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Un interpretazione sbagliata sui 144 mila di Apocalisse 7

In questa interpretazione di Apocalisse sui 144 mila viene detto che i 144 mila saranno dei Cristiani irreprensibili di altre nazioni che hanno una verginità non fisica ma “spirituale”, e che saranno come una sorta di guide per gli altri (come i dodici apostoli). Ascoltate:

Questa interpretazione non è corretta perchè non accetta il significato letterale, che può essere accettato, e forza un significato da interpretare. Anche molte altre cose che vengono dette nel video tra l’altro sono interpretazioni discutibili e forzate.

L’interpretazione corretta è che i 144 mila saranno degli UOMINI Israeliti irreprensibili (cioè di Israele secondo la carne) e saranno 12 mila per tribù. Non si tratta di credenti gentili. Si può accettare il fatto che sono degli uomini israeliti? Si, infatti anche oggi ci sono degli Israeliti secondo la carne che si convertono e che credono in Gesù Cristo (i cosiddetti ebrei ‘messianici’ ad esempio). Allora bisogna accettarlo senza dover ricorrere all’interpretazione del testo.

A conferma che siano degli uomini v’è il fatto che viene detto che saranno VERGINI (Ap 14:4), cioè non si saranno contaminate con donne e saranno le primizie di Cristo. Si può accettare che saranno vergini? Certo che si. Allora si accetta quel significato e non si va a spiritualizzare o a trovare altri significati. Dire che “secondo me non sono donne perché non si contamina quando si hanno dei rapporti carnali“ non è corretto perchè nell’unione carnale c’è della contaminazione secondo che è scritto: “La donna e l’uomo che giaceranno insieme carnalmente, si laveranno ambedue nell’acqua e saranno impuri fino alla sera.” (Lv 15:18)

Ora è vero che il popolo di Dio viene chiamato l’Israele di Dio ma ciò non significa affatto che quei 144 mila faccia riferimento ad altri credenti che non siano Israeliti.

Vi esorto a rigettare questa interpretazione sbagliata e imparare ad attenervi al seguente principio biblico: le cose vanno accettate così come sono scritte, letteralmente, a meno che il significato letterale non sia possibile. Faccio un esempio: quando Gesù dice “Io son la porta delle pecore” (Gv 10:7), è chiaro che Gesù non è una porta fisica, fatta di legno, per cui bisogna interpretare e trovare il vero significato.

Fratelli e sorelle nel Signore state molto attenti alle interpretazioni di testi più difficili come Apocalisse e alcune parti dei profeti. Non vi mettete a forzare le interpretazioni e a giungere conclusioni affrettate. Magari si può parlarne e discutere con altri fratelli mentre si studia le scritture, ma non vi mettete a dare per certo pubblicamente cose senza che sia chiaramente e inconfutabilmente dimostrabile. 

Ricordatevi di questi due principi importanti:

1) la somma della Parola è verità, quindi l’interpretazione deve essere coerente e tenere conto di TUTTI i passaggi che in qualche modo possono trattare lo stesso argomento. Alcuni, compreso dei dottori che un tempo si attenevano a tale principio, che non hanno più tenuto conto di questo principio hanno cominciato ad insegnare eresie di ogni tipo.

2) Si deve accettare il significato letterale del testo se quello è possibile ed è accettabile. Soltanto nel caso il significato letterale non sia possibile allora bisogna accettare il significato simbolico.

Poi, un’altra cosa importante: non vi fate problemi ad ammettere che non sapete una certa cosa o non avete una certa rivelazione. Non c’è nessun problema. Siate umili e non pensate che dovete sapere tutte le cose su tutto.

Haiaty Varotto

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