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L’invidia è un opera della carne e gli invidiosi se ne andranno all’inferno

 

L’invidia è un opera della carne (cfr Gal 5:21) che i credenti in Cristo Gesù devono bandire dalla loro vita.
 
Ora che cos’è l’invidia? Una definizione presa da un dizionario dice che essa è un

“Malanimo provocato dalla constatazione dell’altrui prosperità, benessere, soddisfazione;”

Quindi in accordo a questa definizione l’invidia porta la persona che la prova a stare male a motivo del benessere e delle cose positive che accadono ad un’altra persona bersaglio della propria invidia.

Un’altra definizione dice:

“Sentimento di astiosa irritazione di fronte alla ricchezza, al successo, alla felicità, alla fortuna o alle qualità altrui:”
e quindi l’invidia, secondo quest’altra definizione, porta la persona ad irritarsi quando la persona oggetto della sua invidia riesce bene, o a motivo di qualcosa che ottiene, o a motivo di qualche sua qualità.

Ed ancora, un’altra definizione di invidia è la seguente:

“Vivo desiderio di avere lo stesso bene di altri”

e quindi essa porta una persona desiderare intensamente le cose che un’altra persona possiede.
 
Mettendo insieme queste definizioni emerge che l’invidia è veramente “la carie dell’ossa” (Pv 14:30) essendo che porta la persona che la possiede a stare male, a stare lì a desiderare i beni e le cose altrui e ad irritarsi arrivando anche a compiere del male andando contro alla persona oggetto della sua invidia. Un esempio di come l’invidia porti a compiere opere malvagie a danno della persona invidiata è quello dei capi sacerdoti i quali consegnarono Gesù a motivo della loro invidia (cfr Mt 15:10). Un’altro è quello dei fratelli di Giuseppe i quali lo vendettero affinché fosse portato in Egitto, e fecero ciò a motivo della loro invidia (cfr Atti 7:9). E’ proprio una cosa malvagia l’invidia!
 
La Parola di Dio ci comanda anche di non invidiare quelli che operano perversamente, secondo che è scritto: “non portare invidia a quelli che operano perversamente” (Sl 37:1) , di non portare invidia all’uomo violento, secondo che è scritto: “Non portare invidia all’uomo violento” (Pv 3:31) , di non portare invidia a nessun peccatore, secondo che è scritto: “Il tuo cuore non porti invidia ai peccatori” (Pv 23:17), di non portare “invidia ai malvagi” (Pv 24:1) e di non “portare invida agli empi”(Pv 24:19).
 
L’invidia evidenzia mancanza di carità nei confronti del prossimo perché “la carità non invidia”(cfr 1 Co 13:4) e senza carità noi non siamo nulla, anche se avessimo tutta la conoscenza e anche la fede da spostare i monti.
 
Un’altra cosa da considerare è che la Parola di Dio ci dice che dove c’è invidia e contenzione, c’è disordine ed ogni mala azione, secondo che è scritto: “Poiché dove sono invidia e contenzione, quivi è disordine ed ogni mala azione.” (Giacomo 3:16). E questo proprio per il fatto che gli invidiosi sono agitati, irritati e disturbati quando si trovano in presenza della persona invidiata. Non li sopportano proprio e quindi gli si scagliano contro.

Bisogna proprio guardarsi dall’invidia. Se vi sorgono in cuore pensieri di invidia cacciateli via immediatamente e non li lasciate rimanere nella vostra mente e nel vostro cuore.
 
Gli invidiosi, essendo che continuano a praticare quest’opera della carne, non erediteranno il regno di Dio, e quindi se ne andranno all’inferno, secondo che è scritto:

“Or le opere della carne sono manifeste, e sono…invidie…; circa le quali io vi prevengo, come anche v’ho già prevenuti, che quelli che fanno tali cose non erederanno il regno di Dio.”(Gal 5:19-21)
Dunque non siate invidiosi di nessuno per nessuna ragione. Non invidiate i peccatori e gli empi e non invidiate nemmeno gli altri fratelli e le altre sorelle per i doni che Dio ha dato loro, o per gli uffici che Dio ha dato loro. Anzi, piuttosto che portare invidia ai propri fratelli e sorelle in Cristo Gesù, rallegratevi per loro e per ciò che Dio ha dato loro. Ricordatevi che se un membro è onorato, tutto il corpo lo è. Bandite l’invidia della vostra vita con ogni forza e siate contenti delle cose che avete, ringraziando Dio per ogni cosa che vi ha concesso.

“Camminiamo onestamente…non in contese ed invidie”(Rm 13:13)

“Gettando dunque lungi da voi …le invidie…come bambini pur ora nati”(1 Pi 2:1)

Haiaty Varotto

 

 

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