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“Oh Signore ascolta! Signore, perdona!”

Il popolo di Israele si era ribellato e si era sviato per non ubbidire alla legge dell’Eterno;

“O Signore, Dio grande e tremendo, che mantieni il patto e continui la benignità a quelli che t’amano e osservano i tuoi comandamenti! Noi abbiamo peccato, ci siam condotti iniquamente, abbiamo operato malvagiamente, ci siamo ribellati, e ci siamo allontanati dai tuoi comandamenti e dalle tue prescrizioni, non abbiam dato ascolto ai profeti, tuoi servi, che hanno parlato in tuo nome ai nostri re, ai nostri capi, ai nostri padri, e a tutto il popolo del paese.” (Daniele 9:5-6)

 e per questa ragione Dio aveva vegliato su loro per fare loro del male e aveva vegliato per far venire su loro delle calamità. Questo perchè l’Eterno è un Dio giusto. E nonostante ciò, essi non hanno implorato il favore dell’Eterno, ritraendosi dalle loro iniquità e rendendosi attenti alla sua verità. 

“Sì, tutto Israele ha trasgredito la tua legge, s’è sviato per non ubbidire alla tua voce; e così su noi si son riversate le maledizioni e imprecazioni che sono scritte nella legge di Mosè, servo di Dio, perché noi abbiam peccato contro di lui. Ed egli ha mandato ad effetto le parole che aveva pronunziate contro di noi e contro i nostri giudici che ci governano, facendo venir su noi una calamità così grande, che sotto tutto il cielo nulla mai è stato fatto di simile a quello ch’è stato fatto a Gerusalemme. Com’è scritto nella legge di Mosè, tutta questa calamità ci è venuta addosso; e, nondimeno, non abbiamo implorato il favore dell’Eterno, del nostro Dio, ritraendoci dalle nostre iniquità e rendendoci attenti alla sua verità. E l’Eterno ha vegliato su questa calamità, e ce l’ha fatta venire addosso; perché l’Eterno, il nostro Dio, è giusto in tutto quello che ha fatto, ma noi non abbiamo ubbidito alla sua voce. “ (Daniele 9:11-14)

Daniele, profeta di Dio ed uomo molto amato da Dio, dopo che comprese ciò, si mise a supplicare l’Eterno affinché avesse misericordia e li perdonasse. 

“Ed ora, o Signore, Iddio nostro, che traesti il tuo popolo fuori del paese d’Egitto con mano potente, e ti facesti il nome che hai oggi, noi abbiamo peccato, abbiamo operato malvagiamente. O Signore, secondo tutte le tue opere di giustizia, fa’, ti prego, che la tua ira e il tuo furore si ritraggano dalla tua città di Gerusalemme, il tuo monte santo; poiché per i nostri peccati e per le iniquità de’ nostri padri, Gerusalemme e il tuo popolo sono esposti al vituperio di tutti quelli che ci circondano. Ora dunque, o Dio nostro, ascolta la preghiera del tuo servo e le sue supplicazioni, e fa’ risplendere il tuo volto sul tuo desolato santuario, per amor del Signore! O mio Dio, inclina il tuo orecchio ed ascolta; apri gli occhi e guarda le nostre desolazioni, e la città sulla quale è invocato il tuo nome; poiché noi umilmente presentiamo le nostre supplicazioni nel tuo cospetto, fondati non sulle nostre opere giuste, ma sulle tue grandi compassioni. O Signore, ascolta! Signore, perdona! Signore, sii attento ed agisci; non indugiare, per amor di te stesso, o mio Dio, perché il tuo nome è invocato sulla tua città e sul tuo popolo!’” (Daniele 9:15-19)

 

Purtroppo ancora oggi avvengono queste cose: persone, tra cui anche molti credenti che, vivendo una vita in ribellione e disubbidienza a Dio, vengono colpite e castigate da Dio ma NON SI RAVVEDONO, NON SI RITRAGGONO dalle loro opere malvagie e NON STANNO ATTENTE alla verità della Parola di Dio. Essi continuano a vivere come se il fatto di vivere in disubbidienza a Dio fosse un fatto poco importante; non sentono niente; Vanno avanti giorni dopo giorni, anni dopo anni, commettendo peccato su peccato fino a quando poi muoiono e se ne vanno nelle fiamme dell’inferno.

E mentre loro vanno avanti in questa loro vita piena di peccato, ci sono dei giusti che pregano per loro, talvolta a loro insaputa, supplicando Dio affinché abbia pietà e misericordia di loro e conceda loro di ravvedersi e conceda loro di capire la gravità del male che stanno compiendo e di come l’ira di Dio è grande sul loro. E questo avviene perché i giusti sono (e devono esserlo) misericordiosi e pietosi e sanno che l’Eterno degli eserciti è un Dio misericordioso, largo nel perdonare e pieno di compassione. Sanno che Egli è un Dio giusto, che castiga e flagella le nazioni, ma sanno anche che dà il ravvedimento, che è pietoso e che è un Dio d’amore, il quale ha manifestato il suo grande e immenso amore dando Cristo Gesù qual prezzo di riscatto e quale propiziazione per i nostri peccati.

Dunque, a voi santi vi esorto a continuare a supplicare e intercedere presso Iddio per la salvezza delle anime e per il ravvedimento di coloro che si sono ribellati e si sono sviati dall’Eterno. Questo è buono e accettevole nel cospetto di Dio, che si facciano supplicazioni per gli uomini.

Mentre a voi ribelli e malvagi, che prendete piacere nel vostro peccato e vivete una vita disprezzando le leggi di Dio, vi esorto a ravvedervi e a convertirvi prima che l’ira di Dio piombi con furore si di voi. Date ascolto a quelli che vi parlano da parte di Dio e prestate molta attenzione alla vostra vita e a quello che vi sta accadendo. Riconoscete che Dio vi sta colpendo e pentitevi amaramente per le vostre opere malvagie. Ravvedetevi e riconciliatevi con Dio credendo nell’evangelo e ubbidendo ad esso. Il vangelo nel quale dovete credere è il seguente: “Cristo morì per i nostri peccati, secondo le scritture, fu seppellito; risuscitò il terzo giorno, secondo le scritture; apparve a molti dei suoi discepoli”

 

Haiaty Varotto

 

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