Guai a coloro che si sviano e che si ribellano all’Eterno
“Guai a loro, perché si sono sviati da me! Ruina su loro perché mi si son ribellati! “(Osea 7:13)
Coloro che si sviano dal Signore provano quanta amara cosa è abbandonare l’Eterno degli eserciti (cfr Geremia 2:19).
Rovina, tribolazione, angoscia, castighi e giudizi cadranno su loro a motivo del loro sviamento e della loro ribelle condotta. Tra questi giudizi ricordo che ci sono sofferenze di ogni tipo, angoscia, malessere interiore, malattie e anche la morte propria o quella dei cari (vedasi coloro che si ammalavano e morivano perchè si accostavano indegnamente alla cena del Signore e vedasi come ad esempio la punizione che Gesù minacciò a Jezabel dicendole che avrebbe messo lei su un letto di dolori e avrebbe messo a morte i suoi figli (cfr Ap 2:20-23) ).
Con Dio non si scherza, si tratta di un fuoco consumante e coloro che Lo abbandonano, trasgredendo il più grande comandamento che l’uomo ha che è quello di amare l’Eterno, e coloro che si ribellano ai Suoi comandamenti non rimarranno impuniti. Sono guai amari per costoro. L’ira di Dio si riverserà su loro come acqua (cfr Osea 5:10b)
Per questa ragione esorto a coloro che si sono sviati, o che vivono in ribellione a Dio (cioè coloro che sapendo che devono o non devono fare qualcosa, disubbidiscono volontariamente e si ostinano a non mettere in pratica i suoi comandamenti) di ravvedersi immediatamente e di andare davanti a Dio in preghiera, per mezzo della fede in Cristo Gesù, confessando ogni cosa e ricominciare (o cominciare) a camminare tenendosi stretti all’Eterno, amandoLo, temendoLo e studiandosi di osservare tutti i Suoi comandamenti. Fate come il figlio prodigo che è tornato al padre (cfr Luca 15). Tornate all’Eterno figliuoli traviati (cfr Geremia 3:22)!
Haiaty Varotto