Non vi fate imporre precetti d’uomini
“Se siete morti con Cristo agli elementi del mondo, perché, come se viveste nel mondo, vi lasciate imporre de’ precetti, quali: Non toccare, non assaggiare, non maneggiare (cose tutte destinate a perire con l’uso), secondo i comandamenti e le dottrine degli uomini? Quelle cose hanno, è vero, riputazione di sapienza per quel tanto che è in esse di culto volontario, di umiltà, e di austerità nel trattare il corpo; ma non hanno alcun valore e servon solo a soddisfare la carne.” (Col 2:20-23)
Ai tempi dei Colossesi c’erano coloro che si lasciavano imporre dei precetti d’uomini quali “Non toccare”, “Non assaggiare”, “Non maneggiare”.
Non si trattavano di comandamenti di Dio, ma erano comandamenti di uomini secondo le loro dottrine, quindi secondo le loro proprie interpretazioni e convinzioni. E quelle cose avevano reputazione di sapienza o di umiltà o di austerità nel trattare il proprio copro, ma non avevano nessun valore spirituale, anzi soddisfavano soltanto la carne.
Ancora oggi avviene la stessa cosa: ci sono degli uomini, principalmente nelle svariate sette evangeliche (sia pentecostali che non pentecostali), i quali impongono le loro proprie vedute personali come forma di precetti per mostrare di essere più spirituali o per mostrare di essere savi o umili, quando le cose che impongono non sono altro che precetti d’uomini carnali e gonfiati nella loro mente carnale.
Alcuni hanno delle convinzioni su alcune cose che secondo loro sono peccato che sono assurde come ad esempio:
Se una donna si rade i peli è peccato, oppure altri dicono che è peccato far scendere i bambini dallo scivolo nei giochi per bambini che si trovano nei parchi (lo so è assurdo, ma ci sono anche questi purtroppo), oppure se non indossi una camicia a maniche lunghe è peccato, oppure prendere in prestito sia peccato, oppure se una donna prende la patente e poi guida è peccato, oppure usare l’aria condizionata è peccato, altri che non bisogna andare dal dentista o dall’oculista altrimenti pecchi (però poi ci vanno lo stesso magari a insaputa degli altri perché lo nascondono), oppure usare i social è peccato, oppure bere alcool in misura sobria è peccato, e cosi via..
Di cose così ce ne sono tantissime, principalmente nelle sette dove i settari si impongono sugli altri con queste regole e precetti umani, e fanno apparire tali precetti come divini o come manifestazione di santità. Non sono né precetti divini né manifestazione di santità ma sono, in alcuni casi stoltezze, e in altri casi manifestazioni di carnalità di gente gonfia che vuole, di fatto, signoreggiare sugli altri.
Non vi fate imporre queste cose. Un conto è se queste convinzioni uno se le tiene per se, un altro conto è se uno comincia ad imporre agli altri e giudicare gli altri per quelle cose assurde in cui credono. Allora in quel caso non va più bene.
Ora, come trattare quei casi dove ci sono dei fratelli e sorelle che sono convinti di cose assurde nella loro mente, oppure pensando che cose lecite siano peccato? Bisogna agire con carità nei loro confronti cominciando con il cercare di far loro capire che quelle cose non sono peccato alla luce della somma della Scrittura, e poi pregando per loro affinché lo capiscano. Se poi non si vogliono ravvedere di quelle cose, allora bisogna valutare i singoli casi perché se sono cose che non causano danni a loro o ad altri, allora si può lasciare che rimangano convinti per loro ma che non impongano niente agli altri e non giudichino gli altri se fanno diversamente dalla loro veduta personale. Ad esempio, se una donna è convinta che radere i peli sia peccato, in questo caso, non trattandosi di qualcosa che danneggia lei o qualcun’altra, la si può lasciare con la sua convinzione: che non lo faccia per lei, ma tale sorella non deve né imporre questa sua veduta a qualcun’altra, né farla passare come comandamento di Dio e né giudicare alcun’altra sorella che lo fa.
Dunque guardatevi da chi vuole imporre le proprie vedute e le proprie convinzioni personali agli altri. Se una cosa non è chiaramente dimostrata con la somma della Parola che si tratta di peccato o di qualcosa che non va fatto, o che si tratta di qualcosa che deve essere osservato, non vi lasciate imporre nessun precetto da chicchessia. Non importa se è apostolo, profeta, pastore o dottore. Non vi fate signoreggiare da uomini carnali e gonfi, i quali vogliono mostrarsi al mondo come spirituali ma dentro sono pieni di frode e rapina (infatti alcuni di questi non si fanno alcun problema a frodare i fratelli mentendo o nascondendo la loro reale situazione economica per i loro interessi personali), sono pieni di malvagità e superbia ma intanto con le loro regole umane appaiono persone spirituali, o almeno cosi credono di apparire. Purtroppo ho visto molti che si fanno signoreggiare da costoro, sia nelle denominazioni evangeliche che nelle chiese libere e le chiese nelle case, facendosi imporre qualsiasi cosa e ogni sorta di assurdità mentre ne ho visto altri che agiscono ipocritamente, facendo le cose imposte dai capi settari solo quando loro sono presenti (o quando sono presenti persone a lui vicine) mentre quando sono da soli fanno tutt’altro.
No fratelli e sorelle, non fate cosi. Perché vi lasciate imporre queste cose? A chi cercate di piacere? Agli uomini o al Signore Gesù Cristo?
Come si fa a sapere se un precetto che è stato ordinato dal pastore, o dall’apostolo, o dal dottore, o dall’anziano è un precetto che viene da Dio e quindi da essere osservato? La risposta è: esaminando la somma della Parola circa quel argomento. La Bibbia, che è la parola di Dio, è massima autorità. Prendete le sacre scritture, prendete una concordanza online o uno strumento per ricercare le parole, e cercate in tutta la somma della Parola le parole relative a quel argomento, o parole che in qualche modo possono essere inerenti all’argomento (ormai, nel mondo attuale in cui viviamo non avete più scuse per non farlo). Poi, mettete insieme tutti i passaggi e cominciate a ragionare sopra tenendo conto di tutti i passaggi. Per accettare precetti o regole da qualcuno dovete andare da voi stessi ad esaminare la somma della Parola circa quel argomento, e solo dopo che avete studiato ed esaminato a fondo la somma della Parola circa quel argomento, se trovate conferma di quello che vi è stato detto o imposto, allora potete accettarli. Altrimenti rigettateli senza timore alcuno. Vi dico questo perché di solito questi settari usano la paura come leva, nel senso che cominciano a lanciarvi maledizioni dicendo che Dio è contro di voi o cose simili, o che sarete puniti da Dio. Non vi lasciate intimorire neanche per un attimo perchè se avete esaminato la Parola, se avete pregato e confidato nel Signore, e la vostra coscienza non vi accusa di nulla, avete fatto quello che vi è ordinato di fare e non dovete temere uomo alcuno né maledizione alcuna.
Continuate a esaminare le scritture, confidare nel Signore e nella guida dello Spirito Santo che è dentro di voi, i quali vi guida in tutta la volontà di Dio, e certamente camminerete in modo da piacerGli.
Haiaty Varotto