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Caratteristiche degli uomini negli ultimi giorni: amanti del piacere anzichè di Dio

“Or sappi questo: negli ultimi giorni verranno tempi difficili; perché gli uomini saranno egoisti, amanti del denaro, vanagloriosi, superbi, bestemmiatori, ribelli ai genitori, ingrati, irreligiosi, insensibili, sleali, calunniatori, intemperanti, spietati, senza amore per il bene, traditori, sconsiderati, orgogliosi, amanti del piacere anziché di Dio, aventi l’apparenza della pietà, mentre ne hanno rinnegato la potenza.” (2 Timoteo 3:1-5)”

La scrittura ci fa sapere che negli ultimi giorni gli uomini saranno amanti del piacere anziché di Dio.

Cosa significa ciò? ciò vuol dire che gli uomini ameranno e serviranno il piacere, anziché Dio. In effetti constatiamo che gli uomini amano tutto ciò che causa loro del piacere, principalmente quello fisico; difatti si abbandonano a lascivie, lussurie, gozzoviglie, ebbrezze, droghe, vanità di ogni tipo, etc.. e non riescono a farne a meno di queste cose. Difatti alcuni vivono solo per fare queste cose vivendo una vita completamente depravata e dissoluta.

Ora, cosa significa la parola ‘piacere’?

“Senso di viva soddisfazione, che s’identifica con l’appagamento di appetiti, desideri, aspirazioni” (Dizionario Oxford)

“Senso di viva soddisfazione che deriva dall’appagamento di desiderî, fisici o spirituali, o di aspirazioni di vario genere:” (Treccani)

Attualmente gli uomini sono amanti di ciò che li soddisfa; di ciò che soddisfa tutto ciò che brama la loro carne. Non riescono a farne a meno, e se tali cose non sono presenti nella loro vita, allora si sentono irritati, insoddisfatti e vuoti. Amano il piacere e non amano Dio. Corrono dietro ai piaceri di ogni tipo pur di trovare soddisfazione e senso alla loro vita. Si dedicano totalmente con l’intero essere loro a ricercare e a dedicarsi ai piaceri, principalmente quelli dei sensi, quelli della carne. Invece dovrebbero ricordarsi del loro Creatore prima che vengano i giorni e gli anni in cui diranno “Io non ho alcun piacere”, come è scritto:

“Ma ricordati del tuo Creatore nei giorni della tua giovinezza, prima che vengano i cattivi giorni e giungano gli anni dei quali dirai: ‘Io non ci ho più alcun piacere’;” (Ecc 12:3)

Dovrebbero abbandonare questo modo di vivere, ravvedersi dalle loro lascivie, dalle loro vite peccaminose e credere con tutto il cuore nell’evangelo: “Cristo è morto per i nostri peccati, secondo le Scritture; fu seppellito; risuscitò il terzo giorno, secondo le Scritture; apparve a molti dei Suoi discepoli.”; e poi dovrebbero vivere studiando di piacere al’Eterno degli eserciti in ogni cosa.

Dunque, non siate amanti del piacere ma amate l’Eterno degli eserciti. Non vi attaccate a nessun tipo di piacere su questa terra perché sono tutte cose che passeranno via come l’erba che si secca. Amate Iddio e prendete diletto e soddisfazione nella Sua presenza, nella comunione con Lui. Fate come Davide, il quale prendeva piacere nel fare la volontà di Dio, secondo che è scritto:

“Dio mio, io prendo piacere a far la tua volontà,

e la tua legge è dentro al mio cuore.” (Sl 40:8)

 

Haiaty Varotto

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