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Microchip usato come contraccettivo – finanziato da Bill e Melinda Gates

Il testo che leggerete di seguito è quanto affermato da un dottore americano (che al momento non ricordo il nome). Ve lo lo propongo perchè ci sono alcune affermazioni interessanti e alcuni fatti che manifestano quanto gli uomini siano malvagi e quanto i tempi siano tempi malvagi. Considerate che si parla di un microchip utilizzato come contraccettivo per controllare le nascite! Siamo proprio in tempi malvagi! I figli sono un premio che viene da Dio e gli uomini stanno arrivando persino a voler impiantare un microchip per impedire questi premi! L’ira di Dio viene sopra queste cose, siatene certi! Inoltre parla di uno scandalo in cui delle donne Kenyane siano state sterilizzate a loro insaputa dopo l’inoculazione del vaccino contro il tetano. Alla fine conclude anche parlando del piano di ID2020 di avere un certificato digitale che potrebbero essere impiantati tramite vaccini utilizzando una nuova tecnologia chiamata quantum dots.

NB: Non condivido tutto quello che dice questo dottore, come ad esempio il fatto di chiamare il microchip “il microchip 666” perchè ritengo che il microchip non sia il marchio della bestia. Inoltre aggiungo alcuni riferimenti per alcune delle cose che dice.

 

