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Posted by on Set 8, 2023 | 0 comments

La storia di Saul: una storia che fa riflettere sul fatto che anche se uno e’ stato scelto da Dio per un ufficio, puo’ sviarsi e corrompersi

Saul era stato scelto dal’Eterno per essere il re d’Israele. Dopo essere stato unto come re dal profeta Samuele, lo Spirito dell’Eterno lo ha investito ed Egli divenne un’altro uomo, secondo che è scritto “E lo spirito dell’Eterno t’investirà e tu profeterai con loro, e sarai mutato in un altr’uomo.” (cfr 1 Sam 10:6, 1 Sam 10:10). Dunque Egli era stato cambiato dalla potenza di Dio. Lo Spirito dell’Eterno lo aveva investito, lui aveva profetato ed era mutato in un altro uomo.

Ma cosa successe dopo un pò di tempo in cui svolgeva il suo ufficio di re d’Israele? Che Saul ha agito stoltamente e non ha osservato il comandamento di Dio. Si è messo a peccare contro L’Eterno facendo quello che gli pareva.

Prima, ha offerto un olocausto quando ciò non gli era lecito fare (cfr 1 Sam 13:9-14). Si giustificò dicendo che non aveva ancora implorato l’Eterno e che Samuele non arrivava, mentre il popolo si disperdeva e i filistei gli sarebbero piombati addosso.

In seguito ha disubbidito l’ordine dell’Eterno di sterminare tutto ciò che riguardava Amalek. Infatti mentre l’Eterno gli aveva ordinato di non risparmiare nulla di Amalek, nè persone nè animali, lui invece aveva risparmiato sia il re degli amalekiti e il meglio delle pecore, dei buoi, gli animali della seconda figliatura, gli agnelli e tutto quello che c’era di buono (cfr 1 Sam 15:1-10). Quando il profeta Samuele lo andò a trovare e gli parò, Saul era persino convinto di aver eseguito l’ordine dell’Eterno (cfr 1 Sam 15:13, 1 Sam 15:20). Questo fa molto riflettere: Saul era convinto di aver ubbidito all’Eterno mentre aveva chiaramente trasgredito un suo ordine! Saul non vedeva il suo peccato ed era convinto di non aver peccato e invece di aver ubbidito all’Eterno.

Comunque anche in questa occasione, Saul trovò una giustificazione dicendo che era stato il popolo che aveva risparmiato gli animali per offrire dei sacrifici all’Eterno (cfr 1 Sam 15:21)

Notate che sia nel primo caso che nel secondo Saul si è trovato delle giustificazioni per la sua disubbidienza.

A motivo di questi peccati, i quali manifestavano chiaramente che Saul si era sviato dall’Eterno (cfr 1 Sam 15:11), L’Eterno rigettò Saul come re d’Israele, e Saul, dopo essere andato di male in peggio, arrivando persino a perseguitare Davide, che era un uomo giusto, fece una triste fine .

La storia di Saul è una di quelle storie che fa riflettere i savi su tante cose. In particolare sul fatto che anche se uno è stato eletto da Dio per svolgere dei ruoli importanti e rilevanti, ciò non significa che tal uomo sia immune dallo sviamento e dalla disubbidienza. Infatti anche dopo essere stato eletto re d’Israele, ed essere stato investito dallo Spirito di Dio, diventando un uomo nuovo, e di aver svolto il suo ruolo per un certo tempo, lui si sviò dall’Eterno e fece una terribile fine.

Dunque, anche se uno ha ricevuto da Dio degli incarichi, o dei ministeri, o dei segni potenti, o persino è stato investito dallo Spirito Santo, ciò non significa affatto che non possa corrompersi o fare qualcosa di malvagio agli occhi di Dio. L’essere umano è sempre fallace e il cuore dell’uomo è insanabilmente maligno. Persino Davide, che era un uomo secondo il cuore di Dio, ha fatto del male (adulterio più omicidio), persino Salomone, con la tutta la Sapienza che ricevette da Dio, si sviò a causa delle sue molte mogli, e persino l’apostolo Pietro, che era stato con Gesù ed era ripieno di Spirito Santo si era messo a non agire più con dirittura rispetto alla verità del vangelo (cfr Gal 2:11-16).

Questo è fondamentale capirlo fratelli e sorelle nel Signore per per evitare di seguire un uomo ciecamente, accettando qualsiasi cosa faccia, rischiando di andare con lui nel baratro qualora questo si sviasse o si corrompesse. Non bisogna mai seguire nessuno ciecamente, che sia un pastore, che sia un apostolo, che sia un dottore, che sia un profeta, che sia un evangelista, che sia un anziano, che sia un caro fratello, etc…Esaminate SEMPRE le loro parole e principalmente le loro opere con la somma della Parola per vedere se le cose che dicono o che fanno sono conformi alla somma della Parola. Non andate sulla fiducia nel senso di dare per scontato che faccia sempre tutto giusto e non commetta errori.

Mettete del continuo alla luce della Parola coloro che sono i vostri conduttori, e che vi insegnano le cose relative ad essa. Non abbiate paura se vi citano le maledizioni della legge, o la storia di Datam ed Abiram, etc..Chi è da Dio non ha alcun problema ad essere messo sotto esame e a rendere conto alla chiesa. Non ha alcun problema ad essere trasparente con la chiesa. Chi invece non lo è comincerà a irritarsi, a digrignare i denti e a fuggire lanciandovi maledizioni e mettendovi tutti contro. Quello sarà per voi un evidente segno di corruzione.

Purtroppo oggi nella chiesa ci sono tanti “Saul”, cioè uomini in carica, ministri, anziani e conduttori dai quali l’Eterno si è ritirato, e che peccano, commettendo ogni sorta di peccato, di frode ed ingiustizia, convinti di ubbidire a Dio, e che poi, iniziano a dare la caccia ai giusti, come Saul fece successivamente con Davide. Guardatevi e ritiratevi da costoro per il bene dell’anima vostra.

Riflettete attentamente alla storia di Saul e siate prudenti e savi.

Haiaty Varotto

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