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Posted by on Set 7, 2025 | 0 comments

Attributi, caratteristiche e virtù che un Cristiano deve possedere: saper ascoltare. Sappiate ascoltare!

“Questo lo sapete, fratelli miei diletti; ma sia ogni uomo pronto ad ascoltare, tardo al parlare, lento all’ira” (Giac 1:19)

La volontà di Dio è che ogni uomo sia pronto ad ascoltare. Pertanto i suoi figli, i credenti in Cristo Gesù, nati di nuovo per la sua volontà, devono essere persone che sono pronte ad ascoltare e che abbiano la virtù del saper ascoltare.

Ma cosa significa “ascoltare”? Cosa significa essere pronti ad ascoltare/saper ascoltare?

Saper ascoltare può avere diversi significati a seconda del contesto. Vediamone i vari significati:

Saper ascoltare significa essere capaci di ascoltare con attenzione quello che l’altro sta dicendo, mostrando un reale interesse per le cose che dice. Quindi chi sa ascoltare fa parlare l’altro cercando di capire veramente e con il cuore quello che sta dicendo, e lo lascia finire, e poi riflette e valuta, mentre chi non sa ascoltare gli parla sopra, interrompe il discorso oppure non presta attenzione, non è interessato. Su questo ultimo punto ho notato che molte volte sono i superbi che non sanno ascoltare perchè pensano che sono superiori, e quindi quando un superbo parla con qualcun’altro spesso lo interrompe perchè è impaziente e non vuole “perdere tempo” ma ritiene che solo quello che lui ha da dire conta, o è importante, o è degno di essere ascoltato.

Saper ascoltare significa anche essere in grado di mettersi nei panni degli altri; essere in grado di ragionare mettendosi nelle condizioni in cui si trovano o si trovavano il prossimo. Molti purtroppo quando sentono qualcuno parlare o raccontare delle cose che gli sono capitate o che stanno passando non sono in grado di mettersi nei loro panni ma sono come distaccati, lontani. Non si interessano veramente di cuore, ma pensano ad altro. Questo è il contrario di saper ascoltare.

Saper ascoltare significa sapere ricevere insegnamenti, consigli ed ammonimenti; chi sa ascoltare è attento ed interessato quando viene ammaestrato o quando viene consigliato o quando viene ammonito, mentre chi non sa ascoltare non li riceve facilmente; li disprezza oppure mentre li sta sentendo si distrae e pensa ad altro; non si concentra, non cerca di capire ciò che viene detto e cosi l’insegnamento, il consiglio o l’ammonimento rimane infruttuoso; e poi i frutti si vedono perchè chi non sa ascoltare non migliora con il tempo, anzi tende a peggiorare.

Saper ascoltare significa anche riconoscere che possiamo imparare dagli altri, e quindi c’è sempre da imparare. Infatti di solito chi sa ascoltare è anche una persona umile, mentre, come già detto, spesso, chi non sa ascoltare è una persona superba, o arrogante, o orgogliosa, che in qualche modo on in qualche forma si ritiene superiore all’altro.

Ovviamente il saper ascoltare porta grandi benefici:

  • migliora le relazioni personali
  • migliora la capacità di mettersi nei panni degli altri e quindi si ha una maggiore sensibilità verso gli altri e vero i loro bisogni
  • diminuiscono i malintesi, le liti, le contese, le discordie, i conflitti sia nella chiesa, che in famiglia, sul posto di lavoro, tra gli amici
  • la comunicazione diventa più efficace
  • si impara sempre di più, sempre cose nuove: esperienze e conoscenze

Mentre il non saper ascoltare porta dei danni:

  • perdita di fiducia nelle relazioni. Infatti chi non si sente ascoltato tenderà a chiudersi e a non condividere niente
  • aumenta la possibilità di fraintendimenti. Se uno non ascolta l’altro con interesse ed attenzione è facile che capisca male. E quindi aumentano le liti, le discussioni (che diventano ripetute) e il clima diventa teso
  • porta chi non si sente ascoltato a sentirsi ignorato e a svalutarsi
  • chi non ascolta non cresce e non migliora, ma diventa sempre peggio: più arrogante, più superbo
  • Chi non ascolta prende delle scelte peggiori, povere e rischiose
  • In contesti critici come cantieri, guida, etc.. il mancato ascolto può portare ad incidenti

La sapienza è con chi sa ascoltare:

“Il savio ascolterà, e accrescerà il suo sapere; l’uomo intelligente ne ritrarrà buone direzioni” (Pv 1:5)

“Ascolta, figliuol mio, l’istruzione di tuo padre e non ricusare l’insegnamento di tua madre;” (Pv 1:8)

“Figliuoli, ascoltate l’istruzione di un padre, e state attenti a imparare il discernimento;” (Pv 4:1)

“Ascolta, figliuol mio, ricevi le mie parole, e anni di vita ti saranno moltiplicati.” (Pv 4:10)

“Ascoltate l’istruzione, siate savi, e non la rigettate!” (Pv 8:33)

“..ma chi ascolta i consigli è savio.” (Pv 12:15)

mentre chi non ascolta, chi non sa ascolta non è savio, e non lo diventerà, appunto perchè incapace di ascoltare gli altri.

