Una testimonianza della benignità di Dio
Tre settimane fa circa, mio figlio Jeremy si è svegliato che stava male.
Si lamentava tanto, piangeva forte a tratti, era sconsolato e non aveva voglia nè di mangiare, nè di giocare nè di fare nulla ma solo stare in braccio.
Quel giorno dovevamo andare da mia madre, ma visto come stava Jeremy, stavamo pensando di non andarci più.
Allora abbiamo tutti pregato (in quell’occasione ognuno singorlamente) e dopo un pò mio figlio Gioele ci viene a dire che dopo aver pregato ha sentito una forte convinzione e sicurezza: era certo che Jeremy sarebbe stato meglio, ed era certo che Jeremy sarebbe stato guarito e che saremo andati da mia madre. Mi ha raccontato anche la sua preghiera e sono rimasto molto stupito perchè si era rivolto in un modo potente e profondo a Dio. Non me l’aspettavo da un bambino di dieci anni.
E cosi è stato.
Jeremy è andato a dormire, a fare un pisolino, e dopo esser svegliato, era guarito. Non aveva più nulla.
Si è messo a giocare come prima e siamo riusciti ad andare da mia madre come avevamo previsto.
“Benedici, anima mia, l’Eterno, e non dimenticare alcuno de’ suoi benefici.” (Sl 103:2)