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Non gettate via la vostra franchezza la quale ha una grande ricompensa!

 
“Perché, se pecchiamo volontariamente dopo aver ricevuto la conoscenza della verità, non resta più alcun sacrificio per i peccati; rimangono una terribile attesa del giudizio e l’ardor d’un fuoco che divorerà gli avversarî. Uno che abbia violato la legge di Mosè, muore senza misericordia sulla parola di due o tre testimoni. Di qual peggior castigo stimate voi che sarà giudicato degno colui che avrà calpestato il Figliuol di Dio e avrà tenuto per profano il sangue del patto col quale è stato santificato, e avrà oltraggiato lo Spirito della grazia? Poiché noi sappiamo chi è Colui che ha detto: A me appartiene la vendetta! Io darò la retribuzione! E ancora: Il Signore giudicherà il suo popolo. È cosa spaventevole cadere nelle mani dell’Iddio vivente. Ma ricordatevi dei giorni di prima, quando, dopo essere stati illuminati, voi sosteneste una così gran lotta di patimenti: sia coll’essere esposti a vituperio e ad afflizioni, sia coll’esser partecipi della sorte di quelli che eran così trattati. Infatti, voi simpatizzaste coi carcerati, e accettaste con allegrezza la ruberia de’ vostri beni, sapendo d’aver per voi una sostanza migliore e permanente. Non gettate dunque via la vostra franchezza la quale ha una grande ricompensa! Poiché voi avete bisogno di costanza, affinché, avendo fatta la volontà di Dio, otteniate quel che v’è promesso. Perché: Ancora un brevissimo tempo, e colui che ha da venire verrà e non tarderà; ma il mio giusto vivrà per fede; e se si trae indietro, l’anima mia non lo gradisce. Ma noi non siamo di quelli che si traggono indietro a loro perdizione, ma di quelli che hanno fede per salvar l’anima.” (Ebrei 10:26-39)

In questo passaggio dell’epistola agli ebrei, lo scrittore, ancora una volta, esorta i santi a rimanere saldi nella fede e a non rinnegare il Signore Gesù Cristo, sopportando le persecuzioni e le afflizioni a motivo della fede in Cristo. Notate le seguenti cose:
 
1) l’esortazione è rivolta a dei credenti che hanno conosciuto la verità e che sono stati santificati dal sangue di Gesù Cristo, difatti dice “se pecchiamo volontariamente dopo aver ricevuto la conoscenza della verità…” e “…e avrà tenuto per profano il sangue del patto col quale è stato santificato”.
 
2) L’esortazione è quella di non commettere il peccato che mena a morte, che consiste nel rinnegare volontariamente, con le proprie forze e con la propria volontà non volendone più sapere, altrimenti, se lo avessero fatto sarebbero andati in perdizione. Infatti lo scrittore usa queste parole: “… rimangono una terribile attesa del giudizio e l’ardor d’un fuoco che divorerà gli avversarî.” e “Di qual peggior castigo stimate voi che sarà giudicato degno colui che avrà calpestato il Figliuol di Dio e avrà tenuto per profano il sangue del patto col quale è stato santificato, e avrà oltraggiato lo Spirito della grazia?…È cosa spaventevole cadere nelle mani dell’Iddio vivente”

3) La frase “se pecchiamo volontariamente..” non è riferita a qualsiasi peccato ma al peccato che mena a morte, perché tutti gli altri peccati (tranne la bestemmia contro lo Spirito Santo, che ricordo è diverso dal peccato che mena a morte) possono essere rimessi se confessati a Dio. Vi invito a leggere questo insegnamento a tal riguardo: http://www.lanuovavia.org/insegnamenti.peccatochemenaamorte.html

4) Questo è un ulteriore passaggio che dimostra in maniera INCONFUTABILE che i santi possono perdere la salvezza e andare in perdizione e che quindi coloro che dicono che ‘una volta salvati sempre salvati’ sono dei bugiardi che mentono contro la verità e a cui va turata la bocca. Difatti lo scrittore si rivolge a dei credenti e dice persino DOPO AVER RICEVUTO LA CONOSCENZA DELLA VERITA’. Non può essere assolutamente che queste parole siano rivolte a dei pagani perché loro non hanno conosciuto la verità. Stesso discorso per la frase “e avrà tenuto per profano il sangue del patto col quale è stato santificato” la quale è rivolta a dei credenti perché non può essere assolutamente che coloro che sono ancora morti nei loro peccati siano stati santificati dal sangue di Cristo. Dunque al bando le ciance di questi eretici. L’intera epistola agli ebrei è piena di passaggi che dimostrano in maniera inconfutabile che un credente può andare in perdizione se non veglia.

Quindi fratelli e sorelle nel Signore farete bene a dare ascolto a questa esortazione e stare fermi nella fede e nella verità fino alla fine, costi quel che costi. Anche se state passando delle dure afflizioni e siete perseguitati fisicamente o verbalmente a motivo di Cristo, tenetevi stretti all’Eterno e non gettate via la vostra franchezza. Sopportate ogni cosa per amore a Colui che vi ha santificato e ha dato sè stesso per la vostra salvezza. Siate coraggiosi e siate forti affidandovi completamente a Colui che vi può fortificare e vi porterà nel Suo regno celeste. Abbiate in voi la certezza di perseverare fino alla fine affinchè possiate anche voi dire: “Ma noi non siamo di quelli che si traggono indietro a loro perdizione, ma di quelli che hanno fede per salvar l’anima.”

 

Haiaty Varotto

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