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La Parola di Dio comanda ai santi di ”non spegnere lo Spirito”

L’apostolo Paolo conclude la sua prima epistola ai Tessalonicesi con varie esortazioni, tra le quali questa:

«Non spegnete lo Spirito» (1 Tessalonicesi 5:19)

Quando un credente si converte, è zelante, desideroso di conoscere sempre più la volontà di Dio, per crescere spiritualmente e per piacerGli in ogni cosa.

Il tempo scorre veloce e quel fuoco dello Spirito iniziale, se non viene alimentato, va piano piano spegnendosi.

A tenere acceso lo zelo e lo Spirito dentro di noi è la comunione con Dio che abbiamo ogni giorno, è la Sua presenza dentro di noi che va cercata, desiderata, richiesta ogni giorno. Quindi, bisogna pregare e andare al Signore ogni giorno, passare del tempo in contemplazione della Parola di Dio ogni giorno, perché sono queste cose che tengono accesa la fiamma dello Spirito santo dentro di noi.

Pertanto, voi ora lo sapete, se non fate tali cose, non alimenterete lo Spirito e il fuoco si andrà spegnendo; ve ne accorgerete anche perché dentro di voi muterà anche la gioia e l’essere cristiani figlioli di Dio passa da una fase di gioia e di pienezza della voglia di vivere e di fare esperienze col Signore, ad una fase in cui ci si accontenta di andare al culto la domenica e basta, diventa un peso, un peso che grava sulla coscienza.

Inoltre, se uno si fa prendere dalla bramosia di procurarsi sempre più denaro e li spende per dedicarsi ai piaceri della vita, allo spegnimento dello Spirito si aggiunge anche l’effetto negativo che soffoca la Parola di Dio, spegnendo così ulteriormente il fuoco dello Spirito santo.

Un’altra cosa che aiuta a tenere desto lo Spirito, è la comunione fraterna, perché tramite essa si viene incoraggiati e si provvede alla reciproca edificazione, nella verità della Parola naturalmente, non nella menzogna e nell’eresia, perché incontrarsi con persone che non si santificano e non si attengono alla Parola di Dio, anzi la disprezzano, non edifica assolutamente, ma crea turbamento.

Quando la verità della Parola di Dio, la sana dottrina e l’esortazione alla santificazione e la condanna del peccato manca nelle Chiese di Cristo, chi frequenta tali comunità non viene aiutato a tenere acceso il fuoco dello Spirito, anzi, in quelle comunità ti spingono a spegnerLo. In tal caso, non giova a nulla frequentare quel genere di fratelli, anche se sono numerosi ed hanno un locale di culto capiente, pure non si viene edificati e lo Spirito si spegne.

Quindi, fratelli nel Signore, esaminate bene voi stessi interiormente, badate a cosa vi fa sentire la vostra coscienza, badate alla vostra condotta, alle vostre frequentazioni; badate a quelle cose e considerate se tutto ciò vi sta permettendo di vivere una vita gioiosa e piena in Cristo Gesù, oppure siete cristiani solo con la bocca. Non v’illudete, perché la salvezza si può perdere, il nome può essere cancellato dal libro della vita (cfr. Apocalisse 3:5), perché se siete morti spiritualmente diventa inevitabile che il vostro nome sia cancellato.

Vegliate dunque a come vi conducete, perché in base alla conseguenza del vostro comportamento è così che voi vi presenterete davanti al Signore un giorno, in quel giorno, e se sarete trovati mancanti anche delle cose minime, voi sarete gettati all’inferno, nella stessa maniera degli increduli. I tiepidi verranno vomitati dalla bocca di Gesù (cfr. Apocalisse 3:16). Considerate tutte queste cose e valutate attentamente ciò che bisogna fare per tenere acceso lo zelo e il fuoco dello Spirito.

Esaminate voi stessi, siete a posto davanti a Dio? Bene, poi a suo tempo lo saprete; un giorno sapremo come stanno realmente le cose, ma se non saranno andate bene e l’olio nella lampada non c’è più o è alla fine e non è sufficiente, la porta sarà chiusa e non ci saranno seconde possibilità per nessuno (cfr. Matteo 25:10).

Qualcuno si appellerà al fatto che Dio è misericordioso, ed è vero, Dio è grandemente misericordioso, ma Egli è anche verace e giusto e quello che ha detto nella Parola di Dio lo farà; quindi la misericordia di Dio trova i suoi confini quando arriva alla linea di demarcazione con la verità e la giustizia; la misericordia non sovrasta la verità e la sua giustizia.

Non v’illudete, cari nel Signore, non fatevi illudere dalle chiacchiere dei numerosi cianciatori e seduttori di menti che ci sono nella Chiesa e nel mondo. Oggi è il giorno di esaminare voi stessi, di esaminare ogni cosa in maniera precisa, bisogna farlo oggi, non aspettare a domani, perché può essere troppo tardi.

Dunque, fratelli, badate a non spegnere lo Spirito, ma tenetelo acceso e alimentatelo il più possibile.

Nessuno vi seduca con vani ragionamenti.

Giuseppe Piredda

 

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