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“Poiché è giunto il tempo in cui dovete essere scannati” – Alcuni esempi dell’ardente ira di Dio

L’ira di Dio è terribile. Egli è terribile (incute terrore), severo e tremendo quando dà corso alla Sua ira. E’ cosa spaventevole cadere nelle Sue mani. Egli è giusto e retto quando giudica e presso di Lui non v’è iniquità alcuna. 

Riflettete bene su questi passaggi, e considerate cosa significhi attirarsi l’ardente ira di Dio facendo il male:

“Perciò, così parla l’Eterno degli eserciti, l’Iddio di Israele: Ecco, io farò mangiar dell’assenzio a questo popolo e gli farò bere dell’acqua avvelenata. Io li disperderò fra le nazioni, che né loro né i loro padri han conosciuto; e manderò dietro a loro la spada, finché io li abbia consumati…….Poiché la morte è salita per le nostre finestre, è entrata nei nostri palazzi per far sparire i bambini dalle strade e i giovani dalle piazze. Di’: Così parla l’Eterno: I cadaveri degli uomini giaceranno come letame sull’aperta campagna, come una mannella che il mietitore si lascia dietro e che nessuno raccoglie.” (Geremia 9:15-22)

“E l’Eterno mi disse: ‘Non pregare per il bene di questo popolo. Se digiunano, non ascolterò il loro grido; se fanno degli olocausti e delle offerte, non li gradirò; anzi io sto per consumarli con la spada, con la fame, con la peste’.” (Geremia 14:11-12)

“Io manderò contro di loro quattro specie di flagelli, dice l’Eterno: la spada, per ucciderli; i cani, per trascinarli; gli uccelli del cielo e le bestie della terra, per divorarli e per distruggerli…Poiché chi avrebbe pietà di te, o Gerusalemme? Chi ti compiangerebbe? Chi s’incomoderebbe per domandarti come stai? Tu m’hai respinto, dice l’Eterno; ti sei tirata indietro; perciò io stendo la mano contro di te, e ti distruggo; sono stanco di pentirmi. Io ti ventolo col ventilabro alle porte del paese, privo di figli il mio popolo, e lo faccio perire, poiché non si converte dalle sue vie. Le sue vedove son più numerose della rena del mare; io faccio venire contro di loro, contro la madre de’ giovani, un nemico che devasta in pien mezzodì; faccio piombar su lei, a un tratto, angoscia e terrore. Colei che avea partorito sette figliuoli è languente, esala lo spirito; il suo sole tramonta mentr’è giorno ancora; è coperta di vergogna, di confusione; e il rimanente di loro io lo do in balìa della spada de’ loro nemici, dice l’Eterno’. “(Geremia 15:3)

“Poiché così m’ha parlato l’Eterno, l’Iddio d’Israele: Prendi di mano mia questa coppa del vino della mia ira, e danne a bere a tutte le nazioni alle quali ti manderò. Esse berranno, barcolleranno, saran come pazze, a motivo della spada ch’io manderò fra loro. E io presi la coppa di mano dell’Eterno, e ne diedi a bere a tutte le nazioni alle quali l’Eterno mi mandava: a Gerusalemme e alle città di Giuda, ai suoi re ed ai suoi principi, per abbandonarli alla rovina, alla desolazione, alla derisione, alla maledizione, come oggi si vede; …….Così parla l’Eterno degli eserciti: Ecco, una calamità passa di nazione in nazione, e un gran turbine si leva dalle estremità della terra. In quel giorno, gli uccisi dall’Eterno copriranno la terra dall’una all’altra estremità di essa, e non saranno rimpianti, né raccolti, né seppelliti; serviranno di letame sulla faccia del suolo. Urlate, o pastori, gridate, voltolatevi nella polvere, o guide del gregge! Poiché è giunto il tempo in cui dovete essere scannati; io vi frantumerò, e cadrete, come un vaso prezioso.  Ai pastori mancherà ogni rifugio, e le guide del gregge non avranno via di scampo. S’ode il grido de’ pastori e l’urlo delle guide del gregge; poiché l’Eterno devasta il loro pascolo;  e i tranquilli ovili son ridotti al silenzio, a motivo dell’ardente ira dell’Eterno. Egli ha abbandonato il suo ricetto, come un leoncello, perché il loro paese è diventato una desolazione, a motivo del furor della spada crudele, a motivo dell’ardente ira dell’Eterno.” (Geremia 25:15-38)

Dunque da queste passaggi si può chiaramente capire che Dio punisce severamente coloro che fanno il male, i quali dopo essere stati ammoniti ed esortati a pentimento, persistono nelle loro vie malvagie e si rifiutano di convertirsi.

Non attiratevi l’ira ardente di Dio. Convertitevi dalle vostre vie malvagie se ne state percorrendo qualcuna. Se ancora non siete riconciliati con Dio, ravvedetevi e credete all’evangelo che è il seguente: Cristo è morto per i nostri peccati, secondo le scritture, fu seppellito e risuscitò il terzo giorno, secondo le scritture e apparve a molti dei suoi discepoli.

Date retta alle esortazioni e alle riprensioni che vi arrivano all’orecchio. Dio è buono e misericordioso ma è anche giusto e tremendo. Temete Dio.

 

Haiaty Varotto

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