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Per la donna cristiana è sconveniente indossare i pantaloni, perché sono indumenti tipici maschili

La ricerca della perfezione nel seguire la volontà di Dio, passa anche attraverso l’abbigliamento che il cristiano deve e può indossare. In particolare sui pantaloni, oggi in ambito evangelico c’è una parte molto numerosa di credenti che credono e dicono che la donna può indossare anche i pantaloni, mentre un’altra parte, tra cui il sottoscritto, crede che la donna non deve indossare i pantaloni, in quanto sono dei tipici indumenti maschili, e siccome la donna non deve vestirsi da uomo, né l’uomo deve vestirsi da donna, ecco che risulta utile e buono e convenevole che la donna cristiana non indossi i pantaloni, di qualsiasi genere siano.

Su questo tema voglio apportare nuovamente un contributo con ulteriori considerazioni per far riflettere, affinché sia sempre più chiaro per tutti che i pantaloni sono tipici indumenti maschili che la donna non deve indossare, che solo per la spinta del mondo sulla chiesa di Cristo tale abbigliamento oggi è tollerato e accettato come se non ci fosse nulla di male. Non è importante come cambiano i tempi, quello che è importante è che nei vari periodi della Chiesa, sia l’uomo che la donna si devono vestire in maniera conveniente alla professione di pietà che fanno, non seguendo l’andazzo del mondo.

I cristiani, sia uomini che donne, sono certamente alla ricerca di perfezionamento e di fare tutto ciò che piace al Signore, e tra queste cose c’è anche l’esame dell’abbigliamento che si può o non si può indossare, perché ci sono cose che i cristiani non possono indossare, e tra queste cose è bene che le sorelle sappiano che i pantaloni non li possono indossare, se vogliono tendere al perfezionamento e fare veramente fare la volontà di Dio. Se questa rinuncia è una cosa gravosa per loro, e badate bene che queste sono delle cose minime, come potranno essere fedeli nelle cose più grandi? A questo proposito leggiamo le parole scritte da Luca e pronunciate dal Signore Gesù Cristo:

«Chi è fedele nelle cose minime, è pur fedele nelle grandi; e chi è ingiusto nelle cose minime, è pure ingiusto nelle grandi.» (Luca 16:10)
 

Il mondo deve accorgersi subito se una donna è santa, a cominciare dal vestito. Qui stiamo parlando di vestiti, in particolare dei pantaloni, ma il discorso è molto più ampio, e questo argomento va visto in un ambito più vasto, seppure qui non se ne fa cenno, ciò non vuole dire che altre cose possano essere indossate, ma in questo articolo ci siamo concentrati sui pantaloni.

I cristiani testimoniano al mondo della loro fede e della loro professione di pietà, e questo comincia proprio da come ci si presenta al mondo, e il vestito che i cristiani indossano assumono una parte molto importante nell’impatto che si ha con le persone del mondo quando vengono evangelizzate.

Certuni dicono che “Dio guarda al cuore”, volendo far intendere con questo che l’abbigliamento del credente non è importante. Ma costoro dimenticano volontariamente, che se uno ha un cuore secondo il cuore di Dio, si impegna per piacergli in ogni cosa, anche nel vestire, secondo quanto Iddio ha ordinato. Trovo alquanto strano, che i ribelli si difendano quando sono ripresi sull’abbigliamento, con le affermazioni che “Dio guarda al cuore”, perché è appunto dal cuore che comincia o l’obbedienza ai comandamenti di Dio o la ribellione ai suoi comandamenti. I sentimenti del cuore sono nascosti, ma non troppo, perché il comportamento, l’abbigliamento e tutto quello che facciamo in qualche modo fa conoscere agli altri quello che realmente abbiamo nel cuore. A conferma del fatto che quello che un uomo ha nel suo cuore, Gesù ha detto queste parole:

«L’uomo buono dal buon tesoro del suo cuore reca fuori il bene; e l’uomo malvagio, dal malvagio tesoro reca fuori il male; poiché dall’abbondanza del cuore parla la sua bocca.» (Luca 6:45)
Quindi, già dalle parole, e il contendere e il contrapporsi ai comandamenti di Dio mostra quello che uno ha nel suo cuore, si può comprendere quello che alberga nel cuore. Quindi, voi ribelli, non solo manifestate con la vostra condotta e il vostro vestire che lo siete, ma pure aggiungete ulteriore misura alla vostra ribellione quando cercate di giustificarvi.

Non vi addolori il mio parlare franco, schietto, diretto, perché non lo faccio per farvi del male, ma del bene, per portarvi a conoscenza di quello che piace al Signore, perché voi, come pure io, dobbiamo tutti tendere alla perfezione, e deve essere raggiunta passando anche attraverso l’esame dell’abbigliamento che un credente può indossare.

Facciamo un esempio di quello che potrebbe un giorno succedere, a livello ipotetico, ma che rende bene l’idea. Sorella, un giorno ti presenterai davanti a Dio, e tu gli chiederai al Signore se quando si era in vita era necessario usare le gonne e vestiti modesti e casti. Sicuramente se una sorella ha usato nella sua vita terrena le gonne, non sarà di certo ripresa per il suo “troppo zelo” per il Signore, e per aver agito in modo da non scandalizzare il suo prossimo, perché nessuno sarà ripreso da Dio per il “troppo zelo”. Ma se tu sorella, ti presenti davanti a Dio, e il Signore ti dovesse chiedere ragione del fatto che hai usato i pantaloni nella tua vita terrena e non hai ubbidito al suo comandamento di non vestirti da uomo, puoi forse credere che le tue giustificazioni possano farGli cambiare idea, convincerlo e tu possa passare da innocente in tale faccenda? Queste cose le dico per insegnarvi a riflettere, non solo per insegnarvi come vestirvi, ma prima di tutto per aiutarvi a vedere le cose che piacciono a Dio dal Suo punto di vista.

