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Caratteristiche degli uomini negli ultimi giorni: spietati

“Or sappi questo: negli ultimi giorni verranno tempi difficili; perché gli uomini saranno egoisti, amanti del denaro, vanagloriosi, superbi, bestemmiatori, ribelli ai genitori, ingrati, irreligiosi, insensibili, sleali, calunniatori, intemperanti, spietati, senza amore per il bene, traditori, sconsiderati, orgogliosi, amanti del piacere anziché di Dio, aventi l’apparenza della pietà, mentre ne hanno rinnegato la potenza.” (2 Timoteo 3:1-5)”

La scrittura ci fa sapere che negli ultimi giorni gli uomini saranno spietati.

Che cosa vuol dire essere spietati? secondo il dizionario essere spietati significa:

“Di una inflessibilità intransigente” (Oxford)

“Alieno da ogni pur minimo sentimento di umanità;” (Oxford)

“Che non prova pietà, privo di sentimenti di pietà, o che si comporta senza mostrare pietà” (Treccani)

“che non perdona, inesorabile” (Treccani)

E che cos’è la pietà? La pietà è un 

“Sentimento di affettuoso dolore, di commossa e intensa partecipazione e di solidarietà che si prova nei confronti di chi soffre” (Treccani)

“La disposizione a sentirsi solidali con chi soffre” (Treccani)

Quindi una persona spietata è una persona che è priva di sentimenti di pietà; non ha pietà e non la prova, e di conseguenza si comporta senza manifestarla. 

Una persona spietata non sa provare solidarietà con chi soffre; non è in grado di immedesimarsi nelle sofferenze degli altri e quindi opera in maniera totalmente fredda e distaccata. Alla persona spietata non gli interessa nulla delle sofferenze del prossimo: non gli fa alcun effetto. Invece una persona piena di pietà cerca in tutti i modi di capire la persona che sta soffrendo, cerca di capire il motivo della sua sofferenza ed è in grado di partecipare al suo dolore. Non è freddo ed indifferente, non è staccato nei sentimenti e s’immedesima nelle sofferenze del prossimo cercando in ogni modo di alleviarlo, se possibile. Si studia e si dà pensiero dei modi con cui può aiutare il prossimo affinché cessi la sua sofferenza.

Purtroppo oggi stiamo assistendo al fatto che le persone, comprese molti che si dicono “evangelici” o che si dicono ministri di Dio, sono diventate spietate. Sono diventate fredde e incapaci di partecipare intensamente alle sofferenze altrui; Non sono più in grado di capire la situazione degli altri e per questo agiscono in maniera spietata manifestandolo nel loro parlare che nelle decisioni che prendono. A questi spietati non interessa nulla della situazione degli altri, non interessa impegnarsi per aiutarli e non interessa nulla delle conseguenze che le loro parole e che le loro azioni potranno avere sul prossimo. Sono privi di quel sentimento che li porterebbe a partecipare alle sofferenze altrui e perciò li tratta con durezza e con asprezza. Sì, perché una delle caratteristiche degli uomini spietati è che agiscono sempre con durezza, sia nel parlare che nell’agire non curanti degli effetti dannosi della loro spietatezza.

Inoltre una persona spietata è inflessibile ed intransigente e non perdona di cuore quando qualcuno gli chiede perdono, anche se la richiesta di perdono avvenisse in lacrime (purtroppo io stesso sono testimone di persone spietate che davanti a delle richieste di perdono di un’altra persona in lacrime, non le ha creduto e ha dubitato della sua sincerità).

Ovviamente la spietatezza è una cosa condannata dalla Parola di Dio. Infatti l’Eterno degli eserciti vuole che i suoi figli siano pietosi, come lo è Lui. Non va assolutamente bene per uno che si professa Cristiano essere spietato. Al contrario, i santi devono essere pietosi e compassionevoli, devono essere pieni di carità e devono saper partecipare alle sofferenze altrui in modo da aiutarli. Lo devono fare anche perché Dio ha avuto pietà di loro.

“non dovevi anche tu aver pietà del tuo conservo, com’ebbi anch’io pietà di te?” (Mt 18:33)

 

Ora vediamo alcuni esempi di pietà nelle scritture:

  • Gesù ebbe pietà della moltitudine che era da tre giorni con lui e non aveva da mangiare, secondo che è scritto:

“Io ho pietà di questa moltitudine; poiché già da tre giorni sta con me e non ha da mangiare.” (Mc 8:2)

  • Gesù ebbe pietà dei ciechi che andarono a lui per essere guariti, secondo che è scritto:

“Allora Gesù, mosso a pietà, toccò gli occhi loro, e in quell’istante ricuperarono la vista e lo seguirono.” (Mt 20:34)

  • Gesù ebbe pietà di una vedova, alla quale era morto il figlio, secondo che è scritto:

“E il Signore, vedutala, ebbe pietà di lei e le disse: Non piangere!” (Lc 7:13)


Dunque, come abbiamo visto, Gesù, il maestro era pietoso e così bisogna che tutti i suoi discepoli lo siano. Bisogna essere pietosi e non spietati perché gli spietati non sono graditi al Signore e se ne andranno all’inferno, essendo annoverati tra coloro che sono malvagi. Badate a voi stessi per non diventare spietati verso gli altri e ricordati di come il Signore è pietoso verso di te.

Haiaty Varotto

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