: Pensare prima di agire ci permette di valutare le diverse opzioni e scegliere quella più vantaggiosa e sicura.
- Costruire relazioni sane: Essere prudenti nelle nostre parole e azioni ci aiuta a non ferire gli altri e a mantenere rapporti armoniosi.
- Raggiungere i nostri obiettivi: La prudenza ci insegna a pianificare e a gestire le risorse in modo intelligente, aumentando le nostre possibilità di successo. Quindi, la prudenza è quella virtù o qualità che ci guida a muoverci nel mondo con intelligenza pratica e attenzione, cercando di fare la scelta migliore per noi stessi e per gli altri, evitando mosse avventate o pericolose. Non è paura, ma saggezza applicata all’azione” (Gemini)
Dunque da queste definizioni si capisce che la persona prudente è una persona che pensa prima di agire (o di parlare), che valuta attentamente il pericolo e agisce in modo da evitare di correre rischi inutili, che è attento e che ha discernimento.
Gesù ordinò ai suoi di essere prudenti come serpenti, secondo che è scritto:
“Ecco, io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe.” (Mt 10:16).
Qui “prudenti” (in greco: phronimoi) può anche essere tradotto come “avveduti”. Ma cosa vuol dire? vuol dire essere appunto avveduti, non essere ingenui, avere discernimento, essere consapevoli dei pericoli ed agire con intelligenza. Uno che non è prudente invece agisce senza pensare; è ingenuo, non è avveduto e non ha discernimento.
La persona prudente frena le sua labbra secondo che è scritto: “Nella moltitudine delle parole non manca la colpa, ma chi frena le sue labbra è prudente” (Pv 10:19). Essa sa quando fermarsi nel parlare. Al contrario chi non è prudente non ha freni sulle labbra e parla di getto oppure parla del continuo.
Inoltre, la persona prudente si prepara per delle cose future in modo da non ritrovarsi impreparato mettendosi poi in difficoltà lui (e la propria famiglia), come ad esempio, chi raccoglie d’estate sapendo che poi d’inverno non ci sarà cibo, è una persona prudente. Infatti è scritto: “Chi raccoglie nella estate è un figliuolo prudente, ma chi dorme durante la raccolta è un figliuolo che fa vergogna.” (Pv 10:5). Al contrario una persona che non è prudente dorme non se ne preoccupa, fino poi quando arriva l’inverno e ne ha danno lui, e le persone che sono con lui.
La persona prudente verifica le cose, le analizza, le mette alla prova e le valuta attentamente con la riflessione. Poi decide quello che deve fare badando ai passi che farà. Chi invece non è prudente crede ad ogni cosa che gli si viene detto senza valutare niente, senza verificare, senza discernere. Non bada ai propri passi. “Lo scemo crede tutto quel che si dice, ma l’uomo prudente bada ai suoi passi.” (Pv 14:15)
La persona prudente ha uno spirito calmo (cfr Pv 17:27). E’ una persona calma, non una persona agitata, o che si agita facilmente. Chi non è prudente invece ha sempre fretta e fa le cose con agitazione. Non si ferma per pensare, per ragionare e riflettere sul come agire, ma agisce d’impeto, con impulsività.
La persona prudente si incorona di conoscenza (cfr Pv 14:18). Infatti con la prudenza e con l’esperienza acquisisce conoscenza che per lui sono una corona.
Chi è prudente si guadagna il favore delle altre persone, persino quelle in autorità (cfr Pv 14:35) e chi serba la prudenza con cura, si troverà sempre bene (cfr Pv 19:8)
Il contrario di prudenza, invece è l’imprudenza o l’avventatezza, e cioè l’atteggiamento di chi agisce in modo impulsivo, d’impeto, senza riflettere, senza valutare le conseguenze, o senza considerare i rischi. Infatti chi agisce in modo impulsivo e veloce, non ha tempo per riflettere o valutare le cose che dice o che sta facendo.
Un’altro contrario è l’essere sconsiderato, cioè ignorare i pericoli e agire con leggerezza davanti a situazioni pericolose, o critiche o comunque di una certa rilevanza.
Un’altro contrario della prudenza è il fidarsi ciecamente senza discernimento di qualcuno o di qualcosa senza verificare come stanno le cose.
Ovviamente chi è non è prudente ne paga le conseguenze, magari non in maniera immediata, ma più avanti nel tempo. E le paga lui ma talvolta anche la sua famiglia. Per questo i santi del Signore devono essere persone avvedute e prudenti, non persone avventate, sconsiderate e stolte.
Dunque fratelli e sorelle nel Signore, Iddio vuole che siate prudenti. Studiatevi di diventarlo, se non lo siete, e se lo siete, di continuare ad esserlo perchè questa è una virtù, una caratteristica gradita all’Eterno che i santi devono possedere.
Haiaty Varotto