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Dio ci fa conoscere alcune opere che i giusti devono praticare

In Ezechiele 18, leggiamo le seguenti parole dette dall’Eterno degli eserciti:

“Ecco, tutte le anime sono mie; è mia tanto l’anima del padre quanto quella del figliuolo; l’anima che pecca sarà quella che morrà. Se uno è giusto e pratica l’equità e la giustizia, se non mangia sui monti e non alza gli occhi verso gl’idoli della casa d’Israele, se non contamina la moglie del suo prossimo, se non s’accosta a donna mentre è impura, se non opprime alcuno, se rende al debitore il suo pegno, se non commette rapine, se dà il suo pane a chi ha fame e copre di vesti l’ignudo, se non presta a interesse e non dà ad usura, se ritrae la sua mano dall’iniquità e giudica secondo verità fra uomo e uomo, se segue le mie leggi e osserva le mie prescrizioni operando con fedeltà, quel tale è giusto; certamente egli vivrà, dice il Signore, l’Eterno.” (Ezechiele 18:4-9)

 

Ora, in queste parole vediamo alcune opere che compiono i giusti, le quali sono citate da Dio stesso. Vediamole:

–> “Pratica l’Equità e la giustizia” – Il giusto è una persona giusta ed equa. Una persona giusta ed equa è una persona che giudica rettamente, basandosi sulla legge divina, senza alcuna parzialità. Noi credenti dobbiamo essere giusti ed equi e rigettare ogni forma di ingiustizia e di parzialità. Gesù ci ha esortati a giudicare con giusto giudizio (cfr Gv 7:24) e l’apostolo Giacomo ci esorta a non avere riguardi personali (cfr Giacomo 2:1).

–> “Non mangia sui monti e non alza gli occhi verso gl’idoli della casa d’Israele” – Il giusto non pratica l’idolatria ma ama, adora e serve l’unico e solo vero Dio: YHWH e il Suo Cristo Gesù. Gli ingiusti invece, in qualche misura sono degli idolatri: da chi adora il sole a chi adora gli animali, da chi adora esseri spirituali a chi adora beni materiali, da chi adora la scienzah a chi adora sé stesso.

–> “Non contamina la moglie del suo prossimo” – Il giusto non commette adulterio e non desidera la moglie del prossimo, per quanto bella possa essere. Stesso discorso vale per le giuste le quali non desiderano i mariti di altre.

–> ”Non si accosta a donna mentre è impura” – Il giusto non ha rapporti con la propria moglie quando essa ha il suo flusso naturale. Questa era un ordine nella legge di Mosè che è valido tutt’ora essendo cosa buona l’evitare rapporti carnali in quei periodi delle donne.

–> ”Non opprime alcuno” – Il giusto non opprime il proprio prossimo in nessun modo. Non rende loro la vita difficile o pesante; non lo frodar e non lo deruba; non lo raggira e non si approfitta di lui; fa sempre del bene al proprio prossimo. Purtroppo oggi vediamo molta gente empia e malvagia, le quali stanno in alto, nei luoghi di potere, che prendono piacere nell’opprimere quelli che stanno sotto di loro. 

–> ”Rende al debitore il suo pegno” – Il giusto ridà indietro al debitore il suo pegno. Non se lo tiene per sè ma lo restituisce.

–> ”Non commette rapine” – Il giusto non commette rapine. Che cos’è la rapina? Secondo un dizionario è un reato che consiste nell’impossessarsi attraverso la minaccia o la violenza di beni altrui. Il giusto quindi non prende le cose degli altri con la violenza, né con la minaccia, né con la frode o con l’inganno. Queste cose sono gli empi e i malvagi che le fanno.

–> “Dà il suo pane a chi ha fame e copre di vesti l’ignudo” – Il giusto aiuta e provvede alle necessità essenziali di coloro che sono nel bisogno. Si danno pensiero del povero e di coloro che hanno necessità. Ovviamente sempre se lo possono fare.

–> “Non presta ad interesse e non dà ad usura” – Il giusto non presta ad interesse tantomeno ad interessi altissimi (usura). Se uno ha di che prestare ad un altro, e gli viene chiesto un prestito, lo deve fare senza interessi. Gesù disse “…e prestate senza sperarne alcun che,” (cfr Lc 6:35) ed è questo quello che i giusti devono fare.

–> “Ritrae la sua mano dall’iniquità” – Il giusto fugge ogni forma di iniquità. Che cos’è iniquità? Ingiustizia, disprezzo della giustizia, frode, scelleratezza. Ancora una volta vediamo che il giusto si ritira dal fare/praticare ogni forma di ingiustizia e di inganno.

–> “Giudica secondo verità fra uomo e uomo” – Il giusto giudica con giusto giudizio, secondo verità, le svariate cause che gli capitano davanti. Non giudica secondo l’apparenza, non giudica con doppio peso o doppia misura, ma misura senza alcuna parzialità esaminando bene tutte le cose per poter esprimere un giudizio retto e verace. Purtroppo esistono molti che giudicano con parzialità, che giudicano secondo la’’apparenza, che non si accertano bene di tutte le cose prima di giudicare una causa, e così facendo, fanno del male a coloro che subiscono un giudizio ingiusto.

–> “Segue le mie leggi e osserva le mie prescrizioni operando con fedeltà” – Il giusto ama e prende diletto nella legge dell’Eterno degli eserciti. Egli si studia di osservare tutti i Suoi comandamenti e di metterli in pratica con cura. Quando viene meno in alcuno di essi, si dispiace ed è grandemente contristato, lo confessa e lotta con tutte le forze per non sbagliare più

.

Sappiate che coloro che disprezzano tali cose sono degli empi, i quali verranno condannati ad un eterno tormento nel lago ardente di fuoco e di zolfo. Queste cose dunque, vanno ricercate e vanno praticate con diligenza perchè sono cose gradite nel cospetto dell’Iddio Altissimo, il quale giudicherà un giorno ogni persona con giustizia.

 

Haiaty Varotto

 

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