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Posted by on Ago 28, 2023 | 0 comments

Non si deve rimanere nel peccato

“Che direm dunque? Rimarremo noi nel peccato onde la grazia abbondi? Così non sia. Noi che siam morti al peccato, come vivremmo ancora in esso?” (Rm 6:1-2)

Noi, santi dell’Altissimo, non dobbiamo rimanere nel peccato.

Non dobbiamo, e non possiamo in alcuna maniera, vivere nel peccato. In altre parole, non possiamo vivere in una condizione, o situazione di trasgressione della legge di Dio o dei suoi comandamenti. Se succede che alcuno ha peccato, lo deve abbandonare immediatamente e deve lottare per non farlo più.

Infatti noi siamo morti al peccato ed ora siamo servi di Cristo. Il peccato non ci signoreggia più; esso non ci domina più, ma abbiamo la vittoria su di esso per il sangue di Gesù Cristo, il quale ci ha purificato, e ci purifica, da ogni peccato.

Sia benedetto il suo santo e meraviglioso nome! Sia lodato il Signore Gesù Cristo che con il suo prezioso sangue ci purifica da ogni peccato!

Questo significa che non cadremo più nel peccato? Significa forse che non sbaglieremo più? Che non faremo più errori? No, non significa ciò. Chi dice (o fa capire) di non peccare mai, o di non sbagliare mai, sappiate per certo che è un bugiardo di cui vi dovete guardare. Egli mente dicendo (o facendo capire) di essere senza peccato (cfr 1Giovanni 1:8). Certo, un/una Cristiano/a, man man che diventa sempre più simile a Cristo, sbaglia e pecca sempre di meno, perchè vive in ubbidienza alla Parola di Dio ma purtroppo in questo corpo di peccato ci saranno delle cadute e delle mancanze (ad esempio anche solo errori nel parlare, magari dovuti a momenti di difficoltà o per non aver vegliato, o errori nel giudicare in alcune occasioni, etc..). E’ importante ricordarlo perchè in mezzo alla chiesa ci sono diverse sette che fanno capire in un modo o nell’altro di essere senza peccato o di non sbagliare mai, ma poi sono tra i peggiori nel cuore, di una malvagità mai vista neanche nei pagani che non hanno Cristo. Tra costoro ci sono degli spietati, dei sepolcri imbiancati, che vogliono apparire ad altri di essere irreprensibili mentre sono pieni di rapina, di inganni, di frode e di ogni malvagità. Infatti le loro opere testimoniano contro di loro. Essi giustificano gli enormi peccati e le enormi travi che hanno mentre condannano gli altri, per cose simili o persino inferiori di quello che fanno. La loro retribuzione non sonnecchia ma ogni cosa secondo il tempo dell’Eterno.

Cosa significa che non dobbiamo rimanere nel peccato? Significa invece che, anche se dovesse succedere che cadiamo in qualche peccato o in qualche fallo, noi non dobbiamo assolutamente rimanere in esso, perseverare nel commetterlo, ma dobbiamo confessarlo, chiedere perdono a Dio, sapendo che Gesù è il nostro avvocato presso il Padre, e dobbiamo abbandonarlo studiarci con ogni forza e con ogni lotta di non cadere più e non di non peccare più. Bisogna rialzarsi e lottare con preghiere e digiuni, ma non si può rimanere in esso dicendo “è più forte di me”, “non ce la faccio” o frasi simili. Con l’aiuto del Signore noi possiamo vincere ogni lotta contro il peccato e contro la carne; possiamo vincere ogni tentazione, anche la più forte ed intensa.

Non dobbiamo lasciarlo regnare in noi, secondo che è scritto: “Non regni dunque il peccato nel vostro corpo mortale per ubbidirgli nelle sue concupiscenze;” (Rm 6:12) ma lo dobbiamo dominare. E’ così importante non peccare che Gesù arrivò a dire persino di tagliare i propri membri se questi ci portassero al peccato (cfr Mt 5:29-30, Mt 18:8-9); Non è uno scherzo, o un gioco, ma una cosa estremamente seria.

Ora, come si riesce a dominare il peccato? Con l’aiuto dello Spirito Santo, con una vita di preghiera e in comunione con Dio, e con il meditare del continuo la Sua Parola. Bisogna imparare a pregare per un tempo sostanzioso ogni giorno con perseveranza, senza cessare e senza stancarsi. Bisogna imparare a dominare i propri pensieri e le proprie emozioni, e portare ogni cosa all’ubbidienza di Cristo.

“Figliuoletti miei, io vi scrivo queste cose affinché non pecchiate; e se alcuno ha peccato, noi abbiamo un avvocato presso il Padre, cioè Gesù Cristo, il giusto; ed egli è la propiziazione per i nostri peccati” (1 Gv 2:1)

Dunque, forza fratelli e sorelle, non peccate ma studiatevi del continuo di osservare la volontà di Dio. E se alcuno ha peccato, lo confessi all’Eterno, si rialzi e continui a combattere il buon combattimento. Non si scoraggi perchè le lotte e le battaglie sono tante, ma l’Eterno è colui che ci fa trionfare in Cristo.

“Svegliatevi a vita di giustizia, e non peccate;” (1 Co 15:34)

Haiaty Varotto

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