Ora, vediamo cosa pensa il mondo dei pantaloni, e per mostrarvi ciò ho preso la definizione della voce “pantaloni” presente su wikipedia, per farvi comprendere cosa pensa il mondo dei pantaloni:

“Pantaloni
Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
“I pantaloni o calzoni, anche detti popolarmente BRACHE o BRAGHE in alcune forme dialettali, sono un capo di abbigliamento che si indossa sulla parte inferiore del corpo e ricopre separatamente le due gambe; un tempo era considerato tipico del maschio e emblema stesso della virilità, oggi è di fatto unisex.” [http://it.wikipedia.org/wiki/Pantaloni]”
Tenuto conto di quanto detto sopra, vediamo adesso i passi della Bibbia che parlano di CALZONI o BRACHE:

 

LA BIBBIA DICE CHE LE BRACHE LE DEVE INDOSSARE L’UOMO

 

«E per i figliuoli d’Aaronne farai delle tuniche, farai delle cinture, e farai delle tiare, come insegne della loro dignità e come ornamento.
E ne vestirai Aaronne, tuo fratello, e i suoi figliuoli con lui; e li ungerai, li consacrerai e li santificherai perché mi esercitino l’ufficio di sacerdoti.
Farai anche loro delle BRACHE di lino per coprire la loro nudità; esse andranno dai fianchi fino alle cosce.
Aaronne e i suoi figliuoli le porteranno quando entreranno nella tenda di convegno, o quando s’accosteranno all’altare per fare il servizio nel luogo santo, affinché non si rendano colpevoli e non muoiano.» (Esodo 28:40-43)

LA BIBBIA DICE CHE LE DONNE DEVONO INDOSSARE LA GONNA

 

«Io dormivo, ma il mio cuore vegliava. Sento la voce del mio amico, che picchia e dice: ‘Aprimi, sorella mia, amica mia, colomba mia, o mia perfetta! Poiché il mio capo è coperto di rugiada e le mie chiome son piene di gocce della notte’.
Io mi SON TOLTA LA GONNA; come me la rimetterei? Mi son lavata i piedi; come l’insudicerei?» (Cantico dei Cantici 5:2,3)
Leggiamo ora questo comandamento di Dio a riguardo del vestire della donna e dell’uomo:

«La donna non si vestirà da uomo, né l’uomo si vestirà da donna; poiché chiunque fa tali cose è in abominio all’Eterno, il tuo Dio.» (Deuteronomio 22:5)

Pertanto, considerato cosa dice il mondo dei pantaloni, avuto riguardo a quanto è scritto nella Bibbia per quanto concerne l’abbigliamento maschile e femminile, risulta conveniente che, per piacere a Dio e non scandalizzare il prossimo, la donna è bene che non indossi i pantaloni ed impari ad indossare le gonne, in modo conveniente a santità, modestia e castità.

Se Iddio guardasse solo al cuore, non si sarebbe preso cura di parlare come vestire il corpo, quindi, se Iddio ha detto anche come l’uomo e la donna devono vestirsi, è chiaro che ciò è molto importante anche per Lui.

L’apostolo Paolo, che conosceva bene la volontà di Dio, scrisse queste parole a riguardo del come bisogna tenere il proprio corpo:

«Perché questa è la volontà di Dio: che vi santifichiate, che v’asteniate dalla fornicazione, che ciascun di voi SAPPIA POSSEDERE IL PROPRIO CORPO in santità ed onore, non dandosi a passioni di concupiscenza come fanno i pagani i quali non conoscono Iddio» (1 Tessalonicesi 4:3-5)

Quindi, sorelle nel Signore, bandite dal vostro abbigliamento tutto ciò che non piace al Signore, tutto ciò che è sconveniente, tutto ciò che è sensuale.

Sorelle care nel Signore, io vi sto dicendo queste cose per farvi del male? Per sminuirvi in qualche maniera ed umiliarvi? Non è forse il vostro orgoglio che viene colpito da queste mie parole? E non è forse l’orgoglio che ha portato il diavolo a peccare? Voi dovete cercare di praticare tutta la Parola di Dio, affinché anche di voi si possa dire quello che sta scritto di Sara, la moglie di Abramo:

«Il vostro ornamento non sia l’esteriore che consiste nell’intrecciatura dei capelli, nel mettersi attorno dei gioielli d’oro, nell’indossar vesti sontuose ma l’essere occulto del cuore fregiato dell’ornamento incorruttibile dello spirito benigno e pacifico, che agli occhi di Dio è di gran prezzo. E COSI’ INFATTI SI ADORNAVANO UNA VOLTA LE SANTE DONNE SPERANTI IN DIO, stando soggette ai loro mariti, come Sara che ubbidiva ad Abramo, chiamandolo signore; della quale voi siete ora figliuole, se fate il bene e non vi lasciate turbare da spavento alcuno.» (1 Pietro 3:3-6)

Sorelle nel Signore, io vi supplico, sottomettetevi a tutta la volontà di Dio, perché così ve ne troverete bene, non rimarrete confuse in cosa alcuna, e Dio vi benedirà e riempirà il vostro cuore di pace, di serenità e di felicità. Se avete creduto in Dio, allora saprete anche che Egli è il rimuneratore di quelli che lo cercano. Esaminate ogni cosa e ritenete il bene, non solo di questo scritto, ma di tutto.

La grazia del Signore nostro Gesù Cristo e la pace di Dio Padre, siano su tutti voi che siete stati santificati e purificati dai vostri peccati per mezzo della fede nel sacrificio di Cristo Gesù.

Giuseppe Piredda

 

 

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