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Perchè i calvinisti e gli arminiani non annunziano l’Evangelo?

La risposta alla domanda la possiamo trovare dentro lo stesso messaggio dell’Evangelo:

«Cristo è morto per i nostri peccati(1), secondo le Scritture(2); che fu seppellito; che risuscitò il terzo giorno, secondo le Scritture(2)» (1 Corinzi 15:3)

(1) MOTIVI DEI CALVINISTI

I calvinisti non lo possono annunziare l’Evangelo così com’è scritto perché non possono dire che “Gesù Cristo è morto per i NOSTRI PECCATI”, cioè, non possono affermare che Gesù è morto sia per i peccati di colui che parla (già salvato), sia per i peccati di colui che ascolta il messaggio che gli viene annunziato (non ancora salvato). I calvinisti non possono annunziare quelle parole dell’Evangelo ai perduti, perché in uno dei loro punti fondamentali del loro credo viene detto che Gesù è morto solo per alcuni, solo per gli eletti, e non per tutti (c.d. REDENZIONE LIMITATA).

Pertanto, lo stesso messaggio dell’Evangelo scritto nella Bibbia confuta il loro punto dottrinale ritenuto da loro fondamentale, e sono dunque impediti dal poterlo annunziare, capendo bene che cosa in esso è scritto e cosa vuole dire.

Ora vi cito un passaggio delle sacre Scritture che dimostra che i calvinisti mentono su tale punto dottrinale, e i bugiardi vengono svergognati, resi confusi dalla somma della Parola. L’apostolo Giovanni ha scritto:

«Figliuoletti miei, io vi scrivo queste cose affinché non pecchiate; e se alcuno ha peccato, noi abbiamo un avvocato presso il Padre, cioè Gesù Cristo, il giusto; ed Egli è la propiziazione per i nostri peccati; e non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo.» (1 Giovanni 2:1-2)

Da quel passo, dunque, vediamo che Gesù non solo è la propiziazione per i nostri peccati, cioè per gli eletti, ma anche per quelli di tutto il mondo, cioè anche per tutti i perduti. Quindi, la menzogna del punto calvinista chiamata della REDENZIONE LIMITATA è falsa, e non permette di annunziare l’Evangelo liberamente, perché non saprebbero se la persona che evangelizzano sia un eletto da Dio oppure no, non potendo loro dire che Gesù è morto anche per i peccati di quelli che non si ravvedranno mai, e potrebbero cadere in errore e mentire, non sapendo cosa se il loro nome sia stato scritto nel libro della vita fin dalla fondazione del mondo, oppure no.

Comunque, è bene dire che, per rispondere dell’accusa di universalismo, anche se è scritto che Gesù è morto per i peccati di tutto il mondo, pure dalla somma della Parola si apprende che non tutto il mondo crederà e verrà salvato, ma lo saranno salvati solo quelli che sono scritti nel libro della vita (gli eletti). No, niente universalismo, Iddio non salva tutti indistintamente, ma solo quelli che Egli ha voluto che siano salvati, concedendo loro il ravvedimento, cosa che non viene concessa a tutti, ma ciò non toglie che la Scrittura dica pure che Gesù è morto per i peccati di tutto il mondo, e non solo per gli eletti.

(2) MOTIVI DEGLI ARMINIANI

Gli arminiani non possono annunziare l’Evangelo nel modo in cui è scritto, perché in esso stanno scritte le parole: “SECONDO LE SCRITTURE”, e per annunziare tali parole bisogna credere nella sovranità di Dio (proponimento dell’elezione di Dio), perché l’Evangelo con quelle parole ci fa capire che tutto era stato preordinato da Dio e preannunciato per mezzo delle Scritture.

Citerò solo alcuni dei passaggi delle Scritture che dimostrano che gli arminiani errano grandemente non accettando la verità, ma si dànno a fare ragionamenti insensati.

«ma a tutti quelli che l’hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventar figliuoli di Dio; a quelli, cioè, che credono nel suo nome; i quali non son nati da sangue, né da volontà di carne, né da volontà d’uomo, ma son nati da Dio.» (Giovanni 1:12-13)
«poiché, prima che fossero nati e che avessero fatto alcun che di bene o di male, affinché rimanesse fermo il proponimento dell’elezione di Dio, che dipende non dalle opere ma dalla volontà di colui che chiama,» (Romani 9:11)
«Non dipende dunque né da chi vuole né da chi corre, ma da Dio che fa misericordia.» (Romani 9:16)

CONCLUSIONI

Cari nel Signore, ora capite, dunque, perché NESSUNO delle chiese e denominazioni ufficializzate, in genere non ANNUNZIA L’EVANGELO, sia tra i calvinisti che tra gli arminiani? Per tali motivi non viene annunziato l’Evangelo, in aggiunta al fatto che l’Evangelo è anche ODIATO dai massoni, in quali occupano posti elevati in mezzo alle Chiese sia calviniste che arminiane.

Cari nel Signore, eccovi dunque spiegato, in grandi linee, perché non viene annunziato l’Evangelo dalle Chiese organizzate dallo Stato.

Badate dunque a come ascoltate e badate attentamente quale messaggio annunziate ai peccatori.

Nessuno vi seduca con vani ragionamenti.

Giuseppe Piredda

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