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Caratteristiche degli uomini negli ultimi giorni: ribelli ai genitori

“Or sappi questo: negli ultimi giorni verranno tempi difficili; perché gli uomini saranno egoisti, amanti del denaro, vanagloriosi, superbi, bestemmiatori, ribelli ai genitori, ingrati, irreligiosi, insensibili, sleali, calunniatori, intemperanti, spietati, senza amore per il bene, traditori, sconsiderati, orgogliosi, amanti del piacere anziché di Dio, aventi l’apparenza della pietà, mentre ne hanno rinnegato la potenza.” (2 Timoteo 3:1-5)

Le scritture ci fanno sapere che negli ultimi giorni gli uomini saranno ribelli ai genitori. 

Cosa significa essere ribelli?

“Che rifiuta obbedienza, sottomissione” (dizionario treccani)

Quindi ribelli vuol dire persone che rifiutano ubbidienza e sottomissione. In effetti vediamo che attualmente molti figli, principalmente tra quelli che si trovano sotto lo stesso tetto dei propri genitori, si ribellano ad essi; cioè non vogliono in alcun modo essere loro sottomessi ed obbedienti. Fanno sempre problemi quando devono ubbidire; rispondono male e li trattano male; pensano di fare ciò che vogliono e ciò che passa per la loro testa. Non hanno più alcun timore dei propri genitori; non li rispettano e fanno sempre il contrario di ciò che essi dicono.

Questo è sbagliato e si tratta di un peccato essendo che Iddio ordina ai figli di essere ubbidienti ai propri genitori, secondo che è scritto:

Figliuoli, ubbidite nel Signore ai vostri genitori, poiché ciò è giusto.” (Efesini 6:1)

Figliuoli, ubbidite ai vostri genitori in ogni cosa, poiché questo è accettevole al Signore.” (Col 3:20)

E’ importante sapere che l’ubbidienza ai propri genitori dev’essere nel Signore, nel senso che, se il genitore chiede al figlio di fare qualcosa che va contro i comandamenti di Dio, o che va contro la parola di Dio, o qualcosa di insensato o di stolto (sia l’insensatezza che la stoltezza sono peccato), o che va a suo danno, allora, in quei casi, è chiaro che il figlio/la figlia deve disubbidire ai genitori. Non deve seguire la richiesta del genitore perché farebbe qualcosa contro l’Eterno e manifesterebbe cosi di disprezzare Iddio e di amare i propri genitori sopra Iddio. 

Oltre l’ubbidienza ai propri genitori, l’Eterno ordina di onorare i propri genitori, secondo che è scritto:

Onora tuo padre e tua madre, affinché i tuoi giorni siano prolungati sulla terra che l’Eterno, l’Iddio tuo, ti dà.”(Es 20:12) 

Onora tuo padre e tua madre, come l’Eterno, l’Iddio tuo, ti ha comandato, affinché i tuoi giorni siano prolungati, e tu sii felice sulla terra che l’Eterno, l’Iddio tuo, ti dà.” (Dt 5:16).

Che cosa significa onorare i propri genitori? Significa avere stima, avere rispetto, avere cura del proprio genitore; significa sopportarli ed amarli e di fare loro del bene anche quando ci fanno del male.

E difatti i figli (anche i nipoti) devono mostrarsi pii verso la propria famiglia e devono rendere il contraccambio ai propri genitori, secondo che è scritto:

“Ma se una vedova ha dei figliuoli o de’ nipoti, imparino essi prima a mostrarsi pii verso la propria famiglia e a rendere il contraccambio ai loro genitori, perché questo è accettevole nel cospetto di Dio.” (1 Tim 5:4)

Dunque rientra nella volontà di Dio che i figli siano ubbidienti ai propri genitori, nel Signore, e che li onori. Non vanno dunque disonorati, cioè non vanno nè disprezzati né trattati con mancanza di rispetto. 

Sappiate che la fine dei ribelli ai genitori è lo stagno ardente di fuoco e di zolfo, che è la morte seconda.

Haiaty Varotto

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