A quanto pare, il microchip 666 non servirà solo per aprire la porta di casa o lo sportello della propria automobile. Bill Gates, praticamente onnipresente quando si parla di questo strumento, ha elargito una donazione di 20,4 milioni di dollari nel 2014 ad una società chiamata Microchips Biotech [1]. Il microchip che controlla le nascite Di cosa di occupa questa compagnia? Questa corporation ha recentemente brevettato lo sviluppo di un microchip in grado di controllare la fertilità della donna. La Microchips Biotech è stata recentemente acquisita da un’altra società, la Bio Darè, attiva nella promozione di metodi contraccettivi più tradizionali. E’ la stessa Bio Darè nel suo sito ufficiale a spiegare la funzionalità di questo nuovo ritrovato tecnologico. [2] Questo microchip può essere acceso e spento attraverso il wireless, ovvero la comunicazione elettronica che non fa uso di cavi, lasciando alla donna il suo totale controllo. Se le donne che lo portano vorranno avere un rapporto sessuale senza necessariamente andare incontro ad una gravidanza, non dovranno fare altro che attivarlo per rilasciare nei loro corpi delle sostanze contraccettive. In caso contrario, non dovranno fare altro che spegnerlo. Se si legge la descrizione che Bio Darè fa del suo funzionamento, si ha come l’impressione che questo microchip sia come un telecomando e che sia sempre la donna a determinarne il suo funzionamento. Il microchip potrebbe essere attivato senza il consenso delle donne Dunque non c’è nulla di cui preoccuparsi riguardo al suo libero utilizzo? Non esattamente. Sarah Homewood e Clinton Heyer, due ricercatori dell’università di Copenhagen e di Malmo, hanno pubblicato recentemente uno studio proprio su questo microchip intitolato “Speculazioni sul contraccettivo basato sul microchip” nel quale hanno riportato le loro conclusioni. Nel lavoro di ricerca, i due rivelano che il produttore di questo apparecchio, la Microchips Biotech finanziata da Bill Gates, non ha voluto fornire altre informazioni in merito al suo effettivo funzionamento. L’aspetto più critico evidenziato dai due ricercatori riguarda sicuramente l’attivazione di questo strumento. A differenza del tradizionale pacemaker che viene controllato da medici in ambiente ospedaliero, la funzionalità del microchip dovrebbe essere rimessa alla persona che lo porta in un ambiente domestico. Ma la possibilità che questo dispositivo possa essere messo in funzione con il controllo remoto, indipendentemente dalla volontà di chi lo indossa, esiste e non è da escludersi. Homewood e Heyer hanno dato vita ad una sorta di esperimento che ha come scopo quello di simulare gli effetti di questo impianto sulle persone che decidono di farne uso. I risultati non sono sempre stati incoraggianti, dal momento che diversi partecipanti hanno definito “traumatico” l’inserimento nel proprio corpo di un oggetto estraneo. Altri hanno sollevato seri problemi relativi al suo funzionamento e al suo effettivo controllo, temendo che l’apparecchio possa essere effettivamente acceso da qualcun’altro senza il consenso del diretto interessato. Questa tecnologia potrebbe rivelarsi un metodo per controllare la fertilità della donna e avviare una sorta di sterilizzazione di massa contro la volontà di chi lo usa. In altre parole, il microchip, se diventasse d’uso comune, potrebbe rivelarsi un’arma per avviare un massiccio depopolamento globale. L’obbiettivo di Bill Gates: ridurre la popolazione con i vaccini e i contraccettivi Ad aver dichiarato che questo è l’obbiettivo da raggiungere è lo stesso Bill Gates in una conferenza TED del 2010, una serie di appuntamenti annuali dedicati alla presentazione di idee nel campo scientifico, accademico e culturale. In quell’occasione, il magnate di Microsoft ha pronunciato queste parole. “Ma prima c’è la questione della popolazione. Il mondo oggi ha circa 6,8 miliardi di persone. Questo numero è destinato ad arrivare a 9 miliardi. Adesso, se facciamo davvero un grande lavoro sui nuovi vaccini, l’assistenza sanitaria e i servizi sanitari riproduttivi, potremmo abbassarlo di circa il 10 o il 15%.” Bill Gates ha ammesso senza troppi giri di parole che l’obbiettivo è il depopolamento globale e ha rimarcato che per arrivare a questa meta occorre fare un “grande lavoro sui nuovi vaccini e i servizi sanitari riproduttivi”. Ma cosa c’entrano i vaccini con la riproduzione? La risposta viene direttamente dall’ONU che nel 1992 organizzò a Ginevra un incontro con 10 scienziati di tutto il mondo per discutere sui vaccini in grado di regolare la fertilità femminile. Gli scienziati risposero che la soluzione migliore era il vaccino contro la gonadotropina corionica in grado di prevenire le gravidanze. Ed è proprio a questo tipo di immunizzazione che furono sottoposte le donne del Kenya negli anni successivi. Questo antigene anti-gravidanza fu messo nel vaccino contro il tetano di cui hanno fatto utilizzo 2,3 milioni di keniote e che ha avuto come conseguenza quella di provocare aborti nelle donne incinta che lo hanno ricevuto. Tutto questo ovviamente senza informare le dirette interessate della presenza di questa sostanza nell’immunizzazione anti-tetanica. In altre parole, il Kenya fu sottoposto ad una sterilizzazione di massa con l’avallo delle agenzie ONU come l’OMS e l’UNICEF che somministrarono quel vaccino alle donne del Kenya. ID2020: i vaccini si possono somministrare con il microchip Ma c’è un altro aspetto, persino più inquietante che riguarda il vaccino anti-gravidanza ed è collegato nuovamente al microchip. Come è già stato detto precedentemente, Bill Gates ha anche finanziato assieme alla famiglia Rockefeller e a GAVI, un’alleanza per promuovere l’immunizzazione composta da entità pubbliche e private, il progetto ID2020. ID2020 si propone, tra le altre cose, di poter identificare virtualmente ogni persona del mondo attraverso l’impianto di un microchip sottocutaneo. Il dispositivo impiantato nel corpo della persona conterrebbe tutte le informazioni personali di un individuo e permetterebbe in tempo reale la localizzazione di chiunque lo indossi. Ma questo apparecchio può essere usato anche come uno strumento per la somministrazione di vaccini digitali. La sua sperimentazione è in fase avanzata e nello Stato del Texas diversi senzatetto sono stati usati come cavie per il suo utilizzo. Sostanzialmente, il microchip non sarebbe quindi solo un apparecchio per registrare e monitorare tutta la popolazione mondiale, ma anche una tecnologia in grado di avviare una sorta di immunizzazione digitale. Il vaccino quindi potrebbe essere iniettato attraverso il microchip. Se l’obbiettivo dichiarato di Bill Gates e delle élite è quello di ridurre la popolazione mondiale attraverso i vaccini, le possibilità che il microchip diventi il mezzo privilegiato per avviare un’immunizzazione contro il coronavirus in grado di diminuire le nascite o provocare effetti collaterali ancora peggiori a chi si sottopone al vaccino, sono concrete. In altre parole, le élite stanno finanziando una tecnologia che si impianterà nei corpi delle persone e che potrebbe non essere controllata da chi la riceve, ma da una centrale informatica gestita altrove. La tecnologia quindi sta partorendo un uomo non più essere umano, ma sempre più simile a quell’ideale transumano agognato dalle èlite. Per transumano, si intende una sorta di uomo tecnologizzato, un incrocio tra uomo e macchina. L’uomo in questa nuova condizione perderebbe di fatto la sua capacità cognitiva, il suo libero arbitrio e non sarebbe più in controllo della tecnologia, ma sarebbe questa a controllare lui. Sembra essere proprio questo il tipo di essere umano desiderato dalle élite, ovvero non un individuo in grado di pensare e ragionare autonomamente, ma un automa nel loro pieno controllo che esegue quanto gli viene prescritto. La crisi da coronavirus sta instaurando un nuovo ordine globalista dove le nazioni sono destinate a sparire, ma con esse sembra destinato a sparire anche l’uomo così come è stato concepito naturalmente. Nulla ha mai minacciato l’esistenza della razza umana come questo progetto. Questo nuovo ordine mondiale è nemico di ogni popolo della Terra. Chi vorrà restare umano, non avrà alternative se non quella di opporsi a questo folle progetto

 

 

Giudicate voi da persone intelligenti.

 

Di seguito i riferimenti che ho aggiunto io cercando delle prove o indizi a riguardo delle cose ha detto:

 

 

[1] screenshot della donazione di Bill Gates a Microchips Biotech

[2] screenshot preso dal sito: https://darebioscience.com/microchips-biotech/

 

 

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