Contro la pigrizia
“Va’, pigro, alla formica; considera il suo fare, e diventa savio!” (Pv 6:6)
La Parola di Dio esorta i credenti ad essere persone diligenti e non persone pigre. Cita come riferimento la formica, il quale è un animale che lavora diligentemente.
Ora, che cos’è la pigrizia? Essa è
“Inerzia o lentezza associata a mancanza di energia o di decisione.” (Dizionario Oxford)
“La pigrizia è un atteggiamento o comportamento che rende difficile per una persona muoversi o fare sforzi per raggiungere un obiettivo o compiere un’attività. In parole semplici, è la tendenza a evitare di fare sforzi o di fare cose che richiedono energia o impegno.” (chatGPT)
Pertanto, la persona pigra è una persona che non ha voglia di fare sforzi; è una persona che fa fatica a muoversi; che fa fatica a fare sforzi per compiere un attività; Quando si tratta di dover compiere qualche sforzo, trova sempre delle scuse. A proposito di ciò considerate i seguenti passaggi biblici:
“Il pigro tuffa la mano nel piatto, e non fa neppure tanto da portarla alla bocca.” (Pv 19:24)
“Il pigro tuffa la mano nel piatto; gli par fatica riportarla alla bocca.” (Pv 26:15)
“Il pigro dice: ‘Là fuori c’è un leone; sarò ucciso per la strada’.” (Pv 22:13)
“Il pigro dice: ‘C’è un leone nella strada, c’è un leone per le vie!’” (Pv 26:13)
“Come la porta si volge sui cardini, così il pigro sul suo letto.” (Pv 26:14)
“Per la pigrizia sprofonda il soffitto; per la rilassatezza delle mani piove in casa.” (Ecc 10:18)
Notate come il pigro non abbia voglia di fare le cose e si trova delle scuse, talvolta scuse anche abbastanza grossolane e ridicole, come quella che fuori c’è un leone.
Detto ciò, oltre alla pigrizia fisica, c’è anche una pigrizia mentale, che praticamente consiste nell’atteggiamento di chi trascura di accrescere la propria conoscenza, o che scansa qualsiasi attività che richieda uno sforzo mentale, ad esempio la riflessione o la valutazione attenta delle cose, oppure la valutazione di diverse casistiche nella risoluzione di un problema o ancora esercizi che richiedano logica, matematica, strategia, etc… Una persona pigra mentalmente non ha voglia di imparare cose nuove ma tende sempre a rimanere nello stesso stato di conoscenze e di idee in cui era tempo fa. Anzi alcuni tra questi pigri si credono persino di essere più savi di altri uomini che danno risposte sensate (cfr Pv 26:16)
Comunque la scrittura dice che “chi lavora con mano pigra impoverisce, ma la mano dei diligenti fa arricchire” (Pv 10:4) e “La mano dei diligenti dominerà, ma la pigra sarà tributaria.” (Pv 12:24) ed ancora “Il pigro non arrostisce la sua caccia, ma la solerzia è per l’uomo un tesoro prezioso.” (Pv 12:27) ed ancora “L’anima del pigro desidera, e non ha nulla, ma l’anima dei diligenti sarà sodisfatta appieno.” (Pv 13:4). Quindi non bisogna essere pigri e né tanto meno lavorare con mano pigra ma bisogna essere diligenti. La diligenza è l’opposto della pigrizia. Si tratta di un atteggiamento o comportamento che implica impegno, che implica voglia di fare le cose anche se tali cose richiedono una certa quantità di fatica. La diligenza è un tratto che può essere associato a una persona che è responsabile, affidabile e che porta a termine le cose che ha iniziato mentre invece il pigro è una persona inaffidabile, infatti, quando prende un impegno, ecco che poi trova un motivo o un altro per disdire quell’impegno e ciò è, ovviamente, un comportamento disordinato. A tal riguardo è scritto:
“Come l’aceto ai denti e il fumo agli occhi, così è il pigro per chi lo manda.” (Pv 10:26)
Purtroppo ci sono molti pigri nella chiesa, anche tra ministri e conduttori, i quali non hanno voglia di operare nella chiesa e si trovano ogni sorta di giustificazione pur di non farlo; non hanno voglia di faticare e nemmeno di lavorare ma vogliono ricevere dagli altri, anzi, alcuni persino vogliono essere mantenuti senza lavorare nonostante non siano dei ministri (i quali possono avvalersi del diritto del vangelo, il quale significa diritto ad avere tutto il necessario per vivere e svolgere il proprio ministerio senza che debbano preoccuparsi loro di lavorare per avere tali cose, e non diritto ad arricchirsi o di accumulare tesori con le offerte dei santi). E’ importante ribadirlo visto che ci sono molti che vogliono usare questo diritto per arricchirsi ed accumulare denaro alla faccia dei santi!). Sono dei veri e propri scansafatiche!
“I desideri del pigro l’uccidono perché le sue mani rifiutano di lavorare.” (Pv 21:25)
In conclusione, la scrittura ci esorta ad essere persone zelanti e non persone pigre, secondo che è scritto
“quanto allo zelo, non siate pigri; siate ferventi nello spirito, servite il Signore;” (Rm 12:11).
Dunque la pigrizia va bandita e va contrastata essendo un opera della carne di cui i santi si devono guardare. Non siate pigri ma diligenti!
Haiaty Varotto