Inoltre ai giudici del popolo di Dio era ordinato di ascoltare: “darete ascolto al piccolo come al grande;” (Dt 1:17). E’ nella volontà di Dio che il suo popolo sia capace di ascoltare gli altri. E’ una virtù importante e necessaria principalmente quando si deve fare in indagine e prima di esprimere un giudizio su qualcosa o su qualcuno. Purtroppo però sono tanti che nel popolo di Dio esprimono giudizi e sentenze senza aver prima ascoltato gli altri.

A volte può succedere che qualcuno non ascolti perchè il suo cuore è indurato da Dio,ad esempio Faraone: “.. si ostinò in cuor suo, e non diè ascolto a Mosè e ad Aaronne, come l’Eterno avea detto.” (Es 8:15) oppure perchè sono incapaci d’ascoltare, essendo ‘incirconciso di orecchio’, come avvenne al popolo di Israele ad un certo punto della storia: “A chi parlerò io, chi prenderò a testimonio perché m’ascolti? Ecco, l’orecchio loro è incirconciso, ed essi sono incapaci di prestare attenzione; ” (Ger 6:10)

Ora, come si fa a capire se sono una persona che so ascoltare oppure no? Allora, se te lo dicono in più persone che non ascolti o che “non stai ascoltando” (ad esempio coniuge, figli, colleghi, amici) quello è un campanello d’allarme; se te lo dicono in diverse persone, e i tempi diversi, vuol dire che molto probabilmente il problema è tuo; perchè un conto è se qualcuno te lo dice qualche volta, mentre un altro conto è se te lo dicono più persone e in tempi diversi.

Un altro campanello d’allarme è se interrompi spesso le persone quando parlano, oppure gli parli sopra, oppure se mentre quelle stanno parlando la tua mente è focalizzata non sul capire le sue parole ma è focalizzata sulla risposta che devi dare. Ecco se accade ciò con una certa frequenza vuol dire che non sai ascoltare gli altri.

Pertanto state attenti a questi campanelli d’allarme ed esaminatevi.

Ora, la scrittura ci mostra e ci fa capire che L’Eterno Iddio, è un Dio che ci ascolta, secondo che è scritto:

“..perché l’Eterno t’ha ascoltata nella tua afflizione;” (Gn 16:11)

“L’Eterno porse ascolto alla voce d’Israele..”(Num 21:3)

“Or dunque, in presenza di tutto Israele, dell’assemblea dell’Eterno, e dinanzi al nostro Dio che ci ascolta,…” (1 Cr 28:8)

“Poiché l’Eterno ascolta i bisognosi,..” (Sl 69:33)

“Allora quelli che temono l’Eterno si son parlati l’uno all’altro e l’Eterno è stato attento ed ha ascoltato;” (Ml 3:16)

e giustamente voi volete che Dio vi ascolti, che presti attenzione a quello che gli dite, a quello che gli chiedete, che capisca bene quello che gli dite. Come volete che Dio faccia con voi? Ecco fate lo stesso con gli altri.

Infine l’Eterno Iddio ci ordina e ci esorta di ascoltarlo, secondo che è scritto:

“’Se ascolti attentamente la voce dell’Eterno, ch’è il tuo Dio, …” (Es 15:26). Notate come qui venga detto di ascoltare attentamente e non in qualsiasi modo; bisogna porre massima attenzione alla Parola di Dio e poi ovviamente metterla in pratica.

“Ascoltate ora le mie parole;” (Num 12:6)

“Ascolta, Israele, le leggi e le prescrizioni che oggi io proclamo dinanzi a voi;”(Dt 5:1)

“ma questo comandai loro: ‘Ascoltate la mia voce, e sarò il vostro Dio, e voi sarete il mio popolo; camminate in tutte le vie ch’io vi prescrivo affinché siate felici’.” (Geremia 7:23)

“Poi mi disse: ‘Figliuol d’uomo, ricevi nel cuor tuo tutte le parole che io ti dirò, e ascoltale con le tue orecchie.” (Ez 3:10)

“Questo è il mio diletto Figliuolo, nel quale mi sono compiaciuto; ascoltatelo.” (Mt 17:5)

“Beato chi legge e beati coloro che ascoltano le parole di questa profezia e serbano le cose che sono scritte in essa, poiché il tempo è vicino!” (Ap 1:3)

E chi non lo ascolta viene punito:

“..E se nemmeno dopo questo vorrete darmi ascolto, io vi castigherò sette volte di più per i vostri peccati.” (Lv 26:18)

“..Se l’ascoltano, se si sottomettono, finiscono i loro giorni nel benessere, e gli anni loro nella gioia;” (Gb 36:11)

“Ascolta, o terra! Ecco, io fo venire su questo popolo una calamità, frutto de’ loro pensieri; perché non hanno prestato attenzione alle mie parole; e quanto alla mia legge, l’hanno rigettata.” (Geremia 6:19)

Dunque fratelli e sorelle nel Signore, sappiate che è molto importante per un credente avere questa virtù di saper ascoltare (in tutti i significati citati in questo scritto). A cominciare dal saper ascoltare l’Eterno Iddio e la sua parola fino a saper ascoltare le persone con le quali vivete o che sono/saranno il vostro prossimo. E’ nella volontà di Dio verso di noi e fa parte della santificazione.

Dunque ora che lo sapete, mettete in pratica: sappiate ascoltare gli altri, e se non lo sapete come si fa, imparatelo.

Haiaty Varotto

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