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Posted by on Mag 1, 2022 | 0 comments

Le opere della carne: ubriachezza

L’ubriachezza rientra tra le opere della carne, secondo che è scritto:

Or le opere della carne sono manifeste, e sono: fornicazione, impurità, dissolutezza, idolatria, stregoneria, inimicizie, discordia, gelosia, ire, contese, divisioni, sètte, invidie, ubriachezze, gozzoviglie, e altre simili cose; circa le quali io vi prevengo, come anche v’ho già prevenuti, che quelli che fanno tali cose non erederanno il regno di Dio.” ( Galati 5:19-21).

Che cos’è l’ubriachezza? secondo il dizionario essa è una

“temporanea alterazione psichica dovuta all’abuso di bevande alcoliche (sinon., in alcuni usi, di ebbrezza e del termine tecn. etilismo acuto)…Il fatto di abusare abitualmente di bevande alcoliche fino a diventare ubriaco: l’u., in molti paesi, è ancora una grave piaga sociale.” (dizionario online Treccani)

Dunque l’ubriachezza è un abuso di bevande alcoliche (ad esempio birra, vino, superalcolici, etc..) che porta la persona ad essere in uno stato mentale alterato; essa non è più lucida nè sobria ma si trova in questo stato mentale alterato dall’alcool.

L’ubriachezza è una di quelle opere della carne che possono avere conseguenze distruttive sia per la vita di chi la pratica, sia per la vita delle persone che sono vicine ad esse; difatti sono tantissimi i casi di vite rovinate, famiglie distrutte, omicidi, suicidi, danni al prossimo, danni a sè stessi, etc.. a causa delle ubriachezze. Purtroppo, in molti di questi casi l’ubriaco/a non si rende conto di quanta sofferenza e dolore produce in coloro che gli sono vicini. E’ veramente triste!

I santi del Signore si devono guardare dalle ubriachezze. Devono vegliare per non cadere in quest’opera della carne stando attenti quando bevono qualcosa di alcolico per non andare mai oltre al limite. Essi devono avere autocontrollo e dominio della propria volontà e non devono lasciarsi andare senza freni. Ricordatevi che il corpo dei santi è il tempio dello Spirito Santo! Se uno è maggiormente tentato in questo peccato deve evitare di mettersi nelle condizioni o nelle circostanze che possano facilitare la sua caduta. Inoltre devono pregare e digiunare chiedendo aiuto al Signore per non cadere nella tentazione.

Se tra dei credenti, v’è chi si ubriaca, sappia costui/costei che trasgredisce ai seguenti comandamenti di Dio:

Badate a voi stessi, perché i vostri cuori non siano intorpiditi da stravizio,DA UBRIACHEZZA, dalle ansiose preoccupazioni di questa vita e che quel giorno non vi venga addosso all’improvviso come un laccio;” (Lc 21:34)

“Comportiamoci onestamente, come in pieno giorno, SENZA gozzoviglie e UBRIACHEZZE; senza immoralità e dissolutezza; senza contese e gelosie;” (Romani 13:13)

Oltre a ciò, coloro che si danno alle ubriachezze sono viste come persone malvagie agli occhi di Dio, secondo che è scritto:

“ma quel che vi ho scritto è di non mischiarvi con chi, chiamandosi fratello, sia un fornicatore, un avaro, un idolatra, un oltraggiatore, un UBRIACONE, un ladro; con quelli non dovete neppure mangiare….TOGLIETE IL MALVAGIO di mezzo a voi stessi.” (1 Co 5:11-13)

Quindi i santi del Signore non possono mischiarsi con quei credenti che sono degli ubriaconi, o sono diventati tali.

CONCLUSIONE

Coloro che si danno alle ubriachezze, lasciandosi dominare e vincere da esse, e che vivono in quest’opera della carne non erediteranno il regno di Dio. Se ne andranno in perdizione. Nessuno si illuda pensando che anche gli ubriaconi entreranno nel regno di Dio; ciò non avverrà. Dunque non siate degli ubriaconi ma lottate contro quest’opera della carne e fatela morire!

Haiaty Varotto

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