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Ha fatto bene Barnaba a seguire l’apostolo Pietro quando questo era da condannare?

Voglio rispondere alla seguente domanda:

Quando Pietro era da condannare (cfr. Gal. 2), Barnaba ha fatto bene a seguirlo oppure no? 

però, prima di passare alla risposta, leggiamo nella Parola di Dio, quello che successe:

Ma quando Cefa fu venuto ad Antiochia, io gli resistei in faccia perch’egli era da condannare. Difatti, prima che fossero venuti certuni provenienti da Giacomo, egli mangiava coi Gentili; ma quando costoro furono arrivati, egli prese a ritrarsi e a separarsi per timor di quelli della circoncisione. E gli altri Giudei si misero a simulare anch’essi con lui; talché perfino Barnaba fu trascinato dalla loro simulazione. Ma quando vidi che non procedevano con dirittura rispetto alla verità del Vangelo, io dissi a Cefa in presenza di tutti: Se tu, che sei Giudeo, vivi alla Gentile e non alla giudaica, come mai costringi i Gentili a giudaizzare? Noi che siam Giudei di nascita e non peccatori di fra i Gentili, avendo pur nondimeno riconosciuto che l’uomo non è giustificato per le opere della legge ma lo è soltanto per mezzo della fede in Cristo Gesù, abbiamo anche noi creduto in Cristo Gesù affin d’esser giustificati per la fede in Cristo e non per le opere della legge, poiché per le opere della legge nessuna carne sarà giustificata. Ma se nel cercare d’esser giustificati in Cristo, siamo anche noi trovati peccatori, Cristo è egli un ministro di peccato? Così non sia. Perché se io riedifico le cose che ho distrutte, mi dimostro trasgressore. Poiché per mezzo della legge io son morto alla legge per vivere a Dio. Sono stato crocifisso con Cristo, e non son più io che vivo, ma è Cristo che vive in me; e la vita che vivo ora nella carne, la vivo nella fede nel Figliuol di Dio il quale m’ha amato, e ha dato se stesso per me. Io non annullo la grazia di Dio; perché se la giustizia si ottiene per mezzo della legge, Cristo è dunque morto inutilmente.” (Galati 2:11-21)

Ora, passo alla risposta della domanda iniziale. La risposta è:

No, Barnaba non ha fatto bene; Ha SBAGLIATO a seguire l’apostolo Pietro in quell’occasione; e ricordo che l’apostolo Pietro era stato con Gesù, era un apostolo, era stato battezzato con lo Spirito Santo ed aveva anche compiuto opere potenti.

Comunque ha sbagliato sia lui, Barnaba, che TUTTI GLI ALTRI CHE LO HANNO SEGUITO CIECAMENTE (magari perchè era un apostolo di Cristo e quindi ritenevano che “sapeva quello che stava facendo”, o magari pensavano che “sicuramente starà facendo qualcosa che va bene altrimenti non lo avrebbe fatto” e cosi via..)

Cosa ci fa capire questo? Che non si può MAI, in nessun occasione, seguire un uomo ciecamente, anche se è un ministro del vangelo che ha fatto tante cose, anche grandi e potenti, ma bisogna sempre vegliare mettendo al vaglio i suoi insegnamenti e la sua condotta alla luce della somma della Parola. Questa non è una cosa che un credente può fare a meno di fare, ma lo deve fare sempre, con qualsiasi ministro del vangelo, con qualsiasi altro anziano o diacono, e con qualsiasi altro conduttore. Non si tratta di una cosa opzionale ma si tratta di una cosa doverosa, di un dovere di ogni credente.

Non si può andare sulla fiducia nell’uomo perchè l’uomo può sempre sbagliare, può sempre prendere un grosso abbaglio, può sempre sottovalutare delle cose, può sempre inorgoglirsi e cosi via; e se tu lo segui sempre e comunque rischi che andrai dove egli andrà e farai quello che egli farà, anche quando si trova NELL’ERRORE PIU TOTALE; e se succede che tu lo segui anche quando è nell’errore, quando comparirai davanti al tribunale di Cristo NON POTRAI GIUSTIFICARTI DICENDO “LO HA FATTO LUI” o cose simili, e questo perchè tu come credente in Cristo, hai la responsabilità di esaminare ogni cosa DA TE STESSO usando la somma della Parola; non ti puoi esentare e delegare questo compito al ministro o al conduttore di turno. E’ facile dire: “me lo ha detto lui” oppure “lo faceva anche lui”, ma non basta, non è sufficiente.

Ogni credente deve imparare questa cosa fondamentale di mettere al vaglio della somma della Parola gli insegnamenti e la condotta dei ministri e dei conduttori, prima di accettarle e di metterle poi nel cuore. Lo ripeto: anche se il ministro o il conduttore è un caro fratello nel Signore, che ha fatto tante cose grandi e potenti nel Signore, non bisogna mai seguirlo ciecamente qualunque cosa dica o qualunque cosa faccia perchè se lui sbaglia su una cosa allora se tu lo segui ciecamente anche tu sbaglierai. E ricordati che ci sono alcune eresie che sono eresie di perdizione, e quindi se tu le credi perchè te lo ha detto il ministro o il conduttore, tu andrai in perdizione. E questo perchè? perchè non hai fatto il tuo dovere di esaminare la dottrina o la condotta del ministro/conduttore alla luce della Parola di Dio.

Un’altra considerazione che voglio fare è la seguente: un ministro/conduttore che sta camminando rettamente nelle vie del Signore non avrà alcun problema se le sue dottrine o i suoi insegnamenti o la sua condotta vengono esaminate e messe alla prova con domande bibliche e con altre domande. E’ quando iniziano ad infastidirsi per le domande che allora vuol dire che c’è un problema di fondo. Tenetelo bene a mente anche questo.

Dunque, badate bene a voi stessi per non seguire mai ciecamente un ministro del vangelo, un conduttore o qualsiasi altro uomo. L’unico che potete seguire “ciecamente” è il Signore Gesù Cristo perchè Egli è il re di gloria; Egli è l’unico che non ha mai sbagliato e non sbaglierà mai; Egli è perfetto ed è il nostro Maestro e la nostra guida perfetta. Egli è la Parola di Dio. In Lui ci si può confidare pienamente perchè Egli è Dio, benedetto in eterno.

Haiaty Varotto

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