L’Eterno non esaudisce sempre le nostre richieste
A volte, L’Eterno non esaudisce una certa richiesta, anche se la preghiera è stata fatta con fede ed è stata fatta bene.
Questo perchè l’esaudimento della nostra richiesta non rientra nella sua volontà.
Prendiamo un esempio: Mosè non fu esaudito da Dio quando gli chiese di passare oltre il Giordano e di vedere il bel paese, secondo che è scritto:
“Deh, lascia ch’io passi e vegga il bel paese ch’è oltre il Giordano e la bella contrada montuosa e il Libano!’ Ma l’Eterno si adirò contro di me, per cagion vostra; e non mi esaudì. E l’Eterno mi disse: ‘Basta così; non mi parlar più di questa cosa. ” (Dt 3:25-26)
Prendiamo anche un altro esempio: Paolo non fu esaudito quando chiese di allontanare da Lui l’angelo di Satana che lo schiaffeggiava. Anche Lui, come Mosè, non fu esaudito, ma l’Eterno gli disse che la sua grazia gli bastava:
“Tre volte ho pregato il Signore perché l’allontanasse da me; ed egli mi ha detto: La mia grazia ti basta, perché la mia potenza si dimostra perfetta nella debolezza. Perciò molto volentieri mi glorierò piuttosto delle mie debolezze, onde la potenza di Cristo riposi su me.” (2 Co 12:8-9)
Come esempio ultimo, abbiamo quello di Gesù, il quale pregò che passasse oltre a Lui il calice della sua morte, ma L’Eterno non lo esaudì:
“Allora Gesù venne con loro in un podere detto Getsemani, e disse ai discepoli: Sedete qui finché io sia andato là ed abbia orato. E presi seco Pietro e i due figliuoli di Zebedeo, cominciò ad esser contristato ed angosciato. Allora disse loro: L’anima mia è oppressa da tristezza mortale; rimanete qui e vegliate meco. E andato un poco innanzi, si gettò con la faccia a terra, pregando, e dicendo: Padre mio, se è possibile, passi oltre da me questo calice! Ma pure, non come voglio io, ma come tu vuoi. Poi venne a’ discepoli, e li trovò che dormivano, e disse a Pietro: Così, non siete stati capaci di vegliar meco un’ora sola? Vegliate ed orate, affinché non cadiate in tentazione; ben è lo spirito pronto, ma la carne è debole. Di nuovo, per la seconda volta, andò e pregò, dicendo: Padre mio, se non è possibile che questo calice passi oltre da me, senza ch’io lo beva, sia fatta la tua volontà. E tornato, li trovò che dormivano perché gli occhi loro erano aggravati. E lasciatili, andò di nuovo e pregò per la terza volta, ripetendo le medesime parole. Poi venne ai discepoli e disse loro: Dormite pure oramai, e riposatevi! Ecco, l’ora è giunta, e il Figliuol dell’uomo è dato nelle mani dei peccatori. Levatevi, andiamo; ecco, colui che mi tradisce è vicino.” (cfr Mt 26:36-46)
In questi casi, quando l’Eterno non vuole esaudirci per un qualcosa che gli stiamo chiedendo con supplica e con pianti (lottando con lui) e ce lo fa sapere in qualche modo che non ci esaudirà, bisogna saper accettare la volontà di Dio e sottometterci ad essa senza ribellarci ad essa.
Come Gesù, noi che siamo suoi fratelli e discepoli, dobbiamo dire al Padre nostro che è nei cieli: “Ma pure, non come voglio io, ma come tu vuoi.” e “Però, non la mia volontà, ma la tua sia fatta.”
Haiaty Varotto