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Posted by on Giu 28, 2023 | 0 comments

Stimatevi nella maniera giusta per non ingannare se stessi

Nelle parole di esortazione alla fine della sua lettera ai Galati, l’Apostolo Paolo scrisse anche queste parole:

«Poiché se alcuno si stima esser qualcosa pur non essendo nulla, egli inganna se stesso.Ciascuno esamini invece l’opera propria; e allora avrà motivo di gloriarsi rispetto a se stesso soltanto, e non rispetto ad altri.Poiché ciascuno porterà il suo proprio carico.» (Gal. 6:3-5)

L’Apostolo e Dottore dei Gentili, esorta i santi ad avere un concetto di sé stessi in maniera sobria, giusta, che non ecceda giungendo a credersi qualche cosa in più degli altri.

Infatti bisogna avere un concetto di sé stessi corretto, altrimenti può avvenire che si finisce di credersi superiori agli altri, quando si mette a confronto la propria crescita spirituale con quella di altri fratelli, se ci si accorge di crescere nella conoscenza e nella santificazione più degli altri, si può arrivare ad inorgoglirsi, credendosi qualcosa che non si è, ma si pensa di essere.

Oppure, può avvenire che confrontandosi con la crescita spirituale di altri fratelli o sorelle, si può arrivare a scoraggiarsi, in quanto si vede che il fratello cresce spiritualmente visibilmente in maniera superiore, perciò ci si sente avviliti e scoraggiati per la differenza tra i due.

Quindi, non è bene misurare la propria crescita in raffronto con gli altri fratelli, ma ognuno deve misurare la propria crescita solo con sé stesso per vedere se sta crescendo, bisogna domandarsi in raffronto a sé stessi, se oggi dedica più tempo alla preghiera e allo studio della Parola di anni prima? Deve domandarsi in raffronto di sé stesso se oggi conosce la Parola di più degli anni precedenti? Se si sta santificando maggiormente e se sta facendo con sempre più costanza le opere buone che Dio gli mette davanti. Se in rapporto di sé stessi si vede che si sta crescendo, allora va bene, ma se il tempo sta passando e non si sta crescendo o si è fermi o addirittura si sta tornando indietro, allora le cose non stanno andando bene e bisogna porvi rimedio.

Ciò che conta è crescere sempre nel Signore, andare avanti, e questo lo si può vedere solo raffrontando il sé del passato con quello di oggi, e non raffrontandosi con gli altri.

Certo, i credenti vedono che anche gli altri crescono spiritualmente, e di ciò bisogna rallegrarsi e ringraziare Iddio, ma non si deve raffrontate la propria crescita con quella degli altri, perché possono accadere queste due cose: o si prova invidia verso il fratello che vediamo crescere più di noi, o si arriva a credersi qualcosa di più di quello che realmente si è, se vediamo che il fratello sta crescendo meno di noi.

L’obiettivo deve essere quello di avere un concetto di sé stessi giusto e la misurazione deve essere fatta solo con sé stessi, guardando alla crescita nel tempo che passa.

Pertanto, cari fratelli e sorelle nel Signore, tenete in grande considerazione le parole scritte da Paolo, riflettete su di esse e cercate di guardare alla crescita di voi stessi nel tempo, per avere un concetto di sé stessi giusto, e non essere presi dall’invidia nel guardare la crescita degli altri.

Tenete conto che ciò che importa è arrivare sino alla fine avendo perseverato nella fede sino alla fine, solo alla fine della corsa si possono valutare bene tutti quanti, non durante la corsa, perché le accelerazioni vanno pur bene in vista di un arrivo alla fine come piace al Signore, ma se oggi uno corre fortissimo poi domani si ferma del tutto, non è servito a niente quell’accelerazione che non porta alla fine. Ciò che conta maggiormente è giungere alla fine rimanendo fermi nella fede, perciò per assicurarsi di arrivare dobbiamo esaminare se stiamo noi crescendo, ognuno guardando a sé stesso, per apporre le dovute correzioni se si trova che qualcosa non sta andando bene.

Badate dunque a come valutate voi stessi e gli altri, per avere un concetto di sé stessi sobrio, corrispondente al vero, e non vi scoraggiate nel vedere gli altri più di voi, come pure non dovete provare invidia; e non dovete credervi qualcosa di più di quello che siete, se vedete che state crescendo più di altri. Badate a voi stessi e badate che nessuno vi seduca con vani e manipolatori ragionamenti.

Giuseppe Piredda

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