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Caratteristiche degli uomini negli ultimi giorni: traditori

“Or sappi questo: negli ultimi giorni verranno tempi difficili; perché gli uomini saranno egoisti, amanti del denaro, vanagloriosi, superbi, bestemmiatori, ribelli ai genitori, ingrati, irreligiosi, insensibili, sleali, calunniatori, intemperanti, spietati, senza amore per il bene, traditori, sconsiderati, orgogliosi, amanti del piacere anziché di Dio, aventi l’apparenza della pietà, mentre ne hanno rinnegato la potenza.” (2 Timoteo 3:1-5)”

La scrittura ci fa sapere che negli ultimi giorni gli uomini saranno traditori. 

Cosa significa traditore? 

“Chi tradisce, chi ha commesso tradimento” (Treccani)

Quindi il traditore è colui/colei che tradisce un’altro. Ma cosa vuol dire tradire?

“L’atto e il fatto di venire meno a un dovere o a un impegno morale o giuridico di fedeltà e di lealtà; con particolare riferimento al dovere o all’impegno di essere fedele al coniuge o alla persona cui si è uniti da un rapporto d’amore e d’affetto” (Treccani)

“Azione delittuosa o dannosa compiuta, mascherando le proprie intenzioni, contro persone o istituti che hanno fondato motivo di fidarsi.” (Treccani)

Dunque il traditore è colui che viene meno nel suo impegno morale di fedeltà e lealtà verso qualcun’altra con cui è legato da un legame di affetto. Il traditore, tradendo l’altra persona, rompe quel legame di fiducia che si era instaurato tra lui e la persona tradita. Si tratta di una cosa molto triste e spiacevole, che causa turbamenti e porta con sè sentimenti negativi in colui che ha subito il tradimento.

Nella scrittura abbiamo un esempio di traditore: Giuda Iscariota, il quale ha tradito Gesù, secondo che è scritto:

“Or il primo giorno degli azzimi, i discepoli s’accostarono a Gesù e gli dissero: Dove vuoi che ti prepariamo da mangiar la pasqua? Ed egli disse: Andate in città dal tale, e ditegli: Il Maestro dice: Il mio tempo è vicino; farò la pasqua da te, co’ miei discepoli. E i discepoli fecero come Gesù avea loro ordinato, e prepararono la pasqua. E quando fu sera, si mise a tavola co’ dodici discepoli. E mentre mangiavano, disse: In verità io vi dico: Uno di voi mi tradirà. Ed essi, grandemente attristati, cominciarono a dirgli ad uno ad uno: Sono io quello, Signore? Ma egli, rispondendo, disse: Colui che ha messo con me la mano nel piatto, quello mi tradirà. Certo, il Figliuol dell’uomo se ne va, come è scritto di lui; ma guai a quell’uomo per cui il Figliuol dell’uomo è tradito! Meglio sarebbe per cotest’uomo, se non fosse mai nato. E Giuda, che lo tradiva, prese a dire: Sono io quello, Maestro? E Gesù a lui: L’hai detto” (Mt 26:17-25)

Purtroppo attualmente nel mondo è pieno di traditori, cioè di persone che vengono meno nei loro legami d’affetto e che rompono la fiducia che avevano ricevuto dall’altra persona (spesso per un nulla o per questioni o motivi veramente futili); e la cosa triste è che ciò non avviene soltanto nel mondo ma anche all’interno della chiesa di Cristo; difatti ci sono diversi credenti, anche tra ministri del vangelo, che tradiscono la fiducia che altri hanno riposto in loro; la fanno letteralmente a pezzi senza interessarsi più di tanto a ciò che stanno facendo; alcuni purtroppo sono anche convinti che non stanno facendo nulla di male e che alla fine “il problema è loro”. Molti tra questi traditori, non si rendono conto dell’enorme danno che stanno causando e quando lo realizzeranno, non potranno fare altro che chiedere perdono e avere rimorsi e rimpianti per tutta la vita.  

Io stesso ho visto con i miei occhi qualcuno che dopo tantissimi anni di amicizia con un’altro, a causa del proprio ego e del proprio orgoglio, è arrivato a distruggere un tale legame, che si era creato e mantenuto nel tempo, tradendo la fiducia dell’altro a scapito della fedeltà e della lealtà che si avrebbero dovuto avere dato il lungo percorso insieme; e poi, dopo aver rotto un tale legame tradendo l’amico con il quale collaborava, si è voltato contro di lui come un cane rabbioso cercando in ogni modo di distruggerlo, sia a livello lavorativo, che a livello personale. Costui è un esempio dei “cani” di cui parla la scrittura (cfr Filipesi 3:2), i quali ti si voltano contro, anche dopo che per lungo tempo ci hai camminato assieme.

Gesù avvertì che alla fine in molti si scandalizzeranno e si tradiranno e si odieranno a vicenda, secondo che è scritto: 

“E allora molti si scandalizzeranno, e si tradiranno e si odieranno a vicenda.” (Mt 24:10)

Quindi quello che stiamo assistendo è qualcosa che era stato predetto da Gesù.

Dunque, il tradimento è un opera malvagia di cui gli uomini si macchiano. E’ una cosa da riprovare fortemente e da evitare, perché i traditori non piacciono a Dio e se ne andranno all’inferno. Essi rientrano tra le persone malvagie che se ne andranno in perdizione.

Invece, i santi devono essere persone fedeli: fedeli al proprio coniuge, fedeli ai propri amici, fedeli ai propri fratelli e sorelle, fedeli ai propri padroni e cosi via; inoltre devono mantenere la fiducia e la lealtà verso chiunque dia loro fiducia. Non la devono disprezzare disinteressandosene completamente.

Haiaty Varotto

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