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Il mercenario non si prende cura delle pecore, ma solo dei suoi guadagni

Gesù disse ai suoi discepoli queste parole:

«Il MERCENARIO, che non è pastore, a cui non appartengono le pecore, vede venire il lupo, abbandona le pecore e si dà alla fuga, e il lupo le rapisce e disperde. Il mercenario si dà alla fuga perché è mercenario e non si cura delle pecore.» (Giovanni 10:12-13)

Il significato della parola ‘mercenario’ è questa:

“Colui che svolte delle prestazioni per mercede, che bada SOLO al prezzo, al guadagno”.

In quel passo delle Scritture il Signore Gesù Cristo, che è il ‘buon pastore’ che ha dato la sua vita per le pecore, Egli ci ha comunicato che c’è la possibilità talvolta che il suo gregge possa essere condotto da un mercenario, anziché da un pastore costituito da Dio e che ha il cuore e la mente del Signore. Quindi con quelle parole ci mette in guardia e ci fa sapere anche alcune delle caratteristiche che li contraddistinguono, cioè che i mercenari badano solo al guadagno che ne traggono da svolgere quell’opera, essi non hanno a cuore le pecore del Signore, infatti quando vedono il lupo, quindi c’è per loro un rischio per la propria incolumità, abbandonano il gregge in balia del lupo e si danno alla fuga.

Ora, fratelli e sorelle nel Signore, tra le cose che dovete fare c’è quella di vegliare, e vegliare significa anche riconoscere coloro che frequentate, per sapere se sono da Dio oppure no. Quest’opera che dovete compiere per salvaguardare la vostra anima è ancora più necessaria nei confronti del pastore che vi pasce, perché dovete arrivare a capire se egli è un mercenario oppure un vero pastore mandato da Gesù Cristo.

C’è da specificare che le Scritture che fanno riferimento al Nuovo Patto, insegnano che i servi di Dio che Egli ha costituito hanno il diritto di vivere dei beni e dei frutti delle pecore che servono e che ammaestrano e guidano, hanno il diritto di vivere nell’Evangelo (cfr. 1 Corinzi 9:18), ma ciò che li distingue è il fatto che non svolgono il loro servizio per amore del denaro e di guadagno, ma solo per il bene delle pecore e il progresso dell’Evangelo nella loro vita.

Ogni pecora del Signore deve sapere queste cose, deve rifletterci su, deve contemplare i passi che trattano di quest’argomento, affinché non siano sedotti e non si trovino a dover seguire ed essere guidati da un mercenario anziché da un vero servo di Dio. Iddio non si compiace di coloro che dormono, che non vegliano, che sono tiepidi e si conducono e pensano in maniera stolta, disavveduta (cfr. Matteo 25:1-13). Di conseguenza, fratelli nel Signore sapendo queste cose voi venite esortati ad esaminare ogni cosa che vi viene insegnata, e quando vi chiedono del denaro, dovete capire se ve lo chiede un servo di Dio oppure un mercenario, tenendo conto che un servo di Dio non chiede denaro alle pecore, ma in caso di necessità prega Iddio che metta in cuore alle pecore di aiutarlo. Dall’altro canto, è giusto anche ricordare che le pecore deve sovvenire il proprio pastore e non essere avare (cfr. Luca 12:15), ma devono aiutare e far parte di tutti i loro beni a coloro che li ammaestrano e li riprendono per il bene dell’anima loro (cfr. Galati 6:6).

Quando avrete esaminato bene tutte le cose, e siete sicuri che nella comunità che frequentate come pastore avete un mercenario, dovete lasciarlo immediatamente, dovete uscirvene e riunirvi nelle case per rendere un culto a Dio con tutto il cuore; non dovete assolutamente satollare con i vostri beni i mercenari, perché se sono tali, sappiate che non parlano e non si conducono come piace al Signore, ma sono carnali e menano in perdizione assieme a loro tutti quelli che li seguono.

Voglio farvi qualche esempio dei tempi di oggi su cui riflettere; i mercenari oggi si riconoscono prima di tutto dal fatto che sono alleati e riconosciuti dallo Stato, trovano la loro protezione dalle leggi dello Stato, non dalle leggi di Dio che sono scritte nella Parola. Costoro predicano principalmente la volontà e i precetti dello Stato, ad esempio di questi tempi di pandemia di coronavirus stanno predicando il vaccino obbligatorio, e lo fanno un po’ per paura di morire, infatti non confidano in Dio ma nella scienza umana, e lo fanno anche perché così non si mettono in contrasto con le leggi dello Stato e non perdono i privilegi finora acquisiti. Predicano il dio vaccino perché vedono in lui la salvezza del loro corpo, anziché avere fede in Dio e confidare in Lui che li protegge dalla peste mortifera (cfr. Salmo 91:3).

Iddio nella sua grande sapienza e potenza, sapendo che in queste comunità statali e denominazioni massonizzate ci sono ancora molti dei suoi figlioli che stanno dormendo, volendo svegliarli e trarli fuori da Babilonia, tra il resto delle cose, ha mandato questo virus affinché molti si svegliassero, e così infatti sta accadendo a tanti, e di questo ringraziamo Iddio, perché quello che conta più di tutti è che nessuno rimanga indietro e rimanga fuori dal regno celeste.

Oh Signore, quanto sono meravigliose le tue opere! Nessuno può prevedere come tu agisci, perché sei Dio, potente e glorioso, che fai come ti piace e porti a compimento la tua Parola e i tuoi disegni, e nessuno può fermare la tua mano e dire: che fai? A te che siedi nel trono che è nei cieli, e la terra è lo sgabello dei tuoi piedi, siano la gloria, l’onore e la lode, nei secoli dei secoli. Amen!

Giuseppe Piredda

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