Pages Menu
Categories Menu

Posted by | 0 comments

Dire cose provate o chiedere ulteriori dettagli non è calunniare

Che cos’è la calunnia? secondo il dizionario essa è una

“Diceria o imputazione coscientemente falsa e diretta a menomare l’integrità morale o la reputazione altrui”

Quindi la calunnia avviene quando qualcuno dice una cosa che è falsa e lo fa con l’intento di rovinare la reputazione o l’integrità un’altra persona.

Quando qualcuno dice una cosa che è vera, provata con delle prove e chiede ulteriori dettagli, non siamo davanti alla calunnia. Al massimo siamo davanti ad una investigazione (tra l’altro investigare a fondo una causa prima di dare un giudizio è una cosa che va fatta perchè è secondo la volontà di Dio).

Purtroppo anche queste cose devono essere rispiegate perchè molti non sanno nemmeno discernere una calunnia da una richiesta di ulteriori dettagli su cose certe e provate.

Dunque non vi lasciate intimidire se cominciano a dire che stai calunniando il conduttore o il ministro di turno quando ci sono prove certe su comportamenti da riprovare (che siano sconvenienti, non trasparenti, scorretti). Non avere timore ma sii forte e continua a condannare e riprovare tali comportamenti. Tra l’altro un ministro, o un conduttore o un anziano di chiesa, deve essere messo alla prova e deve rispondere a tutte le domande che gli vengono fatte. Deve assolutamente, essendo ministro di Cristo, o essendo un conduttore, avere la massima trasparenza quando viene messo alla prova e gli vengono fatte domande. Non scappare! Vi immaginate l’apostolo Paolo o Pietro scappare o tacere quando qualcuno dei discepoli gli chiedeva delle cose sulla loro vita? Per di più quando tali cose magari servivano a mettere pace e maggior chiarezza nella chiesa? Io non me lo immagino che scappava come un coniglio, ma che rispondesse come un leone, con pazienza e con fermezza.

Infine, a voi che con tanta facilità accusate qualcun’altro di essere dei calunniatori, sappiate che se accusate qualcuno di essere calunniatori ma non avete le prove che quella persona abbia volontariamente detto una cosa falsa per rovinare la reputazione di un’altra, state accusando ingiustamente quella persona e dovrete certamente rendere conto a Dio.

Haiaty Varotto

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: