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Non ti perdere d’animo nell’avversità ma confidati nell’Eterno

“Se ti perdi d’animo nel giorno dell’avversità, la tua forza è poca” (Pv 24:10)

A volte nella vita, durante i giorni di questo pellegrinaggio sulla terra, ci possono essere giorni di grande avversità. Cosa vuol dire avversità? Significa “situazioni difficili” oppure “calamità, disgrazia”. Quindi, ci possono essere giorni nella nostra vita in cui ci ritroviamo in situazioni difficili per svariati motivi, sia esteriormente a causa di fattori esterni non dipesi da noi, sia interiormente nel cuore (dove ci sono i pensieri e i sentimenti) a motivo di intensi combattimenti spirituali.

Tali giorni possono iniziare a motivo di una prova in cui l’Eterno ti ha messo, oppure possono essere una punizione di Dio a motivo del peccato oppure ancora servono a manifestare la gloria di Dio ed esaltare la sua grazia e la sua potenza nella tua debolezza.

Oltre a ciò, tali giorni di avversità possono anche estendersi per lunghi periodi e può essere che chi lo sta vivendo inizia a sentire come se “le acque stessero per sommergerlo”. Sono giorni difficili e di grande avversità, giorni di dura prova e di grande lotta contro pensieri e sentimenti negativi che si rivelano molto intensi; e così la lotta si fa intensa portando chi la vive ad essere stanchi e scoraggiati. 

Le seguenti parole di Davide, nei salmi, descrivono il suo stato d’animo quando si trovò in uno di questi giorni:

“Salvami, o Dio, poiché le acque mi son giunte fino all’anima.

Io sono affondato in un profondo pantano,

ove non v’è da fermare il piede;

son giunto in acque profonde e la corrente mi sommerge.

Sono stanco di gridare, la mia gola è riarsa;

gli occhi mi vengon meno, mentre aspetto il mio Dio.

….

Ma, quanto a me, la mia preghiera sale a te,

o Eterno, nel tempo accettevole;

o Dio, nella grandezza della tua misericordia,

rispondimi, secondo la verità della tua salvezza.

Tirami fuor del pantano, e ch’io non affondi!

Fa’ ch’io sia liberato da quelli che m’odiano,

e dalle acque profonde.

Non mi sommerga la corrente delle acque,

non m’inghiottisca il gorgo,

e non chiuda il pozzo la sua bocca su di me!” (Sl 69:1-15)

Notate come Davide usi le espressioni “le acque mi sono giunte fino all’anima” oppure “affondato in un profondo pantano”, o ancora “sono giunto in acque profonde e la corrente mi sommerge”, per esprimere il suo stato interiore. 

Sono giorni in cui uno si deve esaminare e valutare la sua condotta alla luce della somma della Parola per vedere se non ha commesso dei peccati (o se sta commettendo qualche peccato), e quindi tali giorni non siano il risultato dell’ardore dell’ira di Dio a motivo della propria condotta (e se le cose stessero così uno si deve pentire sinceramente, confessare il proprio peccato, abbandonarlo e accettare le conseguenze rimettendosi totalmente nelle mani misericordiose di Dio).

Sono giorni in cui la fede viene messa alla prova per vedere se si ama l’Eterno con tutto il cuore e se si confida in Lui in ogni tempo ed in ogni situazione, anche in quelle più difficili e più intense.

In questi giorni se ti perdi d’animo la tua forza è poca. E come si può fare per non avere poca forza e riuscire a sostenere quei giorni? Confidando totalmente nell’Eterno degli eserciti e andando a Lui in preghiera per ottenere forze e per ottenere il suo potente aiuto! Egli è colui che è la forza del suo popolo e di coloro che in Lui si confidano. Egli è il potente aiuto dei suoi santi ed Egli è Colui che ci rialza il capo. Infatti Davide cosa fece? andò a Dio in preghiera (“ma quanto a me la mia preghiera sale a te”) e supplicò l’Eterno di liberarlo e di sostenerlo (“Tirami fuor del pantano, e ch’io non affondi!). Così, dobbiamo sempre fare anche noi.

Dunque, coraggio, non perderti d’animo nel giorno dell’avversità ma confida con tutto il tuo cuore nell’Eterno e non t’appoggiare sul tuo discernimento. Anche se sembra che non ci sono vie d’uscite o se sembra che la cosa non finirà e non passerà mai, le cose non stanno così perché l’Eterno è Colui che può cambiare totalmente qualsiasi situazione in un momento; lascia stare il tuo discernimento, e non confidare nel tuo cuore o nelle tue capacità, ma confidati totalmente in Colui che ha fatto i cieli e la terra. Egli vede ogni cosa e conosce a fondo ogni cosa: Egli sa ciò che ti affligge ed Egli è l’unico che ti può aiutare e ti può sostenere per affrontare ogni cosa e uscirne più che vittorioso in Cristo Gesù. Studiati soltanto di amarLo con tutto il tuo cuore e di camminare nelle Sue vie, ed Egli appianerà ogni tuo sentiero.

Haiaty Varotto

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