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Posted by on Gen 26, 2023 | 0 comments

Fu il Re Saul ad invidiare Davide, ed è chi invidia che aggredisce con violenza la persona invidiata, non il contrario

Nel primo libro di Samuele si legge quanto fece Saul contro Davide:

«E Davide andava e riusciva bene dovunque Saul lo mandava: Saul lo mise a capo della gente di guerra, ed egli era gradito a tutto il popolo, anche ai servi di Saul.

Or all’arrivo dell’esercito, quando Davide, ucciso il Filisteo, facea ritorno, le donne uscirono da tutte le città d’Israele incontro al re Saul, cantando e danzando al suon de’ timpani e de’ triangoli, e alzando grida di gioia; e le donne, danzando, si rispondevano a vicenda e dicevano: Saul ha ucciso i suoi mille, e Davide i suoi diecimila.

Saul n’ebbe sdegno fortissimo; quelle parole gli dispiacquero, e disse: ‘Ne dànno diecimila a Davide, e a me non ne dan che mille!

Non gli manca più che il regno!’

E Saul, da quel giorno in poi, guardò Davide di mal occhio.

Il giorno dopo, un cattivo spirito, suscitato da Dio, s’impossessò di Saul che era come fuori di sé in mezzo alla casa, mentre Davide sonava l’arpa, come solea fare tutti i giorni. Saul aveva in mano la sua lancia; e la scagliò, dicendo: ‘Inchioderò Davide al muro!’ Ma Davide schivò il colpo per due volte.» (1 Samuele 18:5-11)

Questo racconto è utile per capire tante cose che riguardano il forte e deleterio sentimento dell’invidia, che può impadronirsi anche dei cuori dei credenti e di qualche servitore di Dio.

Salomone a riguardo di qualcosa che può far scaturire l’invidia ha scritto queste parole:

«E ho visto che ogni fatica e ogni buona riuscita nel lavoro provocano invidia dell’uno contro l’altro.» (Ecclesiaste 4:4)

Cari nel Signore, considerate che l’invidia è un sentimento molto negativo che si prova per la buona riuscita delle opere compiute da altri, che talvolta agisce insieme all’orgoglio, per cui non si sopporta che altri abbiano delle doti pari o superiori alle proprie e riescano meglio nella loro attività, e ciò li porta a manifestarsi con una particolare avversione e rancore, persino l’odio alberga dentro il loro cuore, contro le persone invidiate.

Ora, tenuto conto di tale definizione e caratteristiche dell’invidia, e dei passi citati sopra, è chiaro che colui che invidia è colui che attacca e vuole distruggere l’altro, e non il contrario. Infatti è stato Saul che ha preso l’iniziativa di attaccare Davide per fargli del male, a motivo dell’invidia che nutriva nel suo cuore contro di lui.

Quindi, nelle casistiche pratiche che si verificano nella Chiesa, per individuare chi è colui che invidia e non confonderlo con la persona invidiata, basta sapere chi è stato a lanciare le pietre e i dardi infuocati per primo contro l’altro, perché è colui che inizia la contesa ad essere l’invidioso, e molte volte questi invidiosi orgogliosi fanno sorgere discussioni per motivi futili; ancora oggi ci sono diversi Saul che invidiano i vari Davide, e bisogna stare attenti, prima di tutto a riconoscerli, perché sono astuti e manipolatori della verità, e può avvenire che la loro prima difesa sarà quella di fare la vittima.

Insomma, cari fratelli nel Signore, se incontrate un Saul che vi vuole convincere che è Davide ad invidiarlo perché lui è il “Re” scelto da Dio, mentre Davide non lo è, sappiate che sta mentendo ed è lui ad essere mosso da cattivi spiriti e dal sentimento negativo dell’invidia, non il contrario; Saul non è la vittima, ma il carnefice di Davide, e lo è anche se va in giro mentendo per attirare la compassione e la pietà delle persone fingendosi vittima. Delle volte questo sentimento negativo che affiora è solo la punta dell’iceberg, ma com’è avvenuto a Saul, sono già da tempo persone che hanno perso l’unzione da Dio e non godono della comunione col Signore. Non deve, dunque, meravigliare più di tanto se questi che si sono corrotti nel loro cuore, esplodono con manifestazioni di superbia e di invidia contro qualcuno che non è come loro.

Un medesimo ragionamento fatto tra Saul e Davide, lo si può fare anche in merito alla storia occorsa tra Caino ed Abele; infatti, Caino come fece Saul, è colui che ha preso l’iniziativa violenta di fare del male ad Abele, e non è successo il contrario (cfr. Genesi 4:1-16). Davide e pure Abele, ignari dei sentimenti negativi che albergavano nei cuori di Saul e di Caino, hanno subito le loro forti aggressioni violente e mortali. Non sono cose di poco conto quando si manifestano nella Chiesa, e bisogna porre la massima attenzione.

I Saul aggressivi e violenti non sono assolutamente la vittima come vogliono far credere, ma i carnefici, perché sono loro che provocano divisioni e fanno dei danni nella Chiesa e ai singoli membri, per l’invidia amara e velenosa che provano nei loro cuori, ed è più forte di loro, non possono tenerla nascosta, e viene il momento che si manifesta davanti a tutti, perché il loro cuore è corrotto, e non può rimanere nascosto per sempre.

All’invidia talvolta si aggiunge anche la presenza dell’orgoglio e la superbia, che li fanno deviare dalla Verità, così da perdere la pace e la comunione con Dio; e non trovano di meglio da fare che fingersi vittima, quando invece sono carnefici, anche se si nascondono e fanno leva in certi sentimenti dei credenti, riescono solo ad ingannare le povere anime semplici che hanno riposto fiducia cieca e sorda in loro, anziché riporre la loro fiducia completa soltanto nel Signore Iddio e in Gesù Cristo. Tuttavia, Iddio non gli permette di ingannare coloro che hanno ricevuto discernimento e intendono bene come stanno le cose e valutano con giusto giudizio.

Diletti e fedeli nel Signore, badate a voi stessi, badate a riconoscere chi sono i veri invidiosi e superbi in mezzo alla Chiesa, oltre a quelli che fanno solo chiacchiere, ma sono privi di opere degne del mandato eventualmente ricevuto o che dicono di aver ricevuto, e statevene lontani, schivateli quei tali, perché sono dannosi per le anime vostre, costoro vi fanno camminare per vie tortuose, per sentieri d’iniquità e di odio, e vi porteranno ad avere il loro stesso cuore perverso. Non dimenticate che le cattive compagnie corrompono i buoni costumi, ed il compagno degli insensati diventa cattivo (cfr. 1 Cor. 15:33; Prov. 13.20).

Nessuno vi seduca con vani e manipolatori ragionamenti.

L’amor mio è con tutti voi in Cristo Gesù.

Giuseppe Piredda

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