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Posted by on Giu 5, 2023 | 0 comments

Molti camminano da nemici della croce di Cristo

“Perché molti camminano (ve l’ho detto spesso e ve lo dico anche ora piangendo), da nemici della croce di Cristo; la fine de’ quali è la perdizione, il cui dio è il ventre, e la cui gloria è in quel che torna a loro vergogna; gente che ha l’animo alle cose della terra.“ (Filippesi 3:18-19)

Al tempo dell’apostolo Paolo c’erano molti che camminavano da nemici della croce di Cristo. Paolo dice che c’erano molti che camminavano da nemici della croce di Cristo, non pochi. Ed ancora oggi, le cose stanno esattamente nella stessa maniera: ci sono molti, che anche se si dicono servitori di Cristo, o ministri del vangelo, sono dei nemici della croce di Cristo. 

Quali erano le caratteristiche di costoro?

Il loro dio era il loro ventre. Che significa? Significa che vivevano per servire sé stessi. Non servivano l’Eterno ma servivano il loro ventre. Cosa fa una persona quando serve il proprio ventre anzichè a Dio? Mette i propri interessi sopra la gloria di Dio e sopra gli interessi degli altri; Esso fa tutto secondo i propri interessi e per soddisfare i propri bisogni; fa tutto per la propria vanagloria; non è interessata a rinunciare a sé stessa per amore a Cristo e per amore agli altri, ma fa ogni cosa soltanto per i propri interessi, che molto spesso sono interessi economici, di fama/potere o di natura sessuale/fisica. Una persona che serve il proprio ventre passa la maggior parte del proprio tempo alla ricerca di come soddisfare i propri interessi tra cui i piaceri sensoriali, la fama di gloria, il desiderio di accumulare potere o influenza sugli altri o l’accumulo di denaro. Anche oggi nella chiesa ci sono persone, anche tra ministri del vangelo, che agiscono soltanto per il loro interesse personale, arrivando a fare qualsiasi sorta di opera malvagia pur di raggiungere i propri interessi. Infatti a loro, nei fatti concreti, non interessa nulla nè della chiesa nè degli altri. Si, magari a parole sono bravi e dicono o ostentano di interessarsi dalla chiesa, e fanno sembrare che in qualche modo ci tengono (tutti sono bravi a parole) ma poi nei fatti concreti dimostrano che non hanno alcun altro interesse se non i propri. Non si fanno alcun problema se con la loro condotta stanno scandalizzando i credenti o i pagani; sono talmente superbi che pensano che il problema è sempre degli altri o negli altri. Comunque basta mettere alla prova nei fatti concreti le loro opere per vedere che quello a cui sono interessati è soltanto i propri interessi personali.

L’altra caratteristica che ci viene descritta è che si gloriavano di cose che tornava a loro vergogna. Quando uno si gloria di quello che torna a propria vergogna è perché si gloria di cose che per loro sono importanti o sono cose di successo o giuste ma che in realtà sono cose sbagliate, da riprovare, da biasimare. Anche oggi ci sono in mezzo alla chiesa gente che si vanta e si gloria di cose scandalose che tornano a loro vergogna. Si vantano e si gloriano  di come scherniscono il prossimo, di come accumulano denaro frodandoli ai santi, di come danneggiano il prossimo, dei cibi prelibati che mangiano senza ritegno e cosi via. Ovviamente tutte cose che poi tornano a loro vergogna.

Infine avevano l’animo alle cose della terra. Cosa vuol dire? Vuol dire che vivevano per le cose della terra. Quando una persona vive per le cose della terra ha continuamente il pensiero sulle cose materiali per potere ottenerle o sui bisogni fisici per poterli soddisfare. Sono persone che si danno alla gozzoviglia (il loro corpo lo dimostra), persone che si danno alle ubriachezza, alla lussuria, all’avarizia e all’avidità per per poter accumulare sempre di più. Insomma hanno la mente e il cuore volti alle cose di quaggiù, non alle cose di lassù. Anche oggi ci sono di questi che sono nella chiesa, anche nei pulpiti, anche tra ministri ed anziani. Infatti si possono vedere chiaramente quanto sono dati a soddisfare i propri bisogni: gozzovigliano senza ritegno, si ubriacano, frodano il prossimo per accumulare ricchezze, pieni di lussuria, e cosi via..

Questi che camminano da nemici della croce sono nemici di Dio e la loro fine è la perdizione. Non imitateli. Non seguiteli nelle loro lascivie, nelle loro gozzoviglie, nei loro scherni, nelle loro vie malvagie. Ritiratevi da loro perché sono guide cieche, che credono di vedere, la cui fine è la perdizione, anche se si illudono di essere graditi all’Eterno. Badate bene che tutti tra questi malvagi diranno a parole che servono il Signore, citeranno il vangelo, citeranno versetti della Bibbia, parleranno di santità, della dottrina e cosi via (devono camuffarsi nella chiesa per sfruttarla) ma poi con le loro opere manifesteranno chi sono realmente: degli empi nemici della croce di Cristo. Ricordatevi, quando mettete alla prova qualcuno, di guardare sempre alle opere e ai fatti, non soltanto alle parole. Soltanto cosi riuscirete a vedere chiaramente chi sono, se sono veri servi di Dio o se sono nemici della croce di Cristo, e a guardarvi da essi.

Haiaty Varotto

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