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Posted by on Mar 21, 2026 | 0 comments

Attributi, caratteristiche e virtù che un Cristiano deve possedere: santità. Siate santi!

Noi Cristiani siamo chiamati ad essere santi, infatti è scritto “…chiamati ad esser santi…” (Rm 1:7) ed ancora: “..ai santificati in Cristo Gesù, chiamati ad esser santi…” (1 Co 1:2) ed ancora “Poiché Iddio ci ha chiamati non a impurità, ma a santificazione..”(1 Tess 4:7)

Inoltre è nella volontà di Dio che noi ci santifichiamo, siccome è scritto: “Perché questa è la volontà di Dio: che vi santifichiate, che ciascun di voi sappia possedere il proprio corpo in santità ed onore” (1 Tess 4:3-4) ed ancora “poiché sta scritto: Siate santi, perché io son santo.” (1Pietro 1:16)

Ma cosa significa essere santi?

Il termine deriva dal latino sanctitas, collegato a sanctus, che significa “sacro”, “consacrato”, “separato dal profano”.

Essere santi significa essere separati dal mondo e dal peccato per vivere una vita in ubbidienza ai comandamenti di Dio; significa diventare ogni giorno più simili a Cristo nelle virtù e nell’ubbidienza al Padre; significa vivere per Dio e per la sua gloria abbandonando il male, il peccato, e crescendo nell’ubbidienza e nelle virtù; significa prestare le nostre membra (occhi, boca, mani, etc..) a servizio della giustizia e non del peccato (cfr Rm 6:19)

La santità si manifesta nella pratica, nei comportamenti e nei sentimenti. Non è solo un aspetto esteriore, ma è interiore, nel cuore. Non è una cosa astratta ma concreta nelle scelte della vita quotidiana. Uno che si santifica non si mischia con il mondo nelle sue concupiscenze e nelle sue vanità (ad esempio, si astiene dal partecipare a cose tipo carnevale, feste pagane, orge, festini vari con droga, discoteca, dal guardare pornografia, guardare film pieni di cose inutili e peccaminose, etc…insomma di fare qualsiasi cosa che abbia peccato, impurità, malvagità, vanità, etc.). Uno che si santifica non vive nel peccato o nella carne (se succede che pecca, si pente veramente, lo abbandona e si studia di non farlo più accettando le conseguenze che il peccato porta). Uno che si santifica possiede il suo corpo in santità e in onore e non si dà a impurità (1 Tess 4:7). Uno che si santifica cresce nelle virtù (es: misericordia, coraggio, intelligenza, sapienza, pietà, onestà, etc..) e nel fare il bene.

Infine, uno che si santifica diventa sempre più simile a Cristo, infatti è scritto “Perché quelli che Egli ha preconosciuti, li ha pure predestinati ad esser conformi all’immagine del suo Figliuolo, ond’egli sia il primogenito fra molti fratelli;” (Rm 8:29)

La santificazione è un frutto che il credente in Cristo Gesù deve portare, infatti è scritto che noi avremo per frutto la nostra santificazione e per fine la vita eterna: “voi avete per frutto la vostra santificazione, e per fine la vita eterna:” (Rm 6:22).

Essa è necessaria per vedere Iddio perchè senza di essa nessuno vedrà il Signore, infatti è scritto: “Procacciate pace con tutti e la santificazione senza la quale nessuno vedrà il Signore;” (Ebrei 12:14). Anche la donna sarà salvata se persevererà nella fede e nella santificazione: “nondimeno sarà salvata partorendo figliuoli, se persevererà nella fede, nell’amore e nella santificazione con modestia.” (1 Tim 2:15)

La santificazione va compiuta; e va compiuta con timore e tremore: “Poiché dunque abbiam queste promesse, diletti, purifichiamoci d’ogni contaminazione di carne e di spirito, compiendo la nostra santificazione nel timor di Dio.” (2 Co 7:1)

Gesù Cristo vuole che siamo santi, infatti pregò il Padre dicendo: “Santificali nella verità: la tua parola è verità.” (Gv 17:17) ed ancora: “…come anche Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei, affin di santificarla, dopo averla purificata col lavacro dell’acqua mediante la Parola, affin di far egli stesso comparire dinanzi a sé questa Chiesa, gloriosa, senza macchia, senza ruga o cosa alcuna simile, ma santa ed irreprensibile”(Ef 5:25-27)-

E cosi, anche il Padre Iddio vuole farci comparire davanti a lui santi ed irreprensibili: “ora Iddio vi ha riconciliati nel corpo della carne di lui, per mezzo della morte d’esso, per farvi comparire davanti a sé santi e immacolati e irreprensibili,” (Col 1:22).

Infatti siamo stati eletti per essere santi ed irreprensibile davanti a Dio: “siccome in lui ci ha eletti, prima della fondazione del mondo, affinché fossimo santi ed irreprensibili dinanzi a lui nell’amore,” (Ef 1:4).

In conclusione: un credente in Cristo Gesù, che sta camminando rettamente, porterà come frutto la santificazione; egli deve santificarsi; deve procacciare la perfezione studiandosi di crescere nelle virtù diventando sempre più simile a Cristo. Un credente che non si santifica non è normale; c’è qualcosa che non va nel suo cammino spirituale. Se non si sta santificando si deve ravvedere, cambiare mente, e cominciare a santificarsi con timore.

“Or l’Iddio della pace vi santifichi Egli stesso completamente; e l’intero essere vostro, lo spirito, l’anima ed il corpo, sia conservato irreprensibile, per la venuta del Signor nostro Gesù Cristo.” (1 Tess 5:23)

“e a rivestire l’uomo nuovo che è creato all’immagine di Dio nella giustizia e nella santità che procedono dalla verità.” (Ef 4:24)

“per confermare i vostri cuori, onde siano irreprensibili in santità nel cospetto di Dio nostro Padre, quando il Signor nostro Gesù verrà con tutti i suoi santi.” (1 Tess 3:13)

“ma come Colui che vi ha chiamati è santo, anche voi siate santi in tutta la vostra condotta;” (1Pietro 1:15)

“Chi è ingiusto sia ingiusto ancora; chi è contaminato si contamini ancora; e chi è giusto pratichi ancora la giustizia e chi è santo si santifichi ancora.” (Apocalisse 22:11)

Haiaty Varotto

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