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Se uno compie un’opera per il Signore non ha nulla da vantarsi

Prendo spunto da questo ragionamento fatto da Mario Prospero, uno degli stretti di Butindaro. Questi sono alcuni dei tanti ragionamenti insensati che fanno nella setta di Butindaro:

“PIREDDA E VAROTTO SUI LORO BLOGS OFFRONO GRATUITAMENTE…il lavoro di Butindaro!!
Mario“

Ovviamente non sto a rispondere a tutti i loro ragionamenti insensati e folli altrimenti non vivrei più, ma starei solo dietro a loro, essendo che purtroppo ne fanno tanti, ma veramente tanti, e non si rendono conto di quello che pubblicano rendendosi sempre più ridicoli e manifestando a tutti chi sono realmente e cosa c’è dentro il loro cuore. Sono completamente accecati. Ogni tanto però, se piace a Dio, risponderò con lo scopo di trarre riflessione ed edificazione a chi legge.
Detto questo, voglio fare una riflessione prendendo spunto dalla questa frase insensata di uno degli strettissimi di Butindaro.

Lui ci accusa di usare il lavoro di Butindaro e di offrirlo gratuitamente.

Cominciamo con il dire che una parte degli scritti di Butindaro che ho pubblicato sul mio sito, oppure che ho pubblicato sui social, e che ancora si trovano pubblicati, sono sì scritti che ha fatto Butindaro, ma che ho esaminato con le scritture, come i Bereani hanno fatto con le predicazioni di Paolo(cfr At 17:11) , e che ho riconosciuto essere corretti biblicamente e dunque non ho alcun motivo per rimuoverli. Se rileggendoli, troverò qualcosa di sbagliato biblicamente, o che non condivido, lo rimuoverò e ne prenderò le distanze. Io non seguo un uomo qualsiasi cosa dica o qualsiasi cosa faccia, perché questo è un atteggiamento sbagliato (questo perché anche chi ha cominciato bene può corrompersi e finire male, molto male e se uno non veglia esaminando ogni cosa del continua rischia di venire trascinato perché “si fidava” per le cose fatte in passato). Io condivido quello che uno scrive, se trovo che ci sia un riscontro biblico nella somma della Parola e se sono d’accordo.

Se una cosa è stata scritta nel passato da un fratello, e quella cosa edifica la chiesa, la consola o la esorta, ed è corretta biblicamente, perché non dovrei condividerla (o perché dovrei rimuoverla dal blog)? Non dovrei condividerla perché si è sviato di cuore? No, perché quello che conta è quello che è stato detto e scritto. Non conta chi è l’autore, non conta il suo stato attuale e così via. Conta quello che è scritto, e se è corretto biblicamente non vedo il motivo per rimuoverle.

Vi faccio un esempio: noi condividiamo anche gli scritti di Salomone, che si trovano nel libro di Proverbi, ad esempio. Quindi la situazione è simile (anche se non uguale perché gli scritti di Salomone sono Parola di Dio). E’ vero, gli ha scritti Salomone, ma La Sapienza gli era stata da Dio. Quindi che facciamo? Non possiamo condividere gli scritti di Salomone, anche se alla fine della sua vita si sviò?Ma che razza di ragionamenti insensati sono questi?

In secondo luogo OGNI COSA CHE HA FATTO BUTINDARO, LO HA FATTO PERCHE’ GLI E’ STATA DATA DA DIO. NON HA PROPRIO NULLA DI CUI VANTARSI. Butindaro è stato soltanto uno strumento, usato da Dio, per edificare la chiesa, per esortarla, per suonare la tromba e cosi via… Che meriti può avere uno strumento? Può lo strumento vantarsi dell’opera svolta da chi usa lo strumento?

Detto questo, Butindaro la deve smettere di dire a destra a e sinistra “la nostra grande opera”, “quello che abbiamo fatto”, “Io vi ho dato il vangelo” e cose così. La deve smettere di gonfiarsi perché l’opera, anche se le ha fatte lui, non è sua. Dio può suscitare una pietra, o una pianta, o un animale qualsiasi, per fare un opera meglio di come l’ha fatta lui. Lui NON HA ALCUN MERITO ma ogni cosa che fatto l’ha fatto perché gli è stata data da Dio. Se Dio non gli avesse dato sapienza e conoscenza non avrebbe fatto nulla, ma proprio nulla. Ma che è tutto questo vanto? Ma chi si crede di essere quest’uomo? Ma è possibile che non è on grado di riconoscere la sua superbia e arroganza, che è NAUSEABONDA E CHE HANNO STANCATO IDDIO?

Ultima cosa: le cose fatte per il Signore vanno fatte gratuitamente, senza chiedere nemmeno un centesimo, né in maniera diretta e NEANCHE IN MANIERA INDIRETTA. Bisogna attenersi fermamente a quello che disse Gesù, e cioè che “gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date” (Mt 10:8). Così, anche un ministro del vangelo, non deve fare le cose per il Signore in cambio di un salario, come fanno i pagani, ma lo deve fare perché ama il Signore ed è un suo ministro che svolge il suo dovere di servo. Certamente Iddio non gli lascerà mancare nulla, né quando è giovane, e neanche quando sarà vecchio. Ma un ministro non può in nessun modo mettersi a fare le cose per il Signore per essere pagato come un operaio come un’altro. Che poi venga retribuito prendendo uno stipendio, se la chiesa è d’accordo,e se non ha di che mantenersi diversamente (ad esempio come l’apostolo Paolo), va bene, perché ovviamente deve pagare l’affitto, le utenze, il cibo e le cose che gli servono per svolgere il suo ministerio. E badate bene che i soldi delle offerte sono soldi del Signore, e che quindi non può fare quello che gli passa per la testa, come ad esempio andare a mangiare in ristoranti di lusso (è solo un esempio per fa capire), o sprecarli in altro modo. Devono rendere conto alla chiesa e devono BADARE MOLTO BENE PER NON SCANDALIZZARE NESSUNO, principalmente i santi che sono figli di Dio.

Comunque, un conto è avere come obiettivo finale il servire Cristo e la chiesa (il che sarà manifestato dalle OPERE PRATICHE come il predicare alla chiesa la sana dottrina MA ANCHE il visitare tutti i santi che gli sono toccati in sorte, sentirli, praticare ospitalità, portare assieme i loro pesi, visitarli quando stanno male, e cosi via..) ed essere supportato con uno stipendio che coprono tutti i costi necessari, un’altro è svolgere il ministerio con l’obiettivo di ricevere a fine mese un controvalore in euro. Un ministro del vangelo non può scambiare il suo lavoro per euro, per oro o per altro. Il suo lavoro è per il Signore e non è scambiale con nulla su questa terra. Un ministro che svolge un ministerio in cambio di uno stipendio, si è corrotto.

Concludo esortando a tutti i ministri di servire Cristo con zelo, per amore al Signore, non per uno stipendio, non per un vil guadagno ma per amore all’Eterno e alla chiesa e di portare frutti degni del vostro ministerio, interessandovi di vero cuore (con chiamate, messaggi, andando a trovare fisicamente, ospitando) a tutti coloro che vi sono toccati in sorte, che sono vicini a voi; non trascurare i vostri fratelli e le vostre sorelle in Cristo; non li disprezzate; non li trattate male; portate insieme a loro i loro pesi; sentiteli in svariate maniere; ospitateli a casa; siate misericordiosi e mettetevi anche nei loro panni nelle loro lotte; siate pazienti così come il Signore è paziente con voi; siate pronti a perdonare e a credere alle cose che vi dicono; non sparlate di loro alle loro spalle e non usatevi di loro per i vostri interessi personali. Ricordatevi che sono delle pecore del Signore e il Signore ve ne chiederà conto di come li avete trattati e di tutti quelli che avete scandalizzato.

Haiaty Varotto